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🌐 Chi è Mojtaba Khamenei, la nuova Guida suprema dell’Iran

Di: Redazione Metrotoday
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Mojtaba Khamenei è stato eletto nuova Guida suprema dell’Iran il 3 marzo 2026 dall’Assemblea degli Esperti iraniana dopo la morte di Ayatollah Ali Khamenei nei bombardamenti statunitensi e israeliani. La scelta segna una svolta storica e controversa nella leadership della Repubblica islamica e rappresenta un salto dinastico in un sistema che storicamente non prevedeva successioni padre‑figlio.

Origini e formazione

Mojtaba Hosseini Khamenei è nato l’8 settembre 1969 a Mashhad, una delle principali città sante della religione sciita. È il secondogenito di Khamenei e di Mansoureh Khojasteh Bagherzadeh, ed è cresciuto all’interno di una famiglia profondamente inserita nell’establishment clericale e politico iraniano. Dopo gli studi religiosi completati nel seminario di Qom – il cuore della teologia sciita in Iran – ha svolto attività come clerico e figura influente nella cerchia del padre.

Carriera e ruoli precedenti

A differenza di molti leader iraniani, non ha ricoperto ruoli politici ufficiali di primo piano prima dell’elezione a Guida suprema, ma è da tempo considerato una figura di grande influenza sui circoli conservatori e sugli apparati di sicurezza, in particolare sulle Forze dei Guardiani della Rivoluzione Islamica (Islamic Revolutionary Guard Corps, IRGC). Nel corso degli anni ha consolidato reti di potere legate alla sicurezza interna e alla politica religiosa, e fin dal passato era considerato uno dei possibili successori del padre.

Politica e influenza

Durante gli anni 2000 Mojtaba è stato associato alle dinamiche politiche interne iraniane, incluse vicende controverse come le elezioni presidenziali del 2005 e del 2009, quando secondo alcuni analisti avrebbe esercitato un ruolo di sostegno nelle campagne elettorali di figure conservatrici. È anche stato collegato al ruolo di alcuni gruppi di sicurezza, come la milizia giovanile Basij, impiegata durante le repressioni di proteste.

La sua nomina a Guida suprema – resa possibile sotto forti pressioni dei Guardiani della Rivoluzione sull’Assemblea degli Esperti – ha sollevato critiche e preoccupazioni in Iran e all’estero, perché implica una sorta di successione dinastica che va contro la retorica rivoluzionaria del 1979, che aveva abolito la monarchia e reso il potere religioso non ereditario.

Controversie e potere

Mojtaba è anche oggetto di polemiche per presunti arricchimenti personali e proprietà immobiliari in Occidente, oltre che per la percezione – in parte diffusa tra gli oppositori della Repubblica islamica – di essere un simbolo della progressiva concentrazione di potere nelle élite clericali più vicine alla linea dura. Secondo le cronache, non ha raggiunto formalmente il rango di Grand Ayatollah, titolo massimo nel clero sciita, ma la sua posizione politica e il sostegno dei vertici militari gli hanno consentito di emergere come figura centrale nella successione.

Il nuovo ruolo di Guida suprema

Come Guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei assume la carica più potente dello Stato iraniano, con autorità su tutte le principali istituzioni politiche, militari e giudiziarie. Questa figura detiene anche il comando delle Forze armate e del potente IRGC, e ha un ruolo determinante nella politica estera, nella sicurezza nazionale e nell’orientamento ideologico del Paese. La sua ascesa arriva in un momento di forte instabilità politica e militare, con l’Iran al centro di una guerra su scala più ampia dopo l’attacco coordinato di Stati Uniti e Israele.

In sintesi, Mojtaba Khamenei rappresenta una continuazione della linea conservatrice che ha caratterizzato la guida di suo padre, ma la sua nomina segna anche una nuova fase nella storia iraniana, con profonde implicazioni per la struttura del potere e per il futuro politico e geopolitico della Repubblica islamica.

4 Marzo 2026 ( modificato il 3 Marzo 2026 | 23:42 )
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