🌐 Zelenskyy e Trump aprono a trilaterali USA-Ucraina-Russia in EAU
Dopo l’incontro a Davos tra Zelenskyy e Trump, Ucraina, Stati Uniti e Russia si preparano a tenere i primi colloqui trilaterali negli Emirati Arabi Uniti, un passo diplomatico senza precedenti dall’inizio della guerra. L’esito potrebbe influenzare la possibilità di un accordo di pace.
Un nuovo capitolo diplomatico potenzialmente storico si apre nell’ambito della guerra tra Russia e Ucraina: ufficiali di Ucraina, Stati Uniti e Russia sono pronti a incontrarsi per la prima volta in un formato trilaterale negli Emirati Arabi Uniti (UAE), alla vigilia di un possibile accordo di pace, ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy.
L’annuncio è arrivato subito dopo l’incontro tra Zelenskyy e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul margine del World Economic Forum di Davos in Svizzera, dove entrambi i leader hanno definito il dialogo “positivo” e costruttivo, pur riconoscendo le difficoltà ancora presenti nel percorso verso la pace.
🗣️ “Penso che sarà il primo incontro trilaterale negli Emirati Arabi Uniti. Si terrà domani e dopodomani,” ha detto Zelenskyy descrivendo il dialogo come un primo passo “meglio del completo silenzio” diplomatico.

Una novità diplomatica dopo anni di stallo
La guerra in Ucraina, iniziata con l’invasione russa nel febbraio 2022, ha visto numerosi tentativi di mediazione, ma mai prima d’ora ufficiali di Kiev, Washington e Mosca si erano seduti insieme per discutere direttamente le condizioni di un possibile accordo di pace.
Secondo quanto riferito da Zelenskyy, la delegazione americana ha già in programma incontri con funzionari russi a Mosca prima di recarsi ad Abu Dhabi, dove si svolgerà la riunione trilaterale prevista per il 23 e 24 gennaio.
In questi colloqui tecnici, le parti affronteranno non soltanto questioni militari e di cessate il fuoco, ma anche la definizione di garanzie di sicurezza per Kiev, ritenute fondamentali da Zelenskyy come condizione per qualsiasi accordo duraturo.
Cosa è emerso dall’incontro Trump-Zelenskyy
Durante il bilaterale a Davos, Zelenskyy e Trump hanno discusso una serie di questioni cruciali relative al sostegno militare e alla sicurezza, inclusi sistemi di difesa e pacchetti di assistenza. Trump ha definito l’incontro “buono”, ma ha osservato che resta ancora “molto da fare” prima di porre fine alla guerra.
Zelenskyy ha sottolineato che, nonostante le difficoltà, “i documenti volti a porre fine alla guerra sono quasi pronti”, riflettendo un cauto ottimismo circa il lavoro delle rispettive delegazioni.
Tuttavia, sia Kiev sia Washington hanno ribadito che ogni accordo dovrà rispettare la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina, un punto che rimane un ostacolo significativo nelle negoziazioni con Mosca.
Ostacoli e contesto geopolitico
Nonostante l’avanzamento formale verso colloqui trilaterali, restano profonde divisioni sulla sostanza di qualsiasi possibile cessate il fuoco o trattato di pace. La Russia ha finora mostrato scarsa disponibilità a cedere su questioni chiave, incluso il riconoscimento delle frontiere internazionali ucraine precedenti al conflitto.
Inoltre, Zelenskyy ha usato il palco di Davos per criticare la percezione di lentezza e incertezza da parte degli alleati europei, esortando una maggiore coesione nel sostenere Kiev contro l’aggressione russa.
La portata di questi sviluppi diplomatici arriva in un momento in cui la guerra si protrae da quasi quattro anni, con profonde conseguenze umanitarie ed economiche non solo per l’Ucraina, ma per la sicurezza europea e globale.

L’annuncio della trilaterale in UAE ha suscitato reazioni miste tra gli osservatori internazionali. Alcuni analisti vedono in questo passo una potenziale svolta nei negoziati, un’opportunità per avvicinare le posizioni su un cessate il fuoco e strutture di sicurezza post-guerra. Altri, però, avvertono che restano significative divergenze ideologiche e pratiche, soprattutto sulla questione territoriale e sulle garanzie di difesa a lungo termine per l’Ucraina.
Esperti di politica estera hanno osservato che, sebbene sia la prima volta che le tre parti si incontrano in un formato trilaterale dall’inizio del conflitto, il successo di tali colloqui dipenderà dalla reale volontà di compromesso della Russia, oltre che dal continuo sostegno politico e militare fornito da Washington e dai suoi alleati.
Il ruolo degli Emirati Arabi Uniti
La scelta degli Emirati Arabi Uniti come sede delle discussioni non è casuale: Abu Dhabi negli ultimi anni ha cercato di posizionarsi come mediatore neutrale in diverse crisi internazionali, mettendo a disposizione una piattaforma diplomatica per colloqui multilaterali. Questo contesto potrebbe favorire l’avvio di un dialogo più ampio, anche se interlocutorio, tra le principali potenze coinvolte nel conflitto.
L’iniziativa di riunire funzionari di Ucraina, Stati Uniti e Russia negli UAE segna un momento significativo nel complicato percorso diplomatico per cercare di porre fine alla guerra. La possibilità di un dialogo diretto, sebbene ancora embrionale, rappresenta ciò che molti osservatori internazionali considerano un passo necessario — se non sufficiente — verso una risoluzione duratura del conflitto.
Il mondo ora attende con attenzione l’esito di questi colloqui nei prossimi giorni, consci delle enormi implicazioni politiche, militari e umanitarie di qualsiasi progresso, anche minimo, nel dialogo di pace.
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