🌐 Van Basten attacca Salah: “Ha il cervello di un insetto”
Il detonatore delle critiche: lo sfogo di Salah
📌 Tutto ha avuto inizio con il pareggio sofferto del Liverpool contro il Leeds United, una partita che ha acceso le tensioni già latenti nella squadra. Salah, 33 anni, dopo esser stato messo in panchina per la terza volta consecutiva, ha rilasciato un’intervista pubblica molto dura: ha affermato che il rapporto con Slot è “rotto” e ha insinuato che qualcuno nel club non voglia più vederlo protagonista.
La reazione del Liverpool è stata immediata: Salah è stato escluso dalla lista dei convocati per l’importante sfida di Champions League contro l’Inter, lasciando intendere come la società stia alzando la tensione per ristabilire disciplina interna.

Van Basten entra nella mischia
Nel bel mezzo di questa tempesta, Van Basten è intervenuto con durezza, sostenendo apertamente la linea di Slot e criticando l’atteggiamento di Salah. Intervistato da una tv olandese, ha detto che il comportamento del campione egiziano – soprattutto nella gestione pubblica delle critiche – riflette un approccio poco professionale e a suo avviso cerca più il palcoscenico che il bene della squadra: “Ha il cervello di un insetto”, ha dichiarato, evocando immagini forti e polarizzando l’opinione pubblica.
Van Basten ha poi spiegato di considerare Slot una figura “onesta e diretta”, elogiando il tecnico per la sua gestione del gruppo e la trasparenza nelle scelte. Per lui, la reazione di Salah dopo essere stato escluso dalla formazione è “inadeguata” per un calciatore di alto livello.
Un coro di critiche tra i grandi del calcio
🗣️ Le parole di Van Basten non sono isolate. Altri ex campioni e commentatori hanno espresso giudizi critici sull’atteggiamento del 33enne. Wayne Rooney ha recentemente dichiarato che Salah sta “distruggendo la sua eredità al Liverpool” con queste uscite pubbliche, mentre Thierry Henry ha invitato alla misura pur ricordando che anche lui, da giocatore, ha vissuto situazioni difficili con allenatori.
Jamie Carragher, ex bandiera dei Reds, ha definito il comportamento di Salah “una vergogna”, accusandolo di danneggiare la reputazione di un club e di un intero ambiente per questioni personali.
Il contesto: un Liverpool in crisi
La squadra di Anfield sta attraversando una stagione tutt’altro che felice. Dal titolo conseguito la scorsa annata, il Liverpool è scivolato nelle posizioni di metà classifica in Premier League, vittima di risultati altalenanti e di un attacco meno incisivo rispetto al passato. Salah stesso, protagonista indiscusso degli ultimi anni con oltre 250 gol in maglia Reds, ha finora realizzato solo cinque reti in 19 apparizioni stagionali.
🗣️ Le tensioni sono tali che lo stesso Slot ha dovuto chiarire in conferenza stampa che parlerà con Salah per capire se sarà convocato per la prossima partita contro il Brighton: “Parlerò con lui e decideremo se gioca”, ha detto il tecnico, sottolineando però che non c’è alcuna volontà dichiarata di volerlo vedere partire.
Reazioni dei tifosi e dimensione internazionale
Le reazioni sui social e tra i tifosi sono state immediatamente polarizzate. Parte della tifoseria vede in Salah una leggenda vivente del club, la cui storia merita rispetto e gratitudine, mentre altri criticano l’atteggiamento percepito come poco coerente con lo spirito di gruppo e disciplina che Slot sta cercando di imporre.
In Egitto e nei paesi arabi, il sostegno al campione è stato quasi totale, con commentatori che parlano di tensioni interne amplificate dai media inglesi e insinuano che il fuoriclasse abbia già in tasca offerte lucrative da altri campionati, come la Saudi Pro League. In molti vedono la sua reazione come una mossa calcolata per accelerare un possibile addio da Liverpool.

Un’icona sotto stress
L’episodio di questa settimana non è il primo segno di tensione tra grandi campioni e club moderni. Nel calcio contemporaneo, protagonisti di lunga data devono spesso confrontarsi con nuove generazioni di allenatori, pressioni mediatiche intense e un ambiente dove ogni parola è amplificata all’ennesima potenza. Salah, simbolo di successo al Liverpool per gli ultimi otto anni, si trova ora a confrontarsi con una delle prove più difficili della sua carriera.
La crisi interna del Liverpool scrive un capitolo controverso in cui il rapporto tra esperienza, ego, tattica e gestione umana rischia di scrivere una pagina di storia diversa per una delle leggende più amate dai tifosi. Van Basten, con le sue parole al vetriolo, ha aggiunto solo ulteriore intensità a questa narrazione.

Verso il futuro: risoluzione o addio?
Con il mercato di gennaio alle porte e la Coppa d’Africa (AFCON) imminente, il futuro di Salah a Liverpool resta incerto. Slot ha ribadito pubblicamente il suo desiderio di tenere il giocatore, ma ha anche reso chiaro che le dinamiche interne devono essere risolte per il bene della squadra. Se la crisi continuasse, una cessione di Salah in inverno non sarebbe da escludere.
In un club che ha costruito la sua rinascita attorno a Salah, la possibilità che il suo capitolo si chiuda in modo così tumultuoso rappresenta una riflessione più ampia sul calcio moderno: dove il consenso popolare, la disciplina interna e la gestione delle star si intrecciano in un equilibrio sempre più fragile, destinato a far discutere per molto tempo ancora.
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