🌐 Ucraina: crisi energetica e blackout sotto gli attacchi russi
Un inverno senza energia: blackout e freddo
📌 Negli ultimi mesi, l’Ucraina ha subito una campagna massiccia di attacchi russi che ha preso di mira le infrastrutture energetiche critiche, con missili e droni che hanno colpito impianti di generazione e reti di distribuzione elettrica su vasta scala, lasciando centinaia di migliaia di persone senza luce e riscaldamento in pieno inverno.
Il ministro dell’Energia Denys Shmyhal ha affermato che ogni centrale energetica del paese ha subito danni a causa di attacchi russi, un dato che sottolinea il carattere sistematico della strategia nemica.
Secondo le autorità ucraine, città come Kyiv, Kharkiv, Odesa e Dnipropetrovsk sono tra le più colpite, con migliaia di case private, ospedali e scuole senza elettricità o riscaldamento, costringendo la popolazione a ricorrere a generatori e centri di riscaldamento d’emergenza.
Strategia russa: colpire “quella che sostiene la vita”
L’attuale ondata di attacchi non è un fenomeno isolato: ogni inverno dal 2022 la Russia concentra la sua campagna proprio sulle infrastrutture energetiche ucraine con l’obiettivo dichiarato di compromettere la resilienza della società civile e la capacità di resistere di Kiev.
Il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha definito queste operazioni come “una forma deliberata di tormento verso la popolazione civile”, sottolineando che gli attacchi hanno tagliato elettricità, riscaldamento e acqua, lasciando milioni in condizioni pericolose durante temperature polari.
Blackout di massa e conseguenze sulla vita quotidiana
📌 Secondo rapporti governativi e organizzazioni umanitarie, gli attacchi hanno causato interruzioni dell’elettricità protratte per ore o giorni, con molte famiglie che sperimentano blackout estesi e assenza di riscaldamento in pieno inverno.
In alcune regioni, come Dnipropetrovsk, più di un milione di famiglie sono rimaste senza elettricità e acqua dopo attacchi notturni alle infrastrutture energetiche, con tecnici che lavorano incessantemente per riparare le reti.
La crisi ha avuto un impatto anche sull’istruzione: come evidenzia Save the Children, il gelo e i blackout hanno costretto migliaia di bambini ad abbandonare le lezioni, trasformando scuole in luoghi inaccessibili o troppo freddi per operare normalmente.
Emergenza nazionale: stato di allerta e contromisure
In risposta all’emergenza crescente, il governo di Kiev ha dichiarato lo stato di emergenza nel settore energetico e ha istituito un quartier generale permanente per coordinare le operazioni di ripristino e difesa delle infrastrutture.
Le autorità hanno anche disposto importazioni di energia elettrica dall’estero, cercando di alleviare la pressione sulla rete interna, e stanno lavorando con partner internazionali per importare generatori, trasformatori e tecnologie di accumulo energetico.
🗣️“Capire la gravità della situazione non significa arrendersi: stiamo reagendo agli attacchi e rafforzando la nostra capacità di generazione e distribuzione ovunque possibile”, ha dichiarato Shmyhal in parlamento, sottolineando gli sforzi per aggiungere fino a 2,7 gigawatt di capacità di generazione entro la fine del 2026.
Risposte internazionali
La crisi ucraina ha attirato attenzione globale. Paesi alleati come il Regno Unito hanno stanziato aiuti d’emergenza per il ripristino di elettricità e riscaldamento, mentre organismi come il Fondo Monetario Internazionale (FMI) stanno valutando programmi di prestito per sostenere ricostruzione energetica e infrastrutture critiche.
La NATO e l’Unione Europea continuano a fornire supporto militare e logistico, ma le richieste di ulteriori sistemi di difesa aerea per proteggere le infrastrutture civili restano una priorità annunciata dai leader ucraini.
La guerra energetica e il futuro della resilienza
La campagna di attacchi russi contro l’energia ucraina rappresenta un modo di combattere la guerra che va oltre il fronte tradizionale: è un attacco diretto alla capacità della società di funzionare, di mantenere le case riscaldate e le scuole aperte, di consentire alle industrie di operare.
Gli esperti sottolineano che una strategia di resilienza energetica — che includa sistemi decentralizzati di generazione, energia rinnovabile e accumulo distribuito — potrebbe costituire una difesa efficace contro futuri attacchi, ma queste soluzioni richiedono investimenti a lungo termine e cooperazione internazionale.
Tra sopravvivenza e speranza
Mentre il conflitto continua a evolversi, la battaglia per mantenere l’elettricità e l’energia in Ucraina diventa un simbolo della resistenza nazionale. Le infrastrutture colpite, le case al freddo, i blackout estesi e l’impegno incessante di tecnici e cittadini raccontano una storia di sofferenza ma anche di determinazione.
In questo contesto, la capacità dell’Ucraina di adattarsi, innovare e ricevere sostegno internazionale sarà cruciale non solo per superare l’inverno, ma per garantire un futuro in cui la vita quotidiana sia meno vulnerabile alle tempeste della guerra.
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