đ Gaeta Capitale Italiana del Mare 2026: cultura blu allâorizzonte
Gaeta Capitale Italiana del Mare 2026 è la candidatura con cui la cittĂ laziale si propone come modello nazionale di cultura, sostenibilitĂ ed economia blu. Un dossier di respiro nazionale, con oltre 80 partner istituzionali e territoriali, mette il mare al centro delle politiche culturali, educative e sociali dellâItalia.
Gaeta scende ufficialmente in campo per diventare Capitale Italiana del Mare 2026, presentando un progetto che ambisce a superare i confini locali per assumere una dimensione nazionale e strategica. Il dossier, intitolato âGaeta, CittĂ della Cultura del mare. Blu: oltre lâOrizzonte, nelle radici dellâEssereâ, è stato presentato il 26 gennaio 2026 e si inserisce pienamente nel dibattito contemporaneo su economia blu, sostenibilitĂ , identitĂ culturale e benessere umano.
Non una semplice candidatura simbolica, ma un programma strutturato e di lungo periodo, pensato per trasformare il mare in un asse portante delle politiche pubbliche italiane, in linea con il Piano del Mare promosso dal Governo e con le strategie europee sulla Blue Economy, spesso analizzate da testate come Il Sole 24 Ore, Internazionale e Green&Blue â la Repubblica.

Un partenariato senza precedenti
Uno degli elementi che rende la candidatura di Gaeta particolarmente solida è lâampiezza straordinaria del partenariato, che coinvolge istituzioni, territori e realtĂ produttive su scala interregionale.
Accanto al Comune di Gaeta, figurano:
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Regione Lazio, con il presidente Francesco Rocca, lâassessore Giancarlo Righini e il consigliere Cosmo Mitrano
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Le Province di Latina e Caserta
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Le Aree Metropolitane di Roma e Napoli
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22 Comuni costieri
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La Camera di Commercio Frosinone Latina
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LâAutoritĂ di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale
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LâUniversitĂ degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale
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Oltre 80 partner tra scuole, fondazioni, associazioni e imprese
Una rete che copre circa 400 chilometri di costa tirrenica, dalla Campania settentrionale al Lazio, fino a estendersi simbolicamente alla Sicilia con la cittĂ di Catania, riconoscendo in Gaeta un baricentro storico e operativo del Mediterraneo centrale.
Gaeta e il mare: una storia millenaria
Gaeta non nasce oggi come città di mare: lo è da oltre duemila anni.
Il dossier di candidatura ricostruisce un legame profondo che attraversa epoche e civiltĂ : dal mito di Ulisse a Cicerone, dalle grandi rotte del Mediterraneo alle battaglie navali come Lepanto, fino alle esplorazioni di Giovanni Caboto, figura centrale della storia marittima europea.
Gaeta è stata protagonista dellâUnitĂ dâItalia e della nascita della Marina Militare Italiana, consolidando una vocazione portuale e strategica che oggi si rinnova in chiave contemporanea.
ÂŤGaeta incarna in modo esemplare il rapporto storico, culturale ed economico con il mareÂť, hanno dichiarato Rocca e Righini, ÂŤunendo sviluppo sostenibile, tutela ambientale ed economia bluÂť.
Numeri e visione del dossier di candidatura
Il progetto âGaeta Capitale Italiana del Mare 2026â poggia su numeri concreti e obiettivi misurabili:
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42 eventi nel corso dellâanno
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16 opere pubbliche permanenti
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Investimenti stimati tra 45 e 50 milioni di euro
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9 progetti territoriali condivisi
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Un modello di governance multilivello
Un impianto che punta a lasciare unâereditĂ duratura, andando oltre la logica dellâevento per costruire infrastrutture culturali, educative e sociali permanenti.

Il âparadigma bluâ: oltre il green
Il cuore concettuale della candidatura è racchiuso nel motto âOltre lâorizzonte, nelle radici dellâEssereâ.
Qui nasce il cosiddetto âparadigma bluâ, unâevoluzione del concetto di sostenibilitĂ .
Se il green ha insegnato a proteggere lâambiente, il blu rimette al centro le persone, integrando:
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benessere psico-fisico
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qualitĂ della vita
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identitĂ culturale
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coesione sociale
Un approccio giĂ al centro di numerosi studi internazionali e raccontato da blog e riviste specializzate come National Geographic, Blue Economy Journal e Agenda 2030 Today.
I tre pilastri del progetto
La candidatura si articola attorno a tre pilastri strutturali:
Centro Permanente di Educazione al Mare
Una filiera formativa continua, dallâinfanzia allâuniversitĂ , che coinvolge scuole, ITS e atenei. LâOcean Literacy diventa uno strumento strategico per orientare competenze e carriere dellâeconomia del mare.
Museo Diffuso del Mare
Un sistema integrato di luoghi fisici e digitali che trasforma la cittĂ in uno spazio vivo di divulgazione. Tecnologie come digital twin, piattaforme immersive e osservatori mareâspazio rendono il patrimonio accessibile e innovativo.
Mare come terapia
Un progetto pionieristico che riconosce il valore degli ambienti blu per il benessere umano, integrando scienza, percorsi esperienziali e politiche sociali.
Una cittĂ proiettata al 2026
Il 2026 sarĂ per Gaeta un anno simbolico anche per due importanti centenari:
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100 anni della Scuola Nautica della Guardia di Finanza
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100 anni del Pontificio Istituto delle Missioni Estere, custode del Santuario della Montagna Spaccata
Un luogo unico al mondo, dove natura, spiritualitĂ e mare si incontrano in modo suggestivo, spesso raccontato da testate di viaggio e cultura come Touring Club Italiano e Lonely Planet Italia.
Gaeta è pronta a guidare un modello nazionale, ha dichiarato il sindaco Cristian Leccese. Questa candidatura è un percorso strategico fondato su unità territoriale, innovazione e centralità della cultura del mare.
Gaeta Capitale Italiana del Mare 2026 non è solo una sfida istituzionale: è una visione che propone al Paese un nuovo modo di guardare al mare, non come confine, ma come orizzonte condiviso di crescita, identità e futuro.
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