7:06 pm, 19 Gennaio 26 calendario

🌐 Schianto fra camion e scuolabus a Johannesburg: morti 13 bambini

Di: Michele Savaiano
condividi

Un gravissimo schianto fra camion e scuolabus a sud di Johannesburg ha causato la morte di 13 bambini: una tragedia che torna ad accendere i riflettori sulla sicurezza dei trasporti scolastici e sulle carenze della rete stradale sudafricana.

Una tragedia immane ha colpito il Sudafrica nella mattinata di lunedì 19 gennaio 2026, quando un camion e un minibus scolastico si sono scontrati frontalmente a Vanderbijlpark, circa 60 chilometri a sud di Johannesburg, causando la morte di almeno 13 bambini diretti a scuola e il ferimento di altri studenti e dell’autista. L’incidente, che ha scosso profondamente la nazione, ha sollevato interrogativi urgenti sulla sicurezza stradale nel paese e sulle condizioni del trasporto scolastico.

Le autorità locali riferiscono che il sinistro è avvenuto all’incirca alle 7:00 del mattino, nel momento in cui il minibus stava trasportando studenti di scuole primarie e secondarie verso i rispettivi istituti. Secondo i primi rilievi, l’autista del minibus avrebbe tentato un sorpasso azzardato di veicoli fermi sulla carreggiata, entrando in collisione frontale con un camion in arrivo nella corsia opposta.

Scene di angoscia e soccorsi tempestivi

I soccorritori giunti sulla scena hanno trovato il minibus gravemente danneggiato, schiacciato contro il guardrail. Gli operatori di emergenza hanno lavorato per estrarre i corpi dei bambini dalle lamiere e trasportare i feriti negli ospedali della zona. Secondo il rapporto ufficiale, undici bambini sono morti sul colpo e altri due sono deceduti successivamente in ospedale a causa delle gravi ferite riportate nell’impatto.

Le ambulanze hanno trasportato diversi studenti feriti al Sebokeng Hospital e al Kopanong Hospital, mentre l’autista del minibus è stato ricoverato con ferite lievi. Il conducente del camion non sarebbe rimasto gravemente ferito, ma verrà interrogato dagli inquirenti per chiarire le responsabilità della dinamica.

Dalle immagini condivise sui social media e dai mezzi di comunicazione internazionali si vedono genitori e parenti dei bambini radunati dietro nastri della polizia, alcuni in lacrime inconsolabili mentre attendono notizie sui loro figli. Le scene di disperazione hanno fatto il giro del mondo, testimoniando l’enormità della tragedia e il dolore collettivo.

Una nazione in lutto e parole di cordoglio ufficiali

Il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha espresso profonda tristezza per la perdita delle giovani vite, definendo i bambini “il bene più prezioso della nazione” e sottolineando la necessità di misure concrete per prevenire tragedie simili in futuro. Ramaphosa ha inoltre assicurato che il governo provinciale e nazionale fornirà supporto psicologico alle famiglie colpite da questa immane perdita.

La ministra dell’Istruzione provinciale, Matome Chiloane, ha ribadito l’impegno delle autorità a migliorare la supervisione e la sicurezza dei mezzi che trasportano studenti, mentre il ministro dei Trasporti ha richiamato l’attenzione sull’importanza di veicoli adeguati e di personale formato per la guida.

“Dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere — dal rispetto delle norme stradali alla qualità dei servizi di trasporto — per proteggere i nostri studenti”, ha dichiarato Ramaphosa in un comunicato ufficiale.

Il sorpasso e l’errore umano

Le indagini preliminari puntano a un errore umano come causa principale dell’incidente. Secondo la polizia provinciale di Gauteng, il conducente del minibus avrebbe tentato di sorpassare altri veicoli senza accorgersi dell’arrivo del camion. La manovra improvvisa e la velocità non adeguata avrebbero impedito qualsiasi possibilità di evitare la collisione frontale.

Sello Maremane, portavoce della polizia stradale locale, ha sottolineato che gli sforzi saranno concentrati non solo sul questionamento del conducente del minibus e del camion, ma anche sulla verifica delle condizioni meccaniche dei veicoli coinvolti, dal sistema frenante alle gomme, per accertare eventuali negligenze tecniche.

La dinamica dell’incidente mette in luce le criticità legate alle pratiche di guida, alla formazione dei conducenti e alla sicurezza del trasporto scolastico nel paese.

La sicurezza stradale in Sudafrica

La tragedia di Vanderbijlpark non è un evento isolato nel contesto sudafricano. Il paese è infatti caratterizzato da un tasso di mortalità stradale tra i più alti al mondo: nel 2025 oltre 11.400 persone hanno perso la vita sulle strade sudafricane, secondo i dati ufficiali del Ministero dei Trasporti. Questo triste primato è attribuito a una combinazione di velocità eccessiva, sorpassi azzardati, veicoli mal mantenuti e scarsa osservanza delle norme di sicurezza.

Le condizioni dei servizi di trasporto scolastico sono da tempo motivo di preoccupazione per genitori e attivisti, soprattutto nelle zone in cui il trasporto pubblico è insufficiente o costoso. Molte famiglie sono costrette a ricorrere a minibus privati non sempre dotati di standard di sicurezza adeguati, rendendo i bambini vulnerabili durante i tragitti quotidiani verso le scuole.

Il dibattito sulla sicurezza

La notizia ha varcato i confini nazionali, sollevando reazioni di cordoglio e richieste di intervento da parte di organizzazioni internazionali impegnate nella sicurezza stradale e nei diritti dell’infanzia. ONG e associazioni per la sicurezza dei trasporti hanno chiesto alle autorità sudafricane di adottare normative più rigide e di investire in programmi di formazione per autisti di trasporto scolastico, affinché episodi di questa gravità non si ripetano.

La tragedia ha riacceso un dibattito urgente su quali siano le responsabilità istituzionali e comunitarie per garantire che i bambini possano raggiungere la scuola in sicurezza.

Il dolore delle famiglie, una comunità in lutto

A Vanderbijlpark e nelle comunità circostanti, il dolore è palpabile. I funerali dei giovani studenti sono previsti nei prossimi giorni, con scuole e istituzioni che si sono organizzate per offrire supporto emotivo alle famiglie e agli amici delle vittime. Nelle ore successive all’incidente, gruppi di volontari hanno iniziato a raccogliere fondi per aiutare le famiglie colpite e sostenere le spese mediche per i feriti.

Il lutto collettivo si trasforma in una richiesta di cambiamento: genitori, insegnanti e cittadini chiedono maggiore sicurezza sulle strade e trasporti scolastici più affidabili.

19 Gennaio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA