đ Canzone pop svedese creata con IA esclusa da classifiche ufficiali
Il brano pop svedese Jag Vet, Du Ăr Inte Min, creato in gran parte con lâintelligenza artificiale, viene escluso dalle classifiche ufficiali svedesi nonostante milioni di streaming â un caso che riaccende il dibattito globale su AI, creativitĂ e diritti nella musica digitale.
Nel cuore dellâindustria musicale globale si è consumata una delle prime grandi controversie dei tempi in cui lâintelligenza artificiale e la creativitĂ artistica si intrecciano e si scontrano. âJag Vet, Du Ăr Inte Minâ â letteralmente âSo che non sei mioâ â un brano folkâpop balzato rapidamente al vertice delle playlist su Spotify in Svezia con oltre 5 milioni di ascolti, è stato escluso dalle classifiche ufficiali del paese perchĂŠ ritenuto generato principalmente mediante IA.
La decisione è stata presa dallâente che gestisce la Sverigetopplistan, la classifica nazionale svedese, dopo che unâinchiesta giornalistica ha rivelato che la voce principale e parti sostanziali della musica sono state create con lâausilio di software di intelligenza artificiale e che non esiste un artista ârealeâ dietro il progetto.
Un successo anomalo nato nellâombra
đ Â Il fenomeno era esploso nelle playlist giĂ dal novembre 2025. Caratterizzato da una chitarra acustica e una voce morbida, il brano âJag Vet, Du Ăr Inte Minâ â attribuito allââartistaâ Jacub â ha scalato rapidamente le classifiche su Spotify, arrivando persino alla prima posizione nella Top 50 svedese. Gli utenti lo hanno ascoltato milioni di volte in poco tempo, attirando lâattenzione anche in Norvegia e in altri paesi nordici.
Tuttavia, non appena giornalisti e osservatori hanno iniziato ad approfondire la vicenda, sono emersi dettagli sorprendenti: non risultano profili social, apparizioni pubbliche o concerti collegati a âJacubâ, e il brano risulta registrato da una casa editrice danese chiamata Stellar Music, con crediti collegati al reparto di sviluppo di intelligenza artificiale dellâazienda.
La decisione delle classifiche ufficiali
Secondo IFPI Sweden, lâorganizzazione che compila la Sverigetopplistan, una canzone generata principalmente da IA non ha diritto di figurare nella classifica ufficiale, anche se il pubblico la ascolta. Questo principio è stato confermato da Ludvig Werner, amministratore delegato di IFPI Svezia: âSe una canzone è generata principalmente dallâintelligenza artificiale, non ha il diritto di essere in cima alla Sverigetopplistan.â
Questa posizione crea un netto contrasto con le dinamiche delle piattaforme streaming, dove invece la popolaritĂ dipende unicamente dagli ascolti: Spotify non richiede alcuna etichettatura specifica per i brani prodotti con lâausilio di IA, il che significa che un pezzo come quello di Jacub può raggiungere milioni di stream pur non potendo entrare nella classifica ufficiale.
Un caso che infiamma il dibattito culturale
Il caso ha provocato reazioni immediate tra gli addetti ai lavori e gli appassionati. Da un lato, câè chi sostiene che lâuso dellâIA nella musica sia inevitabile e potenzialmente creativo. Stellar, lâetichetta dietro il brano, ha difeso la propria posizione affermando che lâIA è stata utilizzata come strumento allâinterno di un processo creativo guidato da esseri umani, non come semplice automatismo tecnico.
Dallâaltro lato, critici e musicisti tradizionali avvertono che lâadozione indiscriminata dellâIA nella produzione musicale potrebbe diluire il valore dellâarte umana e mettere a rischio il lavoro di compositori, cantanti e autori. Per molti, le classifiche musicali sono piĂš di una semplice classifica di ascolti: rappresentano un riconoscimento formale di merito artistico, radicato nella tradizione e nella professionalitĂ del mestiere.
Altre piattaforme e le regole sullâIA
Il dibattito non si limita alla Svezia. Negli ultimi mesi anche altre piattaforme hanno preso posizioni nette sullâuso dellâIA nella musica:
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Bandcamp, piattaforma di distribuzione musicale, ha annunciato che non accetterĂ contenuti generati totalmente o in massima parte con IA, invitando gli utenti a segnalare tali casi.
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Alcune etichette e artisti chiedono che servizi come Spotify o Apple Music introducano etichettature obbligatorie per distinguere i brani generati da IA da quelli creati da artisti umani, per maggiore trasparenza verso gli ascoltatori.
Nel frattempo, emerge un fenomeno parallelo: alcuni artisti âsospettiâ come Sienna Rose, con milioni di ascoltatori mensili, potrebbero anchâessi derivare da identitĂ in parte artificiale o generate digitalmente, sollevando ulteriori interrogativi sulla natura dellâautorialitĂ nella musica moderna.
Sfide legali e diritti dâautore
Il caso Jacub mette a fuoco anche la questione dei diritti: se un brano generato da IA ottiene milioni di stream, a chi vanno i compensi? In genere, le piattaforme pagano royalty agli âartistiâ registrati nei database, che nel caso di un progetto di IA possono essere etichette o semplici societĂ creative. Questo porta a un possibile sfruttamento dellâassenza di norme chiare, soprattutto quando si tratta di generative AI che possono replicare stili musicali esistenti.
In Paesi come negli Stati Uniti o nel Regno Unito, la normativa sul copyright non è ancora del tutto pronta a gestire brani generati da rete neurale o software di intelligenza artificiale, lasciando spazio a controversie sui diritti dâautore e sulle royalties. In tal senso, la Svezia sta tracciando una linea pionieristica, anche se molti osservatori internazionali chiedono un quadro normativo piĂš definito e condiviso.

Quale futuro per la musica
Lâesclusione di Jag Vet, Du Ăr Inte Min dalle classifiche ufficiali non pone fine alla discussione sullâuso dellâIA nella musica. Al contrario, apre un capitolo di riflessione sulla natura dellâarte e sul ruolo della tecnologia nel futuro culturale.
Da un lato, la tecnologia può offrire strumenti formidabili per espandere lâimmaginazione creativa; dallâaltro, rischia di diluire il valore della presenza umana nella creazione artistica. La domanda per lâindustria musicale globale diventa: come possiamo integrare lâIA in modo etico, trasparente e giusto per tutti gli attori coinvolti?
Con le classifiche che rappresentano ancora uno dei pochi indicatori âufficialiâ della popolaritĂ culturale, la risposta a questa domanda avrĂ implicazioni profonde non solo per la Svezia, ma per tutto il sistema della musica globale.
In unâepoca in cui algoritmi e creativitĂ si intrecciano sempre piĂš strettamente, il caso svedese potrebbe diventare un punto di riferimento per le future politiche e regolamentazioni â un segnale che non tutte le note devono per forza essere umane per essere ascoltate, ma forse solo quelle umane meritano davvero una classifica ufficiale.
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