🌐 Flowers al Chiostro del Bramante in mostra fino al 22 febbraio
La mostra “Flowers. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale” al Chiostro del Bramante di Roma prolunga l’apertura fino al 22 febbraio 2026 dopo oltre 300.000 visitatori. Il percorso espositivo, che intreccia arte storica e contemporanea con tecnologia digitale e temi di sostenibilità e biodiversità, è un evento culturale di richiamo internazionale.
Dopo il successo di pubblico e critica, con oltre 300 mila visitatori registrati finora, *la mostra “Flowers. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale” sarà visitabile fino a domenica 22 febbraio 2026 nelle prestigiose sale del Chiostro del Bramante, nel cuore di Roma. La proroga dell’esposizione offre un’ulteriore occasione per scoprire uno dei progetti espositivi più articolati e innovativi della stagione culturale italiana.
Un viaggio tra arte, natura e tecnologia
Inaugurata il 14 febbraio 2025, la mostra si è affermata come un evento di grande richiamo non solo per il pubblico romano ma anche per visitatori internazionali. Il percorso espositivo attraversa cinque secoli di storia dell’arte, mettendo in dialogo opere dal XVI al XXI secolo. Oltre novanta opere provenienti da dieci Paesi – tra cui dipinti, sculture, manoscritti, arazzi, fotografie e installazioni – testimoniano l’influenza simbolica ed estetica dei fiori nell’arte e nella cultura occidentale e non solo.
Curata da Franziska Stöhr e Roger Diederen con la collaborazione di Suzanne Landau, la mostra offre una lettura trasversale e non lineare del tema floreale. I fiori, raccontati nella loro bellezza, fragilità e forza evocativa, diventano simboli universali di emozioni, memoria, identità culturale e relazione con il mondo naturale.
Arte classica e contemporanea in dialogo
Tra i pezzi più significativi del percorso si trovano capolavori di maestri come Jan Brueghel il Vecchio, accanto alle interpretazioni di artisti contemporanei di fama internazionale come Ai Weiwei, Kapwani Kiwanga, Studio Drift e altri nomi che utilizzano il linguaggio dei fiori come strumento di riflessione sociale.
Una narrazione che abbraccia tecnologia e sostenibilità
Non si tratta di una semplice mostra di opere storiche: installazioni digitali, interventi di realtà aumentata e opere basate su intelligenza artificiale arricchiscono il racconto espositivo, suggerendo nuove prospettive sul ruolo dei fiori nell’arte e nella percezione umana. In alcune sezioni, infatti, la tecnologia digitale genera paesaggi floreali dinamici che trasformano l’esperienza visiva in un’esperienza immersiva e sensoriale.
Un altro elemento distintivo del progetto è l’attenzione alle questioni ambientali. Tematiche come la sostenibilità, la biodiversità e l’impatto antropico sugli ecosistemi attraversano l’intero percorso, invitando il pubblico a riflettere sul rapporto tra uomo, natura e progresso tecnologico. Attraverso opere, installazioni e materiali didattici, la mostra si propone come un vero e proprio manifesto culturale e educativo, promuovendo una maggiore consapevolezza sul valore dei fiori e degli habitat naturali.
Un evento europeo con prestiti internazionali
La rassegna non è solo un evento locale: il Chiostro del Bramante ha stretto collaborazioni con istituzioni museali di primo piano come il Louvre, il Musée d’Orsay, il Petit Palais di Parigi e i Royal Botanic Gardens di Kew a Londra, oltre alla Galleria Borghese e ad altri centri culturali europei. Questi prestiti internazionali rendono “Flowers” una mostra di respiro europeo, capace di attrarre turisti e appassionati d’arte da tutto il mondo.
Spazi trasformati in ambienti esperienziali
Il progetto espositivo sfrutta appieno gli spazi architettonici del Chiostro: le sale, i loggiati e persino le aree esterne sono stati trasformati in ambienti immersivi che stimolano i sensi. Oltre alla vista, alcune installazioni coinvolgono tatto e olfatto, offrendo al visitatore un’esperienza multisensoriale che amplifica il legame tra arte e natura.
Educazione, famiglie e pubblico giovane
La mostra ha inoltre sviluppato un ricco programma educativo: laboratori, visite guidate e attività didattiche sono pensati per coinvolgere scuole, famiglie e giovani, con l’obiettivo di trasformare l’arte in un veicolo di conoscenza e riflessione. Ogni domenica, visite e attività dedicate alle famiglie permettono di esplorare il tema floreale sotto diverse prospettive, arricchendo l’esperienza culturale dei partecipanti.
Un successo oltre le aspettative
La decisione di prorogare la mostra fino al 22 febbraio 2026 è la conferma del grande interesse suscitato da “Flowers” tra pubblico e critica. Con oltre trecentomila visitatori in meno di un anno, l’esposizione si conferma uno degli eventi culturali più partecipati della scena artistica italiana contemporanea, capace di coniugare ricerca storica, innovazione tecnologica e impegno sociale in un percorso espositivo unico nel suo genere.
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