5:03 am, 24 Febbraio 26 calendario

🌐 4 anni di conflitto russo-ucraino: parola fine ancora in alto mare

Di: Redazione Metrotoday
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L’esercito russo ha condotto raid con droni e missili, provocando almeno tre morti e diversi feriti nelle regioni di Odessa e Zaporizhzhia. Il bombardamento ha colpito aree urbane, con caduta di droni e conseguenze per civili e infrastrutture.

Sul fronte internazionale, il veto dell’Ungheria ha bloccato l’accordo su un nuovo pacchetto di sanzioni europee contro Mosca, evidenziando fratture tra gli alleati nella gestione delle misure restrittive.

Kiev pronto ai negoziati e posizioni di Zelensky

Il capo dello staff presidenziale di Volodymyr Zelensky ha indicato la possibilità di un nuovo round di colloqui trilaterali entro la fine della settimana con Russia e Stati Uniti, riaprendo canali diplomatici congelati.

In un’intervista, Zelensky ha affermato che il presidente russo Vladimir Putin ha “già iniziato la Terza Guerra Mondiale” e che fermarlo sarebbe “una vittoria per il mondo intero”, ribadendo la determinazione ucraina a contrastare la offensiva russa e a difendere la sovranità territoriale.

Bilancio umano e situazione territoriale

Gli ultimi aggiornamenti internazionali sottolineano che la guerra di quasi quattro anni ha causato perdite umane, ferite e spostamenti massicci di popolazione, con milioni di rifugiati e sfollati. Le stime parlano di oltre 1,8 milioni di soldati da entrambe le parti tra morti, feriti o dispersi, con decine di migliaia tra i civili ucraini vittime e feriti.

La linea di fronte resta in gran parte statica con guadagni territoriali russi limitati nonostante il lancio di attacchi continui, mentre l’Ucraina ha annunciato progressi militari con la riconquista di circa 400 km² di territorio e di otto insediamenti strategici.

Tensioni e percezioni globali

Oltre alle operazioni militari, un episodio diplomatico ha attirato l’attenzione internazionale: l’ambasciata russa a Corea del Sud ha esposto uno striscione con la scritta “La vittoria sarà nostra”, suscitando proteste e proteste a Seul e intensificando le tensioni politiche legate alla guerra.

Quattro anni di guerra: riflessioni e conseguenze

Analisti e osservatori internazionali riflettono sul significato del conflitto quattro anni dopo l’invasione. Si sottolinea l’importanza dello “spirito umano” nel resistere alla guerra e si evidenziano le lezioni apprese dalla perseveranza sul campo di battaglia, piuttosto che da tecnologie di guerra avanzate.

L’attuale conflitto resta una delle crisi più gravi in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale, con importanti implicazioni geopolitiche, umanitarie ed economiche, e con effetti che si estendono oltre il teatro bellico ucraino verso alleanze internazionali e politiche di sicurezza globale.

24 Febbraio 2026 ( modificato il 23 Febbraio 2026 | 18:08 )
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