9:33 pm, 7 Febbraio 26 calendario

🌐 L’Italrugby parte bene al Sei Nazioni: battuta Scozia 18-15 a Roma

Di: Redazione Metrotoday
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L’Italrugby conquista una vittoria significativa nel Sei Nazioni 2026 battendo la Scozia 18-15 all’Olimpico e lanciando un potente segnale di crescita tecnica e caratteriale nella prima giornata del torneo.

L’Italrugby ha aperto il suo Sei Nazioni 2026 con una prestazione di carattere e grinta, battendo la Scozia per 18-15 all’Stadio Olimpico di Roma in un match giocato sotto la pioggia e nel cuore della prima giornata del torneo. Gli Azzurri, guidati dal ct Gonzalo Quesada, hanno mostrato solidità difensiva e capacità di gestire momenti difficili, trasformando il successo in un importante segnale di crescita per la squadra.

La partita, caratterizzata da condizioni meteorologiche avverse e da una pressione costante della Scozia nel finale, ha visto l’Italia prendere il controllo sin dalle prime battute grazie a due mete nel primo tempo, mentre la Scozia ha continuato a spingere per rimontare senza riuscire a superare gli Azzurri.

Azzurri in vantaggio sin dall’inizio

L’avvio dell’Italrugby è stato convincente: dopo pochi minuti di gioco gli azzurri hanno conquistato il possesso e con un’azione manovrata Louis Lynagh ha schiacciato l’ovale oltre la linea scozzese per la prima meta del match. Poco dopo, Tommaso Menoncello ha concretizzato una seconda meta in contropiede, portando l’Italia in vantaggio 12-0. La precisione di Paolo Garbisi con il piede ha poi consolidato il margine, trasformando una delle mete e aggiungendo tre punti su punizione.

La Scozia non si è arresa e, pur soffrendo sotto la pressione degli azzurri, ha risposto con due mete nel corso del match — una segnatura di Jack Dempsey e una di George Horne — rendendo la partita estremamente equilibrata e viva fino agli ultimi minuti. Tuttavia, la difesa italiana ha retto alle avanzate finali degli ospiti, negando ai britannici la possibilità di completare la rimonta.

Il valore della vittoria

Questa vittoria per 18-15 rappresenta un risultato importantissimo per l’Italia nel Sei Nazioni 2026, non solo per i punti in classifica ma soprattutto per lo spirito di squadra mostrato contro un avversario tradizionalmente ostico come la Scozia. Gli Azzurri hanno saputo adattarsi alle difficili condizioni meteorologiche e mantenere la calma anche nei momenti di pressione scozzese, un elemento che testimonia maturità e fiducia nel progetto tecnico di Quesada.

Il capitano Michele Lamaro ha definito la prestazione “un esempio di cuore e fiducia nella nostra identità di squadra”, sottolineando il significato di questa apertura di torneo sotto gli occhi del pubblico romano. La fondamentale difesa negli ultimi minuti, con oltre venti fasi difensive consecutive bloccate dagli Azzurri, è stata citata da analisti come uno dei momenti chiave del successo.

La Scozia, dal canto suo, ha mostrato segnali di aggressività ma non è riuscita a mantenere la continuità necessaria per superare l’Italia. La squadra guidata da Gregor Townsend si trova ora a riflettere sul proprio inizio di torneo, dopo aver ceduto in una partita in cui le condizioni e gli errori di gestione nei momenti cruciali sono stati decisivi.

Implicazioni per il torneo

Il Sei Nazioni 2026 non è che all’inizio, ma la vittoria dell’Italia impatta immediatamente il quadro della classifica e la percezione internazionale della squadra azzurra. Dopo stagioni in cui gli Azzurri hanno faticato a imporsi nelle prime giornate, questa affermazione interna contro la Scozia può dare impulso alla campagna di marzo.

Per l’Italia ora il cammino prosegue con la trasferta a Dublino contro l’Irlanda nella seconda giornata, una sfida che testerà ulteriormente la crescita degli Azzurri contro una delle squadre più forti del torneo. Allo stesso tempo, la Scozia cercherà di rialzarsi nel match in casa contro l’Inghilterra, in cerca di una risposta immediata dopo il passo falso romano.

La vittoria per 18-15 dell’Italrugby contro la Scozia al Sei Nazioni 2026 non è solo un risultato, ma un simbolo di progresso tecnico e caratteriale, un passo importante nel percorso di consolidamento della squadra nell’élite del rugby europeo.

7 Febbraio 2026 ( modificato il 8 Febbraio 2026 | 10:39 )
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