In una svolta di portata storica, l’India e l’Unione Europea hanno finalizzato un accordo commerciale che riduce o elimina i dazi su una vasta gamma di beni, tra cui automobili, bevande alcoliche e prodotti tessili. Il risultato giunge dopo quasi vent’anni di negoziati intermittenti e segna un significativo cambio di passo nelle relazioni commerciali tra le due economie più dinamiche al mondo.
Secondo quanto riferito da fonti ufficiali e confermato da rappresentanti di entrambe le parti, il nuovo trattato copre circa il 96,6% delle merci scambiate per valore, con l’obiettivo di raddoppiare le esportazioni dell’UE verso l’India entro il 2032 e creare un mercato con una base di circa due miliardi di consumatori.
Dazi su auto, spirits e tessili
Tra i punti centrali dell’accordo spiccano le riduzioni tariffarie su beni dove storicamente i dazi erano tra i più alti al mondo:
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Automobili: i dazi indiani sulle auto importate dall’UE, in passato fino al 110%, saranno progressivamente ridotti fino al 10% nel medio termine. Inizialmente, il taglio avverrà in più fasi con aliquote intermedie e quote specifiche di veicoli agevolati.
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Spirits e vini: i dazi sulle bevande alcoliche importate saranno notevolmente abbassati, con i tagli più significativi su vini e prodotti premium, favorendo produttori europei.
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Tessile e moda: prodotti tessili e abbigliamento vedranno l’azzeramento dei dazi su molte linee, creando nuove opportunità per esportatori indiani nel mercato europeo.
Queste riduzioni – oltre a potenziare la competitività di settori chiave – sono accompagnate da misure di apertura mirate nei servizi e nella protezione degli investimenti.
Reazioni ufficiali e interpretazioni politiche
Il primo ministro indiano Narendra Modi ha definito l’intesa come una pietra miliare nei rapporti commerciali: “Questa è la più grande intesa di libero scambio nella storia contemporanea, che aprirà enormi opportunità per 1,4 miliardi di cittadini indiani e per milioni di europei.”
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha parlato di “pagina di storia” e di un accordo in grado di rafforzare la cooperazione economica, commerciale e strategica tra i due blocchi. “Questo è solo l’inizio,” ha sottolineato, evidenziando anche l’impegno su temi come sostenibilità, commercio digitale e tutela degli investitori.

Impatto economico e commerciale
Gli analisti vedono il nuovo accordo come un potenziale catalizzatore per i due partner:
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Europa: le industrie automobilistiche come Volkswagen, Renault, Mercedes‑Benz e BMW potrebbero trovare un nuovo terreno fertile nel mercato indiano, fino ad ora relativamente chiuso.
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India: settori a forte intensità di lavoro come tessile, gioielleria, prodotti marini e pelletteria potranno espandere le esportazioni verso l’UE con tariffe molto più basse o nulle.
Gli esperti sottolineano anche un possibile effetto positivo sui mercati finanziari: in India, ad esempio, gli indici azionari hanno registrato aumenti sostenuti nella giornata dell’annuncio, riflettendo la fiducia degli investitori nell’espansione delle relazioni commerciali internazionali.
Sfide e prossimi passi
Nonostante l’accordo sia stato annunciato, la sua entrata in vigore richiede ancora un processo di verifica legale e di ratifica che potrebbe durare fino a un anno.
Alcuni osservatori sollevano dubbi su quanto rapidamente tutti i benefici potranno concretizzarsi, soprattutto nei settori più sensibili come l’automotive e l’agricoltura. Inoltre, rimangono alcune questioni aperte in tema di la protezione ambientale e delle normative digitali, dove normative divergenti tra UE e India dovranno essere armonizzate.

Un nuovo equilibrio commerciale nel mondo multipolare
L’accordo arriva in un contesto internazionale segnato da tensioni commerciali con gli Stati Uniti e da una più ampia ricerca di alleanze economiche diversificate. Per l’Unione Europea e l’India, questa intesa rappresenta non solo un incremento dei flussi commerciali, ma anche un modo per rafforzare l’autonomia strategica e ridurre l’esposizione agli shock derivanti da politiche protezionistiche esterne.
L’accordo India‑UE è destinato a segnare una svolta significativa negli scambi commerciali globali, ridisegnando relazioni, opportunità di mercato e dinamiche di investimento su scala planetaria.



