11:29 am, 28 Gennaio 26 calendario

🌐 Gaeta Capitale Italiana del Mare 2026: cultura blu all’orizzonte

Di: Redazione Metrotoday
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Gaeta Capitale Italiana del Mare 2026 è la candidatura con cui la città laziale si propone come modello nazionale di cultura, sostenibilità ed economia blu. Un dossier di respiro nazionale, con oltre 80 partner istituzionali e territoriali, mette il mare al centro delle politiche culturali, educative e sociali dell’Italia.

Gaeta scende ufficialmente in campo per diventare Capitale Italiana del Mare 2026, presentando un progetto che ambisce a superare i confini locali per assumere una dimensione nazionale e strategica. Il dossier, intitolato “Gaeta, Città della Cultura del mare. Blu: oltre l’Orizzonte, nelle radici dell’Essere”, è stato presentato il 26 gennaio 2026 e si inserisce pienamente nel dibattito contemporaneo su economia blu, sostenibilità, identità culturale e benessere umano.

Non una semplice candidatura simbolica, ma un programma strutturato e di lungo periodo, pensato per trasformare il mare in un asse portante delle politiche pubbliche italiane, in linea con il Piano del Mare promosso dal Governo e con le strategie europee sulla Blue Economy, spesso analizzate da testate come Il Sole 24 Ore, Internazionale e Green&Blue – la Repubblica.

Un partenariato senza precedenti

Uno degli elementi che rende la candidatura di Gaeta particolarmente solida è l’ampiezza straordinaria del partenariato, che coinvolge istituzioni, territori e realtà produttive su scala interregionale.

Accanto al Comune di Gaeta, figurano:

  • Regione Lazio, con il presidente Francesco Rocca, l’assessore Giancarlo Righini e il consigliere Cosmo Mitrano

  • Le Province di Latina e Caserta

  • Le Aree Metropolitane di Roma e Napoli

  • 22 Comuni costieri

  • La Camera di Commercio Frosinone Latina

  • L’AutoritĂ  di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale

  • L’UniversitĂ  degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale

  • Oltre 80 partner tra scuole, fondazioni, associazioni e imprese

Una rete che copre circa 400 chilometri di costa tirrenica, dalla Campania settentrionale al Lazio, fino a estendersi simbolicamente alla Sicilia con la cittĂ  di Catania, riconoscendo in Gaeta un baricentro storico e operativo del Mediterraneo centrale.

Gaeta e il mare: una storia millenaria

Gaeta non nasce oggi come città di mare: lo è da oltre duemila anni.
Il dossier di candidatura ricostruisce un legame profondo che attraversa epoche e civiltĂ : dal mito di Ulisse a Cicerone, dalle grandi rotte del Mediterraneo alle battaglie navali come Lepanto, fino alle esplorazioni di Giovanni Caboto, figura centrale della storia marittima europea.

Gaeta è stata protagonista dell’Unità d’Italia e della nascita della Marina Militare Italiana, consolidando una vocazione portuale e strategica che oggi si rinnova in chiave contemporanea.

ÂŤGaeta incarna in modo esemplare il rapporto storico, culturale ed economico con il mareÂť, hanno dichiarato Rocca e Righini, ÂŤunendo sviluppo sostenibile, tutela ambientale ed economia bluÂť.

Numeri e visione del dossier di candidatura

Il progetto “Gaeta Capitale Italiana del Mare 2026” poggia su numeri concreti e obiettivi misurabili:

  • 42 eventi nel corso dell’anno

  • 16 opere pubbliche permanenti

  • Investimenti stimati tra 45 e 50 milioni di euro

  • 9 progetti territoriali condivisi

  • Un modello di governance multilivello

Un impianto che punta a lasciare un’eredità duratura, andando oltre la logica dell’evento per costruire infrastrutture culturali, educative e sociali permanenti.

Il “paradigma blu”: oltre il green

Il cuore concettuale della candidatura è racchiuso nel motto “Oltre l’orizzonte, nelle radici dell’Essere”.
Qui nasce il cosiddetto “paradigma blu”, un’evoluzione del concetto di sostenibilità.

Se il green ha insegnato a proteggere l’ambiente, il blu rimette al centro le persone, integrando:

  • benessere psico-fisico

  • qualitĂ  della vita

  • identitĂ  culturale

  • coesione sociale

Un approccio giĂ  al centro di numerosi studi internazionali e raccontato da blog e riviste specializzate come National Geographic, Blue Economy Journal e Agenda 2030 Today.

I tre pilastri del progetto

La candidatura si articola attorno a tre pilastri strutturali:

Centro Permanente di Educazione al Mare

Una filiera formativa continua, dall’infanzia all’università, che coinvolge scuole, ITS e atenei. L’Ocean Literacy diventa uno strumento strategico per orientare competenze e carriere dell’economia del mare.

Museo Diffuso del Mare

Un sistema integrato di luoghi fisici e digitali che trasforma la città in uno spazio vivo di divulgazione. Tecnologie come digital twin, piattaforme immersive e osservatori mare–spazio rendono il patrimonio accessibile e innovativo.

Mare come terapia

Un progetto pionieristico che riconosce il valore degli ambienti blu per il benessere umano, integrando scienza, percorsi esperienziali e politiche sociali.

Una cittĂ  proiettata al 2026

Il 2026 sarĂ  per Gaeta un anno simbolico anche per due importanti centenari:

  • 100 anni della Scuola Nautica della Guardia di Finanza

  • 100 anni del Pontificio Istituto delle Missioni Estere, custode del Santuario della Montagna Spaccata

Un luogo unico al mondo, dove natura, spiritualitĂ  e mare si incontrano in modo suggestivo, spesso raccontato da testate di viaggio e cultura come Touring Club Italiano e Lonely Planet Italia.

Gaeta è pronta a guidare un modello nazionale, ha dichiarato il sindaco Cristian Leccese. Questa candidatura è un percorso strategico fondato su unità territoriale, innovazione e centralità della cultura del mare.

Gaeta Capitale Italiana del Mare 2026 non è solo una sfida istituzionale: è una visione che propone al Paese un nuovo modo di guardare al mare, non come confine, ma come orizzonte condiviso di crescita, identità e futuro.

28 Gennaio 2026
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