🌐 Webuild guida il mega contratto metro di Riyadh da 830 milioni
La società italiana Webuild ha ottenuto una quota da 830 milioni di dollari nel contratto da 2,75 miliardi per l’estensione della metropolitana di Riyadh, un progetto strategico di mobilità urbana in Arabia Saudita che prevede 8,4 km di nuova linea driverless e cinque stazioni, rafforzando la presenza internazionale dell’ingegneria italiana.
Webuild, il colosso italiano delle costruzioni e dell’ingegneria infrastrutturale, si conferma protagonista globale nell’ambito della mobilità urbana sostenibile con l’assegnazione di una quota da circa 830 milioni di dollari nel maxi contratto per l’estensione della metropolitana di Riyadh, in Arabia Saudita.
Il progetto, del valore complessivo di 2,75 miliardi di dollari, è stato commissionato dalla Royal Commission for Riyadh City (RCRC) e prevede la progettazione e realizzazione di una nuova tratta di 8,4 chilometri della Red Line — una delle linee chiave del moderno sistema metro della capitale saudita — con treni senza conducente (driverless).
Webuild guida un consorzio internazionale con una quota del 30,1 %, affiancato da partner globali come L&T (India), NESMA (Arabia Saudita) e ALSTOM (Francia), confermando così la portata globale della sua expertise in opere di grandi dimensioni e complessità tecnologica.
Un progetto chiave per la mobilità di Riyadh
La nuova tratta prevede la realizzazione di 5 stazioni, di cui 3 sotterranee, e l’installazione di tutti i moderni sistemi di segnalamento e controllo necessari per garantire operazioni sicure e automatizzate. Per lo scavo dei tunnel, che copriranno circa 7,1 km della tratta, verrà impiegata una TBM (Tunnel Boring Machine), macchina specializzata per l’avanzamento nei sottosuoli urbani.
Il progetto rappresenta un tassello fondamentale del vasto sistema metro di Riyadh, avviato negli anni passati con investimenti imponenti e una visione di trasformazione urbana che mira a ridurre l’uso delle auto private, migliorare la qualità dell’aria e potenziare l’accessibilità dei cittadini ai servizi e alle opportunità economiche della capitale.
Con questo nuovo progetto, Webuild consolida la sua presenza in Arabia Saudita, dove il Gruppo è già attivo in contratti strategici e parte integrante della spinta infrastrutturale Saudita legata alla Vision 2030, il piano di modernizzazione economica e sociale promosso dal governo saudita.
Una commessa che rafforza la leadership internazionale
Il valore di 2,75 miliardi di dollari di questo accordo si aggiunge a una serie di importanti successi internazionali per Webuild nel settore delle grandi infrastrutture di trasporto. Solo negli ultimi mesi l’azienda ha ottenuto altre commesse per progetti di metropolitana in Europa e in Italia, evidenziando la capacità competitiva del gruppo sui mercati globali.
In Sardegna e nel Sud Italia, dove Webuild è presente con progetti per la metropolitana di Napoli e la Linea C di Roma, l’azienda continua a espandere il proprio portfolio anche in contesti urbani complessi e altamente tecnologici.
Il contratto per la linea metropolitana di Riyadh rappresenta uno dei più importanti per Webuild nel Medio Oriente, un mercato dove sono concentrati imponenti piani infrastrutturali pubblici volti a modernizzare trasporti, energia, acqua e mobilità urbana in vista di eventi futuri come la World Expo 2030 nella capitale saudita.

Tecnologia driverless e mobilità urbana del futuro
Uno degli aspetti più innovativi di questo progetto è l’utilizzo di tecnologie driverless per la gestione dei treni sulla nuova tratta. I sistemi senza conducente non solo migliorano l’efficienza operativa della rete, ma permettono anche un adattamento dinamico delle frequenze di servizio in base alla domanda, un elemento chiave per città in rapida crescita come Riyadh.
La costruzione di tratte sotterranee e in viadotto — con 1,3 km sopraelevati e 7,1 km in galleria — richiede competenze tecniche avanzate e un coordinamento internazionale di alto profilo, elementi in cui Webuild ha una comprovata esperienza, come dimostrato anche in altri progetti complessi nel mondo.
Impatto economico e occupazionale
Oltre all’evidente valore tecnologico, il progetto avrà ricadute economiche e occupazionali significative. La costruzione e gestione di un’imponente tratta di metropolitana comportano centinaia di figure professionali impiegate per l’ingegneria, la costruzione, il controllo qualità e la supervisione tecnica. Inoltre, l’uso di fornitori e partner locali all’interno del consorzio contribuisce allo sviluppo industriale e alla creazione di competenze nel paese ospitante.
Per Webuild, questa commessa si inserisce in un periodo di forte espansione ordinativi, con un portafoglio di nuovi progetti che ha superato i target previsti negli ultimi anni e con prospettive positive per il prossimo futuro.

La strategia di espansione globale di Webuild
Negli ultimi anni, Webuild ha consolidato la propria posizione nel panorama globale delle infrastrutture, sviluppando progetti in Europa, Medio Oriente, Africa e America Latina. La capacità di competere e vincere gare internazionali di grande valore contrattuale riflette una strategia volta a rafforzare la presenza nei settori della mobilità sostenibile, delle infrastrutture idriche e delle grandi opere civili.
In Arabia Saudita, oltre alla metropolitana di Riyadh, il Gruppo è coinvolto in altri progetti infrastrutturali di spicco, dall’edilizia pubblica a contratti legati alla Vision 2030, che testimoniano la fiducia delle istituzioni locali nelle competenze italiane.
Una svolta per Webuild e la mobilità urbana
L’assegnazione della quota da 830 milioni di dollari nel maxi contratto per l’estensione della metropolitana di Riyadh segna un altro importante passo per Webuild nel suo percorso di espansione internazionale. Questo progetto non solo rafforza il ruolo dell’azienda italiana nel settore delle infrastrutture urbane, ma rappresenta anche un esempio di come la tecnologia avanzata e la cooperazione globale possano trasformare la mobilità nelle città del futuro.
Webuild conferma così il proprio contributo al panorama delle grandi opere, con un impatto concreto sulla sostenibilità urbana e sull’innovazione tecnologica nel trasporto pubblico.
© RIPRODUZIONE RISERVATA




