5:25 am, 15 Febbraio 26 calendario

🌐 Bergamo, tenta di rapire bambina in un supermercato: arrestato

Di: Redazione Metrotoday
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Un episodio di cronaca drammatica scuote Bergamo: un uomo ha tentato di rapire una bambina di un anno e mezzo all’uscita di un supermercato, causando la frattura del femore alla piccola. La keyword “Bergamo tenta di rapire bambina” e “arrestato” risuona nelle cronache nazionali mentre la polizia indaga sulla dinamica del tentato sequestro e la comunità riflette sulla sicurezza nei luoghi pubblici.

Attimi di terrore in pieno giorno davanti all’ingresso di un supermercato di Bergamo, dove ieri una bambina di un anno e mezzo è stata aggredita e ferita durante un tentativo di rapimento che ha visto protagonista un uomo poi arrestato dalla polizia. Gli eventi, avvenuti in pieno centro cittadino, hanno provocato grande allarme tra i clienti e i passanti, scatenando anche un acceso dibattito pubblico sui controlli e la sicurezza nei luoghi affollati.

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, intorno alle ore 13 di sabato 14 febbraio la famiglia — madre, padre e la loro figlioletta — stava uscendo dal supermercato Esselunga di via Corridoni quando un uomo ha improvvisamente afferrato la piccola per le gambe, tentando di trascinarla verso l’interno del negozio. La madre ha reagito immediatamente, opponendosi con tutte le sue forze, mentre il padre e alcuni presenti sono intervenuti per bloccare l’aggressore fino all’arrivo della polizia.

La dinamica dell’aggressione è stata definita rapida e violenta: l’uomo ha tentato di sottrarre la bambina alla madre, che la teneva per mano, e nel corso della colluttazione la piccola ha riportato una frattura al femore, una lesione confermata dagli accertamenti medici successivi al ricovero in ospedale.

La reazione pronta dei genitori e di altri clienti del supermercato è stata determinante per impedire che il rapimento andasse a buon fine. Il padre, stando alle ricostruzioni, ha abbandonato per un attimo il carrello della spesa per mettere in salvo la figlia, affrontando l’aggressore con decisione; alcuni passanti e gli addetti alla vigilanza hanno poi contribuito a immobilizzare l’uomo fino all’arrivo degli agenti.

La Polizia di Stato, una volta giunta sul posto, ha preso in custodia l’aggressore — un cittadino romeno di 37 anni, senza fissa dimora e senza precedenti penali noti — e lo ha accompagnato in Questura dove sono state avviate le indagini formali. L’uomo è ora in carcere a Bergamo in attesa della convalida dell’arresto, con l’accusa di sequestro di persona aggravato, perché commesso ai danni di una minore, e di lesioni personali aggravate.

Testimonianze raccolte sul luogo confermano la drammaticità della scena: gli urli della madre che cercava di proteggere la figlia, la reazione dei presenti e il rapido intervento della polizia hanno impedito che la situazione degenerasse ulteriormente. Le immagini della videosorveglianza del supermercato sono state fondamentali per ricostruire la dinamica dell’aggressione e chiarire il comportamento dell’uomo nei secondi cruciali dell’attacco.

La vicenda ha suscitato forte emozione e solidarietĂ  nei confronti della famiglia, soprattutto per la giovane etĂ  della vittima e per la gravitĂ  della lesione riportata, che richiederĂ  un periodo di cure e riabilitazione per il completo recupero. Le autoritĂ  sanitarie hanno comunque segnalato che le condizioni generali della bambina non destano preoccupazioni immediate, pur necessitando di un attento monitoraggio medico nei prossimi giorni.

Dal punto di vista giudiziario, il quadro accusatorio per l’aggressore è pesante: l’accusa principale di sequestro di persona aggravato riflette la gravità del gesto, soprattutto considerando la vittima — una minore di età inferiore ai 14 anni — e il contesto pubblico in cui si è svolto il fatto. Le lesioni aggravate, legate alla frattura del femore della bambina, aggravano ulteriormente la posizione dell’indagato.

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle aree urbane affollate e nei centri commerciali, con molte voci che chiedono un rafforzamento delle misure di controllo, maggiore presenza di personale di sicurezza e una riflessione più ampia sulle dinamiche che possono portare a gesti così estremi. Allo stesso tempo, l’efficace reazione dei genitori e dei testimoni è stata salutata da molte associazioni come un esempio di coraggio civile.

In chiusura, mentre le indagini proseguono per chiarire le motivazioni del tentativo di rapimento e le eventuali responsabilità dell’aggressore, resta il grande spavento per una famiglia colpita da un evento violento e imprevedibile, e la gratitudine per l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine e dei cittadini presenti al momento dei fatti.

15 Febbraio 2026
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