🌐 Mamdani e la rivoluzione del bidet a New York
Il sindaco di New York Zohran Mamdani lancia una vera e propria rivoluzione del bidet installando questi dispositivi nei bagni della residenza ufficiale e promuovendone l’uso come simbolo di igiene personale, sostenibilità ambientale e innovazione culturale negli Stati Uniti, dove questa tecnologia, molto diffusa altrove, è ancora poco diffusa ma in crescita.
In una città spesso associata a grandi rivoluzioni sociali e culturali, la svolta che sta facendo discutere gli Stati Uniti non riguarda la finanza, l’immigrazione o il trasporto pubblico — ma un dispositivo per l’igiene personale: il bidet.
Zohran Mamdani, il nuovo sindaco progressista di New York, ha annunciato che intende installare bidet nei bagni della Gracie Mansion, la residenza ufficiale del primo cittadino, segnando l’inizio di quella che i media locali e internazionali stanno già definendo una “rivoluzione del bidet”.
L’iniziativa ha attirato l’attenzione tanto degli esperti di design degli interni quanto di sociologi e ambientalisti, e ha aperto un dibattito ampio sulla diffusione di questa tecnologia negli Stati Uniti, tradizionalmente poco abituati all’uso di bidet rispetto all’Europa o ad alcune aree dell’Asia e dell’America Latina.

Un gesto simbolico con radici culturali
Quando Mamdani si è trasferito nella Gracie Mansion con la first lady Rama Duwaji, ha colto l’occasione non solo per rinnovare alcuni aspetti della storica residenza sull’East River, ma anche per lanciare un messaggio culturale. “Installeremo alcuni bidet”: queste parole, riportate anche dai principali quotidiani americani, sono diventate simbolo di un’attenzione all’igiene personale meno diffusa negli Usa.
Nella cultura italiana, francese o giapponese, il bidet è un elemento consolidato nelle case e negli hotel da decenni. Negli Stati Uniti, al contrario, questo apparecchio è ancora raro, e spesso associato a un’idea di lusso o a una moda “importata”, anche se negli ultimi anni la sua presenza nelle case private è in crescita.
Secondo un sondaggio della National Kitchen and Bath Association, circa il 76% dei proprietari di casa e dei designer prevede che il bidet diventerà popolare negli Stati Uniti entro i prossimi tre anni, confermando un interesse in rapida ascesa.
Una questione di igiene
Al centro della strategia di Mamdani non ci sono solo considerazioni estetiche: l’adozione del bidet è presentata come un passo verso una migliore igiene personale e un minore impiego di carta igienica e salviettine umidificate, che in molte città — New York compresa — sono responsabili di intasamenti e problemi nei sistemi fognari.
“Una volta che ne usi uno è difficile dimenticare quanto ci si senta più puliti,” ha dichiarato un portavoce della campagna, citando non solo opinioni individuali ma anche dati commerciali che segnalano la diffusione, sempre maggiore, di dispositivi per l’igiene diretta con getto d’acqua.
Quest’attenzione al benessere personale si incrocia con argomentazioni ecologiche: ridurre l’uso di carta significa diminuire lo spreco di risorse naturali, l’uso di acqua e l’impatto sulle infrastrutture urbane, un tema sempre più sentito in città densamente popolate come New York.
Un simbolo di apertura culturale
La rivoluzione del bidet, però, non riguarda soltanto una scelta tecnica o igienica, ma anche un cambiamento culturale. Negli Stati Uniti, la conversazione sul bidet riflette l’evoluzione delle abitudini e dei tabù legati al corpo e all’igiene. Per anni, prodotti come salviette umidificate o carta igienica di alta qualità hanno dominato il mercato, mentre l’uso dell’acqua per la cura personale è stato spesso relegato a contesti stranieri o percepito come strano o eccessivo.
Nei social e nei forum statunitensi, la discussione sull’argomento ha generato conversazioni vivaci, alcune ironiche, altre più serie, su come e perché la cultura del paese sia stata lenta ad adottare un dispositivo utilizzato in molte parti del mondo.

Un mercato in crescita
Il mercato commerciale dell’igiene personale riflette questo cambiamento: aziende come Tushy, con sede a Brooklyn, hanno già venduto milioni di modelli di bidet e accessori negli ultimi anni, segnalando che il consumatore americano, pur scettico in passato, sta riscoprendo le potenzialità di questi dispositivi.
I dati di vendita mostrano come anche nelle grandi catene di fai‑da‑te e negli store online i bidet e i sedili con funzioni integrate stiano diventando prodotti sempre più richiesti, soprattutto nelle aree urbane più progressiste e aperte alle novità di benessere domestico.
L’iniziativa di Mamdani ha diviso l’opinione pubblica: alcuni utenti del web l’hanno definita come il gesto più “desi” (termine usato negli Stati Uniti per indicare influenze culturali sud‑asiatiche, viste come positive), mentre altri la considerano un’idea bizzarra ma non priva di senso pratico.
Negli stessi forum social americani, gli utenti discutono apertamente delle difficoltà storiche di adottare il bidet, con commenti che riflettono timori, curiosità e perfino stereotipi culturali sul tema.
Un simbolo di modernità
La proposta di Mamdani si inserisce in un più ampio progetto di modernizzazione della Grande Mela: una città che deve gestire problemi complessi come sostenibilità ambientale, qualità della vita e innovazione urbana, e che, secondo il sindaco, può trarre beneficio da scelte apparentemente piccole ma simbolicamente significative come l’introduzione del bidet.
In molti osservano che se la rivoluzione del bidet dovesse prendere piede, l’effetto potrebbe andare oltre l’igiene: potrebbe rappresentare un cambiamento nelle abitudini quotidiane degli americani, aprendo la strada a un dialogo più ampio sul benessere personale, sulla sostenibilità e sulla capacità delle istituzioni di promuovere scelte che migliorano la vita di tutti i giorni.

Quella del sindaco di New York Zohran Mamdani non è una semplice battuta di costume: la rivoluzione del bidet è diventata un simbolo di innovazione culturale, igienica ed ecologica in un paese dove questo dispositivo è stato fino ad ora marginale ma è destinato a guadagnare popolarità.
Se l’adozione del bidet si diffonderà oltre Gracie Mansion nella vita quotidiana dei newyorkesi, questa scelta potrebbe segnare l’inizio di una trasformazione duratura delle abitudini, delle infrastrutture e persino dell’approccio alla sostenibilità urbana negli Stati Uniti.
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