🌐 Treno Spagna: trovata parte carrello mancante vicino al sito,
Una grande parte metallica rinvenuta vicino al luogo del disastro ferroviario di Adamuz, nel sud della Spagna, potrebbe essere il “bogie” – il carrello sottostante a un treno ad alta velocità – e fornire indizi chiave sulla causa della tragica collisione che ha ucciso decine di persone. L’indagine è ora sotto la lente della giustizia spagnola e degli esperti.
È un frammento metallico trovato in un ruscello, a circa 300 metri di distanza dal luogo della devastante collisione ferroviaria nel sud della Spagna, a riaccendere l’attenzione degli investigatori sulla possibile causa del disastro. La scoperta di ciò che potrebbe essere il “bogie” – il carrello sottostante all’asse di un treno – potrebbe fornire indizi determinanti su come si è sviluppato uno degli incidenti ferroviari più gravi in Europa negli ultimi anni.
La collisione, avvenuta nella serata di domenica nei pressi della cittadina di Adamuz, provincia di Córdoba, ha provocato almeno 42 morti e decine di feriti, coinvolgendo due treni ad alta velocità che viaggiavano sulla linea principale tra Malaga e Madrid.
La scoperta che potrebbe cambiare le ipotesi sull’incidente
📌 Gli investigatori della Commissione d’Inchiesta sugli Incidenti Ferroviari (CIAF) avevano indicato sin dall’inizio della loro attività che un elemento importante da rintracciare era il “bogie” mancante di uno dei treni coinvolti. Questo componente, fondamentale perché ospita le ruote e le sospensioni e mantiene il contatto tra il convoglio e i binari, è stato ritrovato parzialmente immerso in un ruscello sotto un ponte ferroviario.

“Il carrello è spesso l’elemento che fornisce informazioni cruciali sull’energia e sulle traiettorie dei convogli nel momento dell’impatto,” ha dichiarato Gareth Dennis, ingegnere ferroviario scozzese, sottolineando l’importanza di questo ritrovamento per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.
Le fotografie scattate dai giornalisti mostrano un blocco di metallo massiccio, di dimensioni notevoli, che giace nel letto del ruscello, circa 15 metri sotto il livello dei binari. Inizialmente avvistato da squadre dotate di droni, il pezzo non è stato immediatamente rimosso per il suo peso e per garantire che non venga compromesso durante le operazioni di recupero e documentazione.
Una tragedia che scuote la Spagna
La collisione di Adamuz ha sconvolto l’opinione pubblica spagnola. Il primo treno, gestito dal consorzio privato Iryo, avrebbe deragliato finendo sui binari opposti, dove un treno Alvia della compagnia statale Renfe stava viaggiando in direzione inversa. L’impatto ha provocato danni catastrofici alle carrozze, con conseguenze drammatiche per i passeggeri.
Mentre le autorità lavorano per completare il recupero dei corpi e dei feriti, il ministro dei Trasporti spagnolo, Óscar Puente, ha riferito che il materiale raccolto, compresi i dati dai registratori di bordo e i frammenti ritrovati, sarà fondamentale per determinare le responsabilità e le cause tecniche dell’incidente.

La dinamica dell’incidente: ipotesi e piste investigative
Gli esperti stanno valutando molteplici scenari: dalla possibile rottura di un giunto della rotaia alla difficoltà meccaniche legate a componenti sotto stress dinamico durante la corsa ad alta velocità.
Secondo alcune ricostruzioni preliminari, il treno Iryo potrebbe aver perso il “bogie” prima del deragliamento, compromettendo l’equilibrio e spingendo il convoglio fuori dai binari. Tuttavia, nessuna conferma ufficiale è stata ancora fornita dalle autorità competenti.
🗣️ Il ministero ha definito la scoperta del pezzo come uno dei tanti indizi di valore, ma ha ribadito che nessuna conclusione può essere tratto finché tutti gli elementi non saranno analizzati in laboratorio e confrontati con i dati tecnici di bordo.
La risposta pubblica e politica: sicurezza ferroviaria al centro del dibattito
La tragedia ha acceso un intenso dibattito sulla sicurezza delle ferrovie spagnole. Alcuni responsabili politici e sindacali, tra cui il principale sindacato dei macchinisti SEMAF, hanno puntato il dito contro quello che descrivono come un “deterioramento inaccettabile della rete ferroviaria nazionale”, chiedendo maggiore attenzione sugli investimenti e sulla manutenzione delle infrastrutture.
“È inaccettabile che dopo anni di avvertimenti sulle condizioni delle linee e delle strutture non si sia agito con la dovuta tempestività,” ha affermato un dirigente sindacale, collegando la tragedia di Adamuz ad altri recenti incidenti minori e criticando la gestione delle reti ad alta velocità.
Negli stessi giorni, un altro incidente ferroviario nella regione della Catalogna, vicino a Barcellona, ha causato la morte di un macchinista in formazione e il ferimento di decine di passeggeri dopo che un treno ha colpito un muro di contenimento crollato a causa delle piogge intense. Questo secondo episodio ha ulteriormente amplificato le richieste di revisione delle norme di sicurezza.

Un futuro ancora incerto per l’inchiesta
Con la scena del crimine ancora sotto sorveglianza e migliaia di frammenti catalogati e analizzati, gli investigatori della CIAF proseguono il loro lavoro in condizioni difficili. La raccolta di prove, comprese le registrazioni delle scatole nere e l’analisi metallurgica del pezzo ritrovato, sarà fondamentale per capire se si è trattato di un cedimento meccanico, di un errore umano o di una serie di fattori combinati.
“Ogni elemento raccolto qui potrà contribuire a riscrivere le norme di sicurezza ferroviaria del futuro,” afferma un analista di trasporti internazionali, evidenziando come casi di questo tipo possano influenzare standard globali di sicurezza.
Mentre le famiglie delle vittime attendono risposte e il paese vive giorni di lutto, la scoperta di questo frammento potrebbe rivelarsi un passaggio chiave per chiudere il cerchio di una delle indagini più complesse della recente storia ferroviaria europea.
© RIPRODUZIONE RISERVATA



