đ Valentino: morto lo stilista simbolo della moda italiana nel mondo
La scomparsa di Valentino Garavani segna la fine di unâepoca nel fashion system: il celebre stilista italiano è morto allâetĂ di 93 anni nella sua residenza romana, lasciando unâereditĂ di eleganza, creativitĂ e âValentino redâ che ha definito per decenni lâalta moda mondiale.
La notizia, confermata da fonti nazionali e internazionali, chiude un capitolo fondamentale nella storia del Made in Italy e dellâalta moda globale. Le reazioni del mondo della moda, della cultura e delle istituzioni si sono susseguite sin dalle prime ore: dal tributo della premier italiana che ne celebra lâinfluenza senza tempo alla commozione di artisti e celebritĂ che hanno indossato le sue creazioni nei decenni.
Un impero di stile nato a Voghera e cresciuto a Roma
đ Valentino Clemente Ludovico Garavani nacque lâ11 maggio 1932 a Voghera, in provincia di Pavia, e fin da giovane manifestò una passione per il disegno e lâeleganza che lo portò a studiare moda e lingua francese, prima di trasferirsi a Parigi per formarsi nelle principali case di moda francesi.
Nel 1959 aprĂŹ il suo primo atelier a Roma, cittĂ che divenne non solo sede produttiva ma autentico crocevia delle sue ispirazioni creative. Valentino riuscĂŹ presto ad affermarsi come interprete di unâeleganza sofisticata, costruendo collezioni che fondevano tradizione italiana e saper fare sartoriale dâeccellenza con sensibilitĂ contemporanea.
Da subito fu chiaro che non si trattava di un semplice stilista. Le sue creazioni divennero simboli di lusso e raffinatezza, amate da regine, attrici e first lady. La sua celebre tonalitĂ di rosso â nota universalmente come âValentino redâ â entrò nel vocabolario del fashion system come unâicona cromatica riconoscibile e desiderata.
Un guardaroba di stelle: da Jackie Kennedy alle dive di Hollywood
Collegato per tutta la vita alla Roma della sua maison e alla jet set internazionale, Valentino non disegnò solo abiti: costruÏ storie. Le sue collezioni furono indossate da Jacqueline Kennedy Onassis, che contribuÏ a far conoscere il suo lavoro negli USA, fino a Julia Roberts e Cate Blanchett sul red carpet degli Oscar.
La sua visione estetica non fu mai mero esercizio formale: riuscĂŹ piuttosto a incarnare il desiderio di femminilitĂ , glamour e dignitĂ , facendo dei suoi vestiti simboli di unâepoca dorata dellâalta moda.
LâereditĂ di una leggenda: museo, maison e influenze globali
Oltre alla sua attivitĂ di designer, Valentino fu anche promotore della cultura sartoriale. Con il progetto PM23 â la galleria museale allestita nella storica sede romana di Piazza Mignanelli â contribuĂŹ a tramandare la storia della moda non solo come settore produttivo, ma come arte del vestire e creativitĂ umana.
La casa di moda da lui fondata ha attraversato trasformazioni, passaggi di proprietĂ e rinnovamenti creativi pur mantenendo i tratti distintivi dellâestetica valentiniana. Direttori artistici succedutisi negli anni hanno voluto rendere omaggio alla sua ereditĂ , reinterpretandola per il nuovo millennio.
Camera ardente e funerali a Roma
La camera ardente verrĂ allestita mercoledĂŹ 21 e giovedĂŹ 22 gennaio 2026 presso PM23, in Piazza Mignanelli 23 a Roma, mentre i funerali si terranno venerdĂŹ 23 gennaio presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. Queste cerimonie, aperte alla comunitĂ e ai colleghi, rappresentano lâultimo saluto a un maestro della moda.
Un maestro che ha trasformato il modo di vestire e guardare il mondo
In unâepoca in cui la moda è sempre piĂš globalizzata e commerciale, Valentino è stato lâultimo grande interprete del couture come arte, eleganza e identitĂ culturale. La sua morte segna non solo la scomparsa di un artista, ma la fine di una stagione storica della moda mondiale.
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