9:49 am, 5 Febbraio 26 calendario

🌐 Esclusione Massimo Boldi da tedoforo Olimpiadi, è ancora polemica

Di: Redazione Metrotoday
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L’attore Massimo Boldi è stato cancellato dalla lista dei tedofori per il viaggio della fiaccola olimpica dopo un’intervista ritenuta “incompatibile con i valori Olimpici” – e la vicenda rilancia il dibattito su chi rappresenta davvero lo spirito delle Olimpiadi.

La staffetta della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 continua ad attirare l’attenzione non soltanto per il suo valore simbolico, ma anche per le polemiche che la circondano. L’ultima, in ordine di tempo, riguarda l’attore comico Massimo Boldi, inizialmente inserito tra i tedofori e poi escluso dalla lista dei portatori della torcia in vista del passaggio a Cortina d’Ampezzo. La decisione, annunciata ufficialmente il 17 gennaio, ha provocato un acceso dibattito pubblico su criteri, valori e ruolo degli “influencer” nell’evento che precede i Giochi Olimpici.

La staffetta della fiaccola, il cui percorso riunisce luoghi storici e città italiane in un viaggio di oltre 60 giorni, è tra i momenti più iconici di ogni edizione dei Giochi. Proprio per questo, la scelta dei tedofori – i cittadini chiamati a portare la Fiamma – è spesso considerata un atto simbolico, che va ben oltre i pochi chilometri di corsa: rappresenta valori, comunità, storie e identità.

Una battuta che costa cara

Tutto è scaturito da un’intervista rilasciata dall’80enne attore a un quotidiano nazionale, in cui Boldi aveva scherzato sul proprio rapporto con lo sport, affermando candidamente di non essere mai stato un atleta e di essere piuttosto un “campione” di altre attività non proprio riconducibili ai valori olimpici tradizionali. Parte delle sue dichiarazioni sono state interpretate dall’organizzazione come “opinioni incompatibili con i valori Olimpici e con i principi che guidano il lavoro del Comitato Organizzatore”.

In un comunicato ufficiale, la Fondazione Milano-Cortina 2026 ha chiarito che “portare la Fiamma Olimpica rappresenta un privilegio e una responsabilità, e richiede che le persone selezionate incarnino e promuovano i valori di rispetto, unità e inclusione, fondamenti del Movimento Olimpico”. La decisione di escludere Boldi dalla staffetta è dunque motivata in nome di questi stessi principi, ritenuti non pienamente rispecchiati dalle parole dell’attore.

Boldi, da parte sua, si è poi detto amareggiato e ha rilasciato una dichiarazione di scuse, definendo “inopportune” le sue espressioni e sottolineando che la sua intenzione era di portare la Fiamma con entusiasmo e rispetto per l’evento. Tuttavia, per gli organizzatori non è bastato: la decisione è stata confermata ai media e resta definitiva.

I retroscena della selezione dei tedofori

La vicenda non è isolata. Fin dall’annuncio della lunga lista di 10.001 tedofori per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, diversi nomi noti del mondo dello spettacolo, dello sport e della cultura avevano suscitato commenti e critiche sui social e nella stampa. Per alcuni osservatori, l’assenza di atleti olimpici storici e la presenza di personaggi più legati all’effetto mediatico ha alimentato un acceso dibattito su cosa dovrebbero rappresentare i portatori della torcia.

Già nei giorni scorsi si era registrata una polemica per altri casi legati alla selezione, con richieste di maggiore trasparenza sui criteri e sulla valorizzazione di chi, nel mondo sportivo, ha contribuito alla storia olimpica e paralimpica italiana. La questione dei tedofori, dunque, è diventata quasi un simbolo delle tensioni tra spettacolo, meritocrazia sportiva e visibilità mediatica.

Reazioni e opinioni social

Sui social network e nei forum italiani la notizia dell’esclusione di Boldi ha scatenato una valanga di commenti. Alcuni utenti hanno espresso solidarietà verso l’attore, ritenendo sproporzionata la reazione degli organizzatori; altri, invece, hanno difeso la decisione, sottolineando l’importanza di mantenere un’immagine rispettosa dei valori olimpici. Nel frattempo, alcuni thread ironizzano sulla bizzarria della vicenda, con battute e meme che mettono in dubbio il giudizio del Comitato Organizzatore.

La diversità di opinioni riflette un fenomeno più ampio: nell’era della comunicazione digitale, anche eventi tradizionali come la staffetta della Fiamma Olimpica sono soggetti alla velocità delle critiche e alla polarizzazione dell’opinione pubblica.

Il cerimoniale del Viaggio della Fiamma

Intanto prosegue il percorso della torcia, che ha già visto il passaggio in città come Roma e Brescia e che toccherà molte altre località italiane sulle sue tappe verso l’apertura ufficiale dei Giochi. Il Viaggio della Fiamma Olimpica è concepito per unire culture, territori e comunità nella celebrazione dei valori olimpici, creando attesa e partecipazione popolare.

La staffetta, simbolo di unità e continuità con la tradizione antica dei Giochi, è anche un’importante iniziativa di promozione del territorio e dello sport. Ogni tedoforo, infatti, è scelto non solo per notorietà, ma per la storia personale e l’attaccamento a valori condivisi. Questa filosofia, però, si scontra talvolta con aspettative mediatiche e interpretazioni soggettive.

Riflessioni finali

La polemica su Boldi ribadisce come le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 siano molto più di una semplice competizione sportiva: rappresentano un evento culturale, sociale e mediatico di grande portata. La gestione dell’immagine, la selezione di chi rappresenta simbolicamente l’evento e i valori che questi portatori devono incarnare sono diventati argomenti centrali nel dibattito pubblico.

In un’epoca in cui ogni parola può essere amplificata e reinterpretata in tempo reale, gli organizzatori si trovano a dover bilanciare tradizione, inclusività e aspettative contemporanee, nella speranza di mantenere intatto lo spirito olimpico: un equilibrio difficile, ma imprescindibile per la riuscita di uno degli eventi sportivi più importanti al mondo.

5 Febbraio 2026 ( modificato il 1 Febbraio 2026 | 19:54 )
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