6:42 pm, 20 Gennaio 26 calendario

🌐 TikTok, controlli dell’età più severi in Europa

Di: Redazione Metrotoday
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La popolare piattaforma TikTok ha annunciato che nelle prossime settimane inizierà a implementare una nuova tecnologia di age‑detection in tutta l’Europa per rispondere alla crescente pressione regolatoria tesa a tutelare i minori e applicare meglio le restrizioni di età. Il sistema analizza profili, video e comportamenti per stimare l’età degli utenti e contrastare la presenza di bambini sotto i 13 anni, un nodo critico nel dibattito sulla sicurezza online dei giovani. Il progetto riflette una più ampia evoluzione normativa sulle piattaforme digitali e solleva questioni complesse tra tutela dei minori e protezione della privacy.

Controlli più rigidi: come funziona il nuovo sistema

TikTok ha confermato di aver sviluppato una tecnologia basata su sistemi di age‑detection che, analizzando informazioni del profilo, video pubblicati e segnali comportamentali, tenta di stimare l’età di un utente quando potrebbe essere sotto la soglia minima consentita di 13 anni.

🗣️ “La nuova tecnologia non consiste in un ban automatico: gli account sospetti saranno esaminati da moderatori specialisti prima di qualsiasi decisione”, ha spiegato un portavoce dell’azienda, sottolineando la necessità di combinare automazione e revisione umana per ridurre errori e tutelare gli utenti potenzialmente erroneamente segnalati.

TikTok ha inoltre previsto meccanismi di ricorso per gli utenti coinvolti, inclusi strumenti di verifica dell’età che possono comprendere stima dell’età attraverso Yoti (fornitore di tecnologie biometriche), controlli con carta di credito o documenti d’identità nazionali.

Queste soluzioni mirano a rispondere alle richieste normative europee, ma pongono anche importanti questioni su privacy, accuratezza e tutela dei dati sensibili, rendendo il tema dei controlli d’età un terreno complesso di compromessi tecnologici, legali e socioculturali.

Perché l’Europa alza l’asticella

📌 La decisione di TikTok arriva in un momento di intensificazione della pressione da parte delle autorità europee in tema di protezione dei minori sui social media. L’Unione Europea ha adottato negli ultimi anni normative stringenti come il Digital Services Act (DSA), che impone alle piattaforme l’obbligo di monitorare, verificare e mitigare i rischi sistemici legati all’uso da parte di utenti vulnerabili (come i bambini), con sanzioni significative per inadempienza.

La Commissione europea e le autorità nazionali di protezione dei dati, in particolare quella irlandese — che funge da regolatore principale per molte Big Tech nell’UE — hanno sollevato preoccupazioni su come TikTok e altre piattaforme gestiscono i dati e verificano l’età su cui non esiste ancora un approccio universalmente accettato.

TikTok endurecerá los controles de edad en Europa para impedir el acceso a menores de 13 años

Il contesto normativo europeo è tra i più rigidi al mondo, con forti tutele per i dati personali e una crescente attenzione alla sicurezza dei giovani online, spingendo le aziende a trovare soluzioni che rispettino sia le richieste di protezione che quelle di privacy.

La prova pilota e i risultati iniziali

La nuova tecnologia di controllo età non nasce spontaneamente, ma è il risultato di un programma pilota durato circa un anno in diversi paesi europei, tra cui il Regno Unito, dove l’adozione di sistemi simili ha portato alla rimozione di migliaia di account sotto i 13 anni segnalati come sospetti.

Queste esperienze preliminari hanno fornito dati utili per tarare l’algoritmo e il processo di revisione, evidenziando sia i benefici che i limiti intrinseci di qualsiasi tecnologia di age‑detection, in cui la precisione è fondamentale per non discriminare o escludere utenti legittimi.

Esempi globali: non solo Europa

Il fenomeno non è solo europeo: il 2025 ha visto l’Australia adottare il primo divieto al mondo di social media per bambini sotto i 16 anni, con oltre 4,7 milioni di account rimossi su varie piattaforme — inclusi TikTok, Meta, Instagram e YouTube — a seguito di nuove regole simili.

Anche paesi come Danimarca e Regno Unito stanno valutando restrizioni analoghe; in Danimarca si discute un limite di accesso a 15 anni, mentre nel Regno Unito alcuni progetti di legge vogliono vietare o fortemente regolamentare l’uso dei social da parte dei minori.

Queste mosse globali testimoniano una tendenza internazionale verso norme più severe per proteggere i giovani dagli impatti negativi dei social network, inclusi rischi per la salute mentale, dipendenza digitale e esposizione a contenuti inappropriati.

Nonostante i progressi tecnologici, non esiste ancora un metodo universalmente affidabile per verificare l’età di un utente online senza compromettere la privacy. Le tecnologie biometriche e i controlli con documenti sollevano dubbi su dati sensibili, sorveglianza e uso improprio di informazioni personali, e questo è al centro del dibattito tra sostenitori della sicurezza e difensori della privacy.

Inoltre, alcuni critici sostengono che spingere troppo su requisiti d’identificazione potrebbe allontanare gli utenti o creare barriere ingiuste, specialmente in contesti dove l’accesso a documenti ufficiali può essere più difficile.

Tutela, privacy e responsabilità

Il caso di TikTok in Europa riflette un nodo cruciale del digitale moderno: come bilanciare la protezione dei minori con il rispetto della privacy e i diritti individuali, senza ricorrere a soluzioni che possano esporre i dati personali a rischi aggiuntivi.

Le discussioni in corso tra governi, regolatori, società tecnologiche e ONG indicano che le normative evolveranno ancora, potenzialmente con standard più stringenti o nuove forme di certificazione d’età condivise tra piattaforme, nel tentativo di creare un quadro coerente e sicuro per gli utenti più giovani del web.

In questo difficile equilibrio tra tutela e libertà, la strada verso un ambiente digitale più sicuro per i bambini è ancora lunga e richiederà cooperazione multilaterale e innovazione tecnologica responsabile.

20 Gennaio 2026 ( modificato il 16 Gennaio 2026 | 19:50 )
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