đ Elon Musk nega collegamento con âCreepy islandâ e âLolita Expressâ
Elon Musk ha negato con forza ogni collegamento con Jeffrey Epstein dopo che il suo nome è riemerso nei documenti rilasciati dal Dipartimento di Giustizia statunitense. Musk respinge le accuse che lo collegano allâisola privata di Epstein â soprannominata âcreepy islandâ â e al jet âLolita Expressâ, sottolineando di non aver mai partecipato ad eventi nĂŠ visitato quelle sedi.
Nella nuova fase della lunga controversia legata ai documenti di Jeffrey Epstein, Elon Musk ha negato con forza ogni legame personale o professionale con il finanziere statunitense, respingendo le affermazioni che lo vedrebbero in contatto con Epstein, inviti a visitare la sua isola privata â descritta dai media come âcreepy islandâ â o viaggiare sul jet soprannominato âLolita Expressâ.
I suoi commenti arrivano dopo la diffusione di un nuovo pacchetto di documenti da parte del Dipartimento di Giustizia statunitense, che include centinaia di migliaia di pagine legate alle comunicazioni, ai calendari e alle relazioni di Epstein con una serie di figure pubbliche di alto profilo, tra cui politici, imprenditori e personalitĂ dello spettacolo. Tra questi documenti compaiono riferimenti al nome di Musk. Tuttavia, lâinclusione del suo nome nei documenti non costituisce in alcun modo una prova di coinvolgimento in reati o comportamenti criminali.

Musk ha dichiarato su X, il social network che controlla, che tutte le insinuazioni sono âfalseâ e fuorvianti, affermando esplicitamente di non aver mai visitato la celebre isola di Epstein nĂŠ viaggiato sul suo aereo privato. Ha riaffermato che eventuali e-mail intercorsi con Epstein â risalenti a oltre un decennio fa â sono state âminimeâ e âfacilmente fraintendibiliâ, e che non sono mai seguiti incontri personali o relazioni prolungate.
La vicenda ha preso nuovo slancio dopo la pubblicazione di scambi di eâmail tra Musk e Epstein datati tra il 2012 e il 2013, che mostrano conversazioni sulle possibilitĂ di visitare lâisola dellâex finanziere, appuntamenti di viaggio e richieste di logistica. In almeno un messaggio Musk chiedeva quando sarebbe stato il momento âpiĂš interessante o divertenteâ sullâisola, e in un altro sollecitava una data per un possibile incontro festivo. Non è chiaro, dai documenti pubblici, se Musk abbia effettivamente fatto quel viaggio: tuttavia lui insiste nel dire che non lo ha fatto.
âHo avuto pochissima corrispondenza con Epstein e ho rifiutato ripetute inviti a visitare la sua isola o a volare sul suo âLolita Expressâ,â ha scritto Musk, sottolineando che ritiene molte delle discussioni online una strumentalizzazione politica o mediatica per danneggiare la sua reputazione. Ha descritto la pubblicazione dei file come una âdistrazioneâ rispetto alla necessitĂ di perseguire penalmente chi ha effettivamente commesso crimini di sfruttamento e abuso.

La reazione del miliardario è arrivata in un clima giĂ teso, dopo che in passato Musk aveva utilizzato la questione dei Epstein files â i documenti relativi alle indagini e alle relazioni internazionali del finanziere â come strumento retorico durante controversie pubbliche, compresa una disputa con il presidente Donald Trump. In passato aveva pubblicato affermazioni grillate secondo cui nomi di figure politiche potenti non venivano divulgati completamente per ragioni oscure, salvo poi cancellare tali affermazioni in seguito a critiche e confusione pubblica.
La portata dei documenti Epstein è vasta: secondo gli archivi pubblicati, la lista di persone citate o menzionate include centinaia di nomi, dai leader politici internazionali agli imprenditori tecnologici. Ă importante notare che lâessere citati o menzionati in file o calendari non implica automaticamente partecipazione ad attivitĂ criminali nĂŠ indica colpevolezza. Le memorie elettroniche includono spesso appuntamenti, inviti o comunicazioni che non si sono verificate o che non hanno portato a incontri reali.
Gli scambi eâmail tra Musk ed Epstein mostrano un rapporto di conoscenza superficiale, ma non prove di coinvolgimento in attivitĂ legate a reati o abusi. Musk ha ribadito pubblicamente che *non ha mai preso parte a feste o eventi sponsorizzati da Epstein, nĂŠ ha relazioni personali con la cerchia piĂš ristretta del finanziere. Ha espresso sostegno allâidea di far perseguire coloro che hanno realmente commesso crimini nellâambito della rete di Epstein, piuttosto che concentrarsi su nomi inclusi nei file per motivi burocratici o accidentali.

La polemica ha anche sollevato un dibattito piĂš ampio sul modo in cui i documenti vengono interpretati dai media e dal pubblico: lâessere citati in un manifesto o in un calendario non è di per sĂŠ unâaccusa di colpevolezza. In diverse occasioni, portavoce e analisti legali hanno ricordato che molte delle pagine rese pubbliche contengono informazioni incomplete, spesso senza contesto e talvolta basate su note o appunti interni che non corrispondono ad eventi reali.
Musk ha puntato a distanziare sĂŠ stesso dalle accuse piĂš sensazionalistiche, cercando di spostare lâattenzione sulla necessitĂ di punire gli autori di veri crimini di sfruttamento piuttosto che gettare ombre su persone il cui coinvolgimento è limitato a scambi di eâmail occasionali. La questione rimane sotto osservazione: il miliardario ha affermato di accogliere ogni chiarimento che possa emergere dai documenti completi, ma insiste che le narrazioni sensationaliste non riflettono la realtĂ dei fatti.
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