12:27 pm, 7 Febbraio 26 calendario

🌐 Milano Cortina: discesa libera, prime medaglie azzurre

Di: Redazione Metrotoday
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La discesa libera maschile di Milano Cortina 2026 assegna le prime medaglie olimpiche sulla mitica pista Stelvio di Bormio: oro allo svizzero Von Allmen, argento a Giovanni Franzoni e bronzo a Dominik Paris in una gara spettacolare e storica.

Un sabato da ricordare per l’Italia e per gli appassionati di sci alpino: la discesa libera maschile di Milano Cortina 2026, disputata sulla leggendaria pista Stelvio di Bormio, ha aperto il medagliere olimpico con una gara di altissimo livello che ha combinato velocità, strategia e tensione agonistica. Questa prova — considerata la “regina” delle competizioni di sci alpino — ha visto emergere i migliori atleti del mondo in condizioni di grande spettacolo e con il pubblico delle grandi occasioni sugli spalti.

Una gara storica: argento per Franzoni

Allo Stelvio Ski Centre di Bormio, lo svizzero Franjo Von Allmen ha conquistato la medaglia d’oro nella discesa libera maschile con una performance impeccabile su una pista tecnica e rispettata da tutti i concorrenti. La sua prestazione è stata caratterizzata da velocità, precisione e gestione perfetta delle curve più insidiose, confermandolo tra i protagonisti assoluti della disciplina.

Alle spalle del vincitore, un risultato storico per lo sci alpino italiano: Giovanni Franzoni ha ottenuto la medaglia d’argento, regalando all’Italia un momento di grande orgoglio sportivo. Franzoni ha sciato con determinazione e controllo, gestendo al meglio le complicate sezioni della pista Stelvio e superando molte aspettative pre-gara. Non da meno è stato Dominik Paris, veterano della squadra azzurra, che si è aggiudicato la medaglia di bronzo, portando a casa un altro risultato importante davanti ai propri tifosi. Il podio italiano conferma la forza della squadra azzurra in una disciplina in cui la tradizione e la competitività sono sempre al massimo.

L’Italia sul podio

La giornata di gare ha visto l’Italia protagonista fin dalle prime prove e simulazioni cronometrate: molti atleti azzurri, tra cui Franzoni, Paris, Mattia Casse e Florian Schieder, avevano mostrato ottime prestazioni, alimentando le speranze di medaglia prima della gara ufficiale. Il podio con due atleti italiani tra i primi tre è un risultato storico e emozionante, in un contesto olimpico che celebra la velocità e l’adrenalina sulla neve.

Giovanni Franzoni, con la sua medaglia d’argento, si conferma infatti come uno degli interpreti più convincenti della nuova generazione dello sci alpino: la sua progressione nelle competizioni internazionali lo ha portato a gestire con sangue freddo le difficoltà della Stelvio. Allo stesso modo, Dominik Paris, con esperienza e classe, ha trasformato l’energia di essere in casa nella spinta decisiva per salire sul podio.

La Stelvio: teatro della leggenda dello sci

La pista Stelvio di Bormio, da decenni uno dei palcoscenici più temuti e rispettati dagli sciatori di discesa libera, ha offerto un terreno perfetto per una competizione di massimo livello. Con tratti che mettono alla prova equilibrio, resistenza e tecnica, la gara ha messo in luce le qualità e la preparazione degli atleti, confermando la tradizione storica di questa pista nei grandi eventi internazionali.

Gli organizzatori hanno sottolineato che la gara di discesa libera è considerata l’evento che assegna il primo titolo olimpico dell’edizione, rendendo la competizione ancora più simbolica per gli atleti e per il pubblico. Le tribune sold out e l’entusiasmo degli spettatori hanno aggiunto un’atmosfera vibrante alla giornata di gare, con migliaia di tifosi accorsi da tutta Italia e dall’estero.

Le prestazioni chiave

Tra le note tecniche più importanti della giornata:

Von Allmen ha dominato con un tempo complessivo che ha staccato la concorrenza nei punti decisivi, sfruttando ogni dislivello della Stelvio in modo ottimale.

Franzoni ha confermato la sua forma straordinaria, mantenendo una linea pulita e veloce su tutta la pista, guadagnando terreno dove molti atleti soffrivano.

Paris, con il bronzo, ha sfruttato esperienza e tattica per rimanere competitivo fino alla fine, tradizionalmente forte su piste tecniche come questa.

Preparazione e aspettative

La vigilia della gara aveva visto prove ufficiali che hanno acceso il dibattito tra tecnici, atleti e tifosi: nelle tre prove cronometrate di preparazione, molti protagonisti hanno testato la pista in vista della competizione, con risultati che lasciavano intuire una battaglia serrata per il podio. Gli italiani avevano mostrato ottimo ritmo, mentre lo svizzero Odermatt — tra i favoriti — non aveva espresso la sua performance migliore nelle ultime prove, aprendo così uno scenario ancora più incerto per la gara ufficiale.

Parlando alla vigilia, alcuni atleti avevano evidenziato quanto il supporto del pubblico e il fattore “gara in casa” fossero elementi emotivi importanti: in particolare, Dominik Paris aveva dichiarato di sentire una “pressione positiva” derivante dall’affetto del pubblico italiano.

La discesa libera maschile di Bormio non è stata solo una gara di sport ad alta velocità, ma un momento simbolo di Milano Cortina 2026, segnando l’assegnazione delle prime medaglie olimpiche e mettendo in evidenza la forza degli atleti italiani nello sci alpino. Questo risultato potrebbe avere una risonanza significativa nel morale della spedizione azzurra, fungendo da sprone per altre competizioni nei giorni successivi.

L’edizione delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 prosegue con un calendario ricco di eventi sportivi di primo piano, dallo sci di fondo allo snowboard, dal pattinaggio di velocità alle gare di slittino e curling, e la spettacolare cerimonia d’apertura ha già segnato l’inizio di una rassegna che promette emozioni lungo tutte le discipline.

7 Febbraio 2026
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