đ Bergamo, tenta di rapire bambina in un supermercato: arrestato
Un episodio di cronaca drammatica scuote Bergamo: un uomo ha tentato di rapire una bambina di un anno e mezzo allâuscita di un supermercato, causando la frattura del femore alla piccola. La keyword âBergamo tenta di rapire bambinaâ e âarrestatoâ risuona nelle cronache nazionali mentre la polizia indaga sulla dinamica del tentato sequestro e la comunitĂ riflette sulla sicurezza nei luoghi pubblici.
Attimi di terrore in pieno giorno davanti allâingresso di un supermercato di Bergamo, dove ieri una bambina di un anno e mezzo è stata aggredita e ferita durante un tentativo di rapimento che ha visto protagonista un uomo poi arrestato dalla polizia. Gli eventi, avvenuti in pieno centro cittadino, hanno provocato grande allarme tra i clienti e i passanti, scatenando anche un acceso dibattito pubblico sui controlli e la sicurezza nei luoghi affollati.
Secondo quanto ricostruito dalle forze dellâordine, intorno alle ore 13 di sabato 14 febbraio la famiglia â madre, padre e la loro figlioletta â stava uscendo dal supermercato Esselunga di via Corridoni quando un uomo ha improvvisamente afferrato la piccola per le gambe, tentando di trascinarla verso lâinterno del negozio. La madre ha reagito immediatamente, opponendosi con tutte le sue forze, mentre il padre e alcuni presenti sono intervenuti per bloccare lâaggressore fino allâarrivo della polizia.

La dinamica dellâaggressione è stata definita rapida e violenta: lâuomo ha tentato di sottrarre la bambina alla madre, che la teneva per mano, e nel corso della colluttazione la piccola ha riportato una frattura al femore, una lesione confermata dagli accertamenti medici successivi al ricovero in ospedale.
La reazione pronta dei genitori e di altri clienti del supermercato è stata determinante per impedire che il rapimento andasse a buon fine. Il padre, stando alle ricostruzioni, ha abbandonato per un attimo il carrello della spesa per mettere in salvo la figlia, affrontando lâaggressore con decisione; alcuni passanti e gli addetti alla vigilanza hanno poi contribuito a immobilizzare lâuomo fino allâarrivo degli agenti.

La Polizia di Stato, una volta giunta sul posto, ha preso in custodia lâaggressore â un cittadino romeno di 37 anni, senza fissa dimora e senza precedenti penali noti â e lo ha accompagnato in Questura dove sono state avviate le indagini formali. Lâuomo è ora in carcere a Bergamo in attesa della convalida dellâarresto, con lâaccusa di sequestro di persona aggravato, perchĂŠ commesso ai danni di una minore, e di lesioni personali aggravate.
Testimonianze raccolte sul luogo confermano la drammaticitĂ della scena: gli urli della madre che cercava di proteggere la figlia, la reazione dei presenti e il rapido intervento della polizia hanno impedito che la situazione degenerasse ulteriormente. Le immagini della videosorveglianza del supermercato sono state fondamentali per ricostruire la dinamica dellâaggressione e chiarire il comportamento dellâuomo nei secondi cruciali dellâattacco.
La vicenda ha suscitato forte emozione e solidarietĂ nei confronti della famiglia, soprattutto per la giovane etĂ della vittima e per la gravitĂ della lesione riportata, che richiederĂ un periodo di cure e riabilitazione per il completo recupero. Le autoritĂ sanitarie hanno comunque segnalato che le condizioni generali della bambina non destano preoccupazioni immediate, pur necessitando di un attento monitoraggio medico nei prossimi giorni.

Dal punto di vista giudiziario, il quadro accusatorio per lâaggressore è pesante: lâaccusa principale di sequestro di persona aggravato riflette la gravitĂ del gesto, soprattutto considerando la vittima â una minore di etĂ inferiore ai 14 anni â e il contesto pubblico in cui si è svolto il fatto. Le lesioni aggravate, legate alla frattura del femore della bambina, aggravano ulteriormente la posizione dellâindagato.
Lâepisodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle aree urbane affollate e nei centri commerciali, con molte voci che chiedono un rafforzamento delle misure di controllo, maggiore presenza di personale di sicurezza e una riflessione piĂš ampia sulle dinamiche che possono portare a gesti cosĂŹ estremi. Allo stesso tempo, lâefficace reazione dei genitori e dei testimoni è stata salutata da molte associazioni come un esempio di coraggio civile.
In chiusura, mentre le indagini proseguono per chiarire le motivazioni del tentativo di rapimento e le eventuali responsabilitĂ dellâaggressore, resta il grande spavento per una famiglia colpita da un evento violento e imprevedibile, e la gratitudine per lâintervento tempestivo delle forze dellâordine e dei cittadini presenti al momento dei fatti.
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