🌐 Trump crolla nei sondaggi: 61% degli americani boccia il Presidente
Secondo un recente sondaggio NBC News, il 61% degli americani boccia il presidente Donald Trump: la popolarità dell’inquilino della Casa Bianca continua a scendere mentre crescono le critiche sulla gestione delle politiche chiave, con effetti potenziali sulla politica interna e sulle elezioni di midterm.
La popolarità di Donald Trump tra gli elettori statunitensi continua a deteriorarsi, con un sondaggio recente che indica che il 61% degli americani disapprova il suo operato come presidente, mentre solo il 39% lo approva. Questo risultato riflette una crescente insoddisfazione pubblica e segnali d’allarme per la Casa Bianca in vista delle sfide politiche dei prossimi mesi.
La ricerca, condotta tra il 27 e il 30 gennaio 2026, mostra un calo significativo del sostegno soprattutto su questioni centrali come immigrazione e gestione della sicurezza delle frontiere, tematiche chiave dell’agenda di Trump che ora vedono una maggioranza di americani contraria alle politiche in corso.
Il dato del 61% di disapprovazione non si limita alla percezione generale dell’operato presidenziale ma si riflette anche su specifiche azioni di governo, suggerendo un diffuso sentimento di malcontento. Parallelamente i livelli di fiducia in alcuni apparati federali chiave e nelle politiche di sicurezza interna sono scesi a livelli record, alimentando il dibattito pubblico sulla direzione dell’amministrazione.
Un gradimento in caduta libera
I dati dei sondaggi più recenti tracciano un quadro chiaro: la popolarità di Trump è scivolata a livelli storicamente bassi per un presidente in carica, con il sondaggio NBC che rileva una disapprovazione elevata tra una larga parte degli elettori. L’approvazione del 39% è inferiore a quella registrata in molte fasi precedenti della sua amministrazione e indica un sostegno fragile, soprattutto tra gli elettori indipendenti, un gruppo chiave in molte competizioni politiche americane.
Questa tendenza è coerente con altri sondaggi recenti che mostrano come la fiducia degli americani nell’etica, nella gestione dei principali dossier politici e nella visione generale dell’amministrazione sia in declino, con percentuali di consenso in calo presso varie categorie demografiche.
Anche il supporto all’approccio del governo su immigrazione e sicurezza è in forte erosione, un segnale significativo considerando che queste politiche erano state tra i pilastri della campagna elettorale e della prima fase della presidenza.

Le cause del malcontento
Gli analisti politici indicano diversi fattori che contribuiscono al calo della popolarità di Trump. Tra questi, la percezione diffusa che la direzione del paese sia sbagliata e che le politiche attuali non rispondano alle aspettative di molti cittadini, riflettendo anche un senso di insicurezza economica e sociale.
In particolare, la gestione delle questioni legate all’immigrazione e alla sicurezza delle frontiere ha visto un’impennata nella disapprovazione, con una quota significativa di elettori che considera le azioni del governo troppo severe o inefficaci rispetto alle sfide reali affrontate dal paese.
Il malcontento sembra anche legato a un crescente scetticismo nei confronti dell’etica e dell’integrità dell’azione governativa, con molti intervistati che esprimono poca fiducia nel fatto che il presidente operi nel migliore interesse collettivo, soprattutto nelle aree sociali più sensibili.
Elezioni midterm e strategie di comunicazione
La disapprovazione diffusa tra gli elettori porta con sé implicazioni politiche concrete, soprattutto in vista delle elezioni di midterm del 2026, in cui i democratici e l’opposizione potrebbero sfruttare il malessere popolare per ottenere seggi in Congresso. L’erosione del consenso tra gli elettori indipendenti è vista come un elemento particolarmente vulnerabile per il partito dell’attuale presidente.
Gli strateghi repubblicani stanno monitorando con attenzione questi indicatori di opinione pubblica, mentre il fronte democratico utilizza i dati per costruire messaggi mirati sulle politiche che gli elettori considerano più problematiche. Il controllo delle Camere del Congresso nelle prossime elezioni potrebbe dipendere in buona parte dalla capacità dei rispettivi schieramenti di allinearsi alle preoccupazioni dell’elettorato moderato e indipendente.

Le reazioni alla caduta nei sondaggi
Nel dibattito pubblico americano, la caduta del gradimento di Trump ha suscitato reazioni contrastanti. Alcuni commentatori conservatori sottolineano che le critiche della stampa mainstream ai sondaggi influenzano la percezione pubblica, ma i dati di più fonti indipendenti mostrano una tendenza chiara verso un calo del sostegno popolare.
Dall’altra parte, analisti progressisti e moderati percepiscono questi numeri come un riflesso della crescente insoddisfazione per questioni economiche, sociali e di politica estera, indicando che una maggioranza significativa della popolazione non approva la direzione attuale del governo federale.
In questo contesto, la capacità di Trump di recuperare consenso dipenderà in parte dalla sua risposta politica e dalla capacità di comunicare efficacemente con gli elettori su temi chiave come economia, sicurezza e immigrazione. Tuttavia, il calo nei sondaggi suggerisce un terreno politico più difficile di quanto la Casa Bianca potrebbe aspettarsi a inizio mandato, con un elettorato sempre più critico e diviso.
Scenari per la leadership
Il crollo nei sondaggi con il 61% di disapprovazione rappresenta un importante indicatore di malumore tra gli americani nei confronti della leadership di Donald Trump, segnando uno dei periodi di più bassa popolarità negli Stati Uniti contemporanei.
Questa tendenza non solo riflette la percezione pubblica attuale, ma potrebbe anche modellare le dinamiche politiche e istituzionali nei mesi a venire, influenzando Partiti, campagne elettorali e l’agenda legislativa.
Mentre Trump e il suo team pianificano strategie per affrontare queste sfide, il panorama politico americano resta in fermento, con elettori e commentatori che osservano da vicino l’evoluzione del consenso e della disapprovazione in una fase critica per la democrazia statunitense.
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