🌐 Lazio: Formisano garante per i diritti delle persone con disabilità
Il Consiglio Regionale del Lazio ha nominato Anna Teresa Formisano Garante per la tutela delle persone con disabilità. Una scelta fondamentale per l’inclusione e l’autonomia di chi vive con disabilità.
Il Consiglio Regionale del Lazio nomina il nuovo Garante per le persone con disabilità
Il 28 gennaio 2026, il Consiglio Regionale del Lazio ha eletto, all’unanimità, il nuovo Garante per la tutela delle persone con disabilità: si tratta di Anna Teresa Formisano, scelta con 27 voti su 27 votanti, segno di un ampio consenso politico. Questa nomina, che ha messo fine a un lungo periodo di attesa, arriva dopo l’approvazione della Legge regionale n. 7 del 2023, che ha istituito questa figura cruciale per il territorio laziale.
Formisano, già conosciuta nel panorama politico italiano per la sua carriera come deputata dell’Unione di Centro nelle legislature XV e XVI, ha una lunga esperienza sui temi delle politiche sociali. Il suo ruolo come Garante si inserisce in un percorso di rinnovamento delle politiche sociali nella regione Lazio, con l’obiettivo di promuovere la tutela dei diritti, l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità.

Una figura istituzionale fondamentale per l’inclusione sociale
La creazione di un Garante per la tutela delle persone con disabilità è stata una scelta che segna una svolta importante nel panorama delle politiche sociali della regione Lazio. Il compito principale del Garante sarà quello di monitorare e garantire il rispetto dei diritti delle persone con disabilità, promuovendo l’inclusione sociale, l’accesso alle risorse e favorendo l’autonomia personale attraverso politiche attive e servizi adeguati. La legge regionale n. 7 del 2023, che ha istituito questa figura, si proponeva infatti di mettere al centro della programmazione regionale i diritti delle persone con disabilità, creando una figura in grado di fungere da ponte tra le istituzioni e i cittadini.
Anna Teresa Formisano, nella sua prima dichiarazione da Garante, ha sottolineato che la sua nomina rappresenta una “sfida importante” che ha intenzione di affrontare con determinazione. “È tempo di passare dalle parole ai fatti”, ha affermato, dando un chiaro messaggio di impegno per l’attuazione concreta delle politiche che garantiranno a ogni persona con disabilità il diritto a una vita indipendente e un’inclusione sociale piena.
“Abbiamo bisogno di un impegno concreto per abbattere le barriere, sia fisiche che culturali, che ancora esistono nella nostra società,” ha dichiarato il nuovo Garante, rimarcando l’importanza di un’azione continua e coordinata da parte delle istituzioni locali, ma anche della società civile.
Il ruolo e le competenze del Garante
La figura del Garante per la tutela delle persone con disabilità nasce con l’obiettivo di essere un interlocutore privilegiato tra le persone disabili e le istituzioni regionali. Il compito del Garante, in effetti, è quello di svolgere un ruolo attivo nell’indirizzare la politica sociale regionale, monitorando l’implementazione delle politiche destinate alle persone con disabilità, sollecitando l’adozione di misure normative e legislative, e vigilando sul rispetto dei diritti stabiliti dalla legge. Il Garante è anche incaricato di ricevere e trattare le segnalazioni e le denunce che provengono dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie, agendo come difensore civico delle persone disabili.

Inoltre, sarà suo compito assicurarsi che le infrastrutture pubbliche siano accessibili e che i servizi e i programmi regionali siano adatti alle esigenze delle persone con disabilità. Tra le priorità del Garante, c’è anche quella di sensibilizzare la società sul tema dell’inclusione, promuovendo l’educazione all’inclusività in tutti i settori della vita sociale, culturale e lavorativa.
Un percorso atteso
L’elezione del nuovo Garante arriva dopo un lungo periodo di attesa che ha suscitato diverse polemiche politiche. La legge regionale n. 7, che nel luglio del 2023 ha istituito la figura del Garante, ha previsto un percorso di selezione che, però, ha subito dei ritardi. Nonostante il consenso unanime sulla necessità di questa figura, la nomina del Garante è stata rallentata da lungaggini burocratiche e politiche. Tuttavia, la sua elezione finalmente avviene in un momento di grande rilievo, non solo per la regione Lazio, ma anche per il panorama delle politiche sociali italiane.
Flavio Cera, Presidente della I Commissione del Consiglio regionale del Lazio, ha commentato la nomina dicendo che “si tratta di un passaggio istituzionale atteso e necessario”, sottolineando come la presenza del Garante sia fondamentale per garantire il rispetto dei diritti delle persone con disabilità. Il Presidente Cera ha dichiarato di seguire con attenzione il lavoro del nuovo Garante, auspicando che “ora si passi dalle parole ai fatti”.
Le sfide future
Il compito del Garante non sarà semplice. La disabilità è un tema complesso, che coinvolge molteplici aspetti della vita quotidiana: dalla mobilità all’accesso ai servizi, dalla partecipazione culturale alla formazione professionale. Nonostante i numerosi passi avanti fatti negli ultimi anni in termini di legislazione e di accessibilità, molte barriere architettoniche, sociali e psicologiche continuano ad esistere. È fondamentale, dunque, che il Garante non solo agisca da supervisore, ma anche da agente di cambiamento, portando avanti una visione inclusiva e innovativa per tutte le politiche regionali e locali.
“Abbattere le barriere culturali è la vera sfida,” ha aggiunto Formisano, rimarcando la necessità di un cambiamento profondo nelle mentalità. A tal fine, il Garante dovrà lavorare a stretto contatto con le associazioni e i gruppi di advocacy che rappresentano le persone con disabilità, per garantire che le politiche siano realmente orientate alla soddisfazione delle loro esigenze concrete.

La visione di Anna Teresa Formisano
Con la sua lunga esperienza politica e sociale, Anna Teresa Formisano sembra essere la persona giusta per affrontare queste sfide. Già deputata per l’Unione di Centro nelle legislature XV e XVI, la sua esperienza sui temi sociali e delle politiche pubbliche la rende un’importante risorsa per questo incarico. Formisano ha sempre avuto a cuore le politiche inclusive e l’autonomia delle persone svantaggiate, tanto che durante la sua carriera politica si è battuta più volte per l’inserimento delle politiche sociali nelle agende legislative.
Inoltre, la sua nomina arriva in un momento di particolare sensibilità sociale, dove la disabilità sta diventando un tema sempre più discusso anche nell’agenda politica nazionale. La sua leadership rappresenta una opportunità importante per fare di Roma e del Lazio una regione esemplare per le politiche di inclusione e di tutela dei diritti civili.

Un nuovo inizio per la disabilità nel Lazio
L’elezione di Anna Teresa Formisano come Garante per le persone con disabilità rappresenta un segno tangibile di cambiamento e una nuova opportunità per il miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità nel Lazio. Con un mandato chiaro, un forte consenso e una lunga carriera politica alle spalle, Formisano ha le carte in regola per garantire che la legge regionale venga applicata concretamente, trasformando le parole in fatti.
Se la Legge regionale n. 7 è stata il primo passo importante per dare voce a chi vive con disabilità, ora tocca alla politica regionale mettere in atto una vera e propria rivoluzione culturale e pratica. È il momento di lavorare insieme per un Lazio inclusivo, dove le persone con disabilità possano vivere pienamente, in autonomia, con il rispetto dei propri diritti e opportunità.
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