1:26 pm, 6 Febbraio 26 calendario

🌐 Hamleys chiude in Italia: stop ai negozi di Roma, Milano e Bergamo

Di: Redazione Metrotoday
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Una delle icone mondiali del commercio di giocattoli abbassa definitivamente le serrande in Italia. Gli store Hamleys di Milano, Roma e Bergamo hanno chiuso l’attività all’inizio di febbraio 2026, segnando la fine di un’ambiziosa espansione iniziata solo pochi anni fa e lasciando lavoratrici e lavoratori in protesta per una decisione improvvisa e senza certezze occupazionali.

La notizia della chiusura, confermata dal gruppo distributivo che gestiva il marchio nel nostro Paese, è arrivata come una doccia fredda per dipendenti e famiglie, oltre a rappresentare un duro colpo per i consumatori affezionati ai negozi giocattolo più famosi del mondo. Gli store storici di corso Vittorio Emanuele a Milano, della Galleria Alberto Sordi a Roma e dell’Oriocenter di Bergamo hanno abbassato le saracinesche a partire dal 3 febbraio 2026, lasciando spazi commerciali vuoti e oltre cinquanta persone senza lavoro.

La favola arrivata in Italia e il rapido declino

Hamleys, fondato a Londra nel 1760, è considerato il più antico negozio di giocattoli al mondo, celebre per i suoi grandi spazi dedicati al gioco e alle esperienze immersive per bambini e famiglie.

Negli ultimi anni la multinazionale era impegnata in un progetto di espansione internazionale, arrivando in Italia con grandi inaugurazioni: il primo negozio milanese aprì nel settembre 2023, seguito dalla storica apertura nella capitale romana nel marzo 2024 e poi dall’ingresso nel centro commerciale di Bergamo nell’estate dello stesso anno.

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Queste aperture erano state accolte con grande interesse da famiglie e appassionati di giocattoli, con grandi eventi e offerte dedicate, tanto che Hamleys era stato descritto da media e clienti come “il negozio più bello del mondo”. Tuttavia, quasi tre anni dopo la prima apertura, il marchio ha deciso di interrompere l’attività nel nostro Paese, attribuendo la scelta a difficoltà economico-finanziarie.

Una chiusura improvvisa e proteste dei lavoratori

La comunicazione della cessazione delle attività è arrivata improvvisamente nel fine settimana, lasciando poco tempo al personale per prepararsi alla transizione. I sindacati, tra cui l’Unione Sindacale di Base (USB), hanno definito la decisione inaccettabile, attaccando la gestione delle procedure di crisi e chiedendo maggiore trasparenza e garanzie occupazionali.

“Il lavoro non è un gioco”, dichiarano i rappresentanti sindacali, sottolineando come dipendenti e lavoratrici siano stati lasciati senza informazioni chiare sulle prospettive future e senza adeguate tutele. La protesta si è concentrata sulla mancanza di coinvolgimento preventivo nelle decisioni e sull’incertezza legata al destino dei contratti.

Crisi del settore giocattoli e strategia di ristrutturazione

Il fenomeno non riguarda solo l’Italia: negli ultimi anni Hamleys ha dovuto affrontare un mercato retail complicato, con tagli alle aperture anche nel Regno Unito e una contrazione della rete fisica di punti vendita per adattarsi a dinamiche di consumo in cambiamento, tra cui la crescita dell’e-commerce e la competizione di grandi catene globali.

Nonostante una crescita del fatturato complessivo del gruppo britannico — salito da 51,4 a 53,3 milioni di sterline nell’esercizio più recente — molte attività hanno chiuso o sono state ridefinite nei portafogli globali del brand nelle strategie di consolidamento.

In Italia, le difficoltà economiche e di mercato si sono sommate alla necessità di riorganizzare le operazioni commerciali, portando alla decisione di interrompere l’attività prima che le perdite si aggravassero ulteriormente.

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Le reazioni dei clienti e l’eredità lasciata

La chiusura di Hamleys in città come Milano e Roma, dove le aperture erano state accolte con entusiasmo, ha generato una reazione mista tra i consumatori. Molti clienti esprimono rammarico per la perdita di un’esperienza d’acquisto unica, mentre altre famiglie si chiedono se la cultura del giocattolo tradizionale stia cedendo il passo alle vendite online e alle piattaforme digitali.

Nei forum e nei social network, utenti condividono ricordi delle visite nei negozi: Hall scintillanti, eventi per bambini, e momenti di festa che avevano caratterizzato le inaugurazioni italiane sono ora parte dei ricordi delle generazioni che avevano visto la catena come un simbolo di magia natalizia e urbano.

Il futuro del mercato dei giocattoli in Italia

La fine di Hamleys in Italia apre interrogativi più ampi sul futuro del commercio fisico nel settore dei giocattoli. Le principali catene italiane e internazionali dovranno probabilmente rafforzare l’integrazione tra esperienza in negozio e servizi digitali, per continuare ad attirare famiglie e giovani clienti in un mercato sempre più competitivo.

In un momento storico in cui il retail tradizionale affronta sfide complesse, la chiusura di Hamleys diventa un caso di studio sulla sostenibilità delle grandi superfici dedicate al gioco e sul ruolo delle partnership commerciali (come quella con Giochi Preziosi in Italia) nelle strategie di espansione internazionale.

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La chiusura degli store Hamleys in Italia segna la fine di una breve ma intensa presenza e riflette trasformazioni profonde nel settore retail dei giocattoli, lasciando ai consumatori e ai lavoratori un’eredità di nostalgia e un dibattito aperto sulle prospettive occupazionali e commerciali.

6 Febbraio 2026 ( modificato il 7 Febbraio 2026 | 1:33 )
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