🌐 Conte insulta l’arbitro in Napoli‑Como: la Procura Federale indaga
Antonio Conte sotto la lente della Procura Federale dopo che l’allenatore del Napoli ha insultato l’arbitro Manganiello durante la partita di Coppa Italia contro il Como: la Procura ha aperto un’inchiesta disciplinare per valutare sanzioni e rischi per il tecnico, con possibili ripercussioni sul prosieguo della stagione.
Dopo la sconfitta del Napoli contro il Como nei quarti di finale di Coppa Italia, l’allenatore Antonio Conte si trova al centro di una inchiesta aperta dalla Procura Federale della FIGC per aver insultato l’arbitro Gianluca Manganiello durante la partita al Diego Armando Maradona. L’episodio, immortalato dalle telecamere ma non rilevato né dall’arbitro né dal quarto uomo presenti in campo, ha scatenato un dibattito nel mondo del calcio e ora è oggetto di un’indagine disciplinare che potrebbe portare a sanzioni nei confronti del tecnico del Napoli.
Nel corso della partita, Conte aveva protestato con veemenza per la mancata espulsione del difensore del Como Ramon, già ammonito, dopo un intervento su Rasmus Højlund. In quel frangente, l’allenatore azzurro ha pronunciato una frase offensiva nei confronti del direttore di gara, che è stata catturata dalle immagini televisive e dai microfoni dello stadio: “Almeno vallo a vedere, testa di c…”, dicitura questo che ha fatto rapidamente il giro del web.
La Procura Federale ha deciso di acquisire tutte le immagini e gli audio dell’episodio per valutare l’apertura di un procedimento disciplinare nei confronti di Conte, poiché nel referto arbitrale non è stato inserito alcun riferimento alla frase offensiva rivolta all’arbitro. Il procuratore federale Giuseppe Chinè sta ora analizzando la documentazione tecnica per decidere le eventuali sanzioni da applicare.

La dinamica dell’episodio sul campo
L’episodio chiave si è verificato nei minuti finali di Napoli‑Como di Coppa Italia, quando Conte, visibilmente frustrato per un’occasione interpretata come decisiva e per il mancato utilizzo del VAR da parte dell’arbitro, ha perso la calma. La frase insultante non è stata percepita in tempo reale dai componenti della terna arbitrale in campo, ma è stata catturata dai sistemi audiovisivi di trasmissione e successivamente analizzata posteriormente.
Il comportamento del tecnico salentino sta ora facendo discutere perché, pur essendo stato motivato dalla contestazione delle decisioni arbitrali, rappresenta un possibile caso di violazione delle norme sul rispetto verso gli ufficiali di gara, che la FIGC considera elemento fondamentale per la correttezza e la disciplina all’interno delle competizioni ufficiali.
L’apertura dell’inchiesta e cosa rischia Conte
La Procura Federale ha formalmente aperto un’inchiesta disciplinare per valutare la possibile sanzione a carico di Conte, e sta monitorando con attenzione tutti i materiali audio‑video disponibili per stabilire se il comportamento dell’allenatore costituisca violazione delle norme di condotta sportive. In assenza di menzione nel referto arbitrale, la FIGC si affida alle immagini esterne e alle registrazioni ufficiali per prendere una decisione.
Le possibili conseguenze per Conte includono una squalifica per una o più partite, da scontare eventualmente nelle competizioni ufficiali successive (tra cui la Coppa Italia e, in caso di conferma del provvedimento, anche in campionato), oppure una multa pecuniaria se l’allenatore decidesse di optare per una soluzione di patteggiamento con la Procura.
Nel caso di patteggiamento, la sanzione potrebbe ridurre o trasformare in multa la squalifica, ma la decisione finale spetta agli organi disciplinari della FIGC in base all’esito dell’esame del materiale raccolto.

Reazioni nel mondo del calcio
L’apertura dell’inchiesta ha suscitato reazioni contrastanti nel mondo del calcio italiano. Alcuni commentatori tecnici e giornalisti hanno sollevato interrogativi sulla gestione emotiva di Conte durante la partita e sull’esempio dato da un allenatore di alto profilo, ricordando l’importanza del rispetto verso gli arbitri come pilastro del fair play sportivo.
Altri osservatori, invece, hanno sottolineato che l’episodio deve essere contestualizzato nell’ambito della tensione agonistica di una partita di Coppa Italia, dove ogni decisione arbitrale può condizionare il corso della competizione, e hanno evidenziato come già in passato altri protagonisti del calcio italiano siano stati coinvolti in situazioni analoghe, talvolta concluse con patteggiamenti o sanzioni moderate.
I precedenti disciplinari in Serie A
Non è la prima volta che un professionista del calcio italiano si trova sotto inchiesta per comportamenti offensivi nei confronti di ufficiali di gara. In passato, altri giocatori e allenatori sono stati esaminati dalla Procura Federale per frasi avoid offensive o contestazioni verbali nei confronti degli arbitri, con esiti che hanno variato da semplici ammende a squalifiche più o meno lunghe, a seconda della gravità e del contesto dell’episodio.
Questi precedenti evidenziano come la FIGC persegua con rigore comportamenti che potrebbero compromettere l’immagine del gioco e alimentare tensioni non desiderate tra squadre, tifosi e organi arbitrali.

Le implicazioni per il Napoli e per la stagione
La vicenda si inserisce in un momento complesso della stagione del Napoli, reduce da un’eliminazione dalla Coppa Italia e ancora impegnato in altre competizioni. La possibile squalifica di Conte potrebbe avere ripercussioni sulla guida tecnica della squadra, influenzando la gestione delle partite successive e la tenuta morale del gruppo.
La società e lo staff tecnico dovranno ora valutare la strategia comunicativa e disciplinare per affrontare l’indagine, bilanciando la difesa del proprio allenatore con il rispetto delle regole e delle istituzioni sportive.
Disciplina e responsabilità
L’inchiesta aperta dalla Procura Federale nei confronti di Antonio Conte rappresenta un momento significativo per il calcio italiano, poiché mette al centro il tema della disciplina e del rispetto verso gli arbitri, essenziali per garantire la correttezza e l’equilibrio delle competizioni.
La decisione finale sugli eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti di Conte verrà presa sulla base delle immagini e degli audio raccolti, e potrebbe avere effetti non solo sulla sua stagione personale ma anche sulla percezione generale del ruolo degli allenatori
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