🌐 Meloni-Takaichi, alleanza oltre la diplomazia: amicizia ecultura
Meloni e Takaichi trasformano l’incontro istituzionale in un simbolo di amicizia e cooperazione. Dalle alleanze strategiche alla foto in stile manga virale, una nuova narrazione per Italia-Giappone.
Un post sul social network X, una foto in stile manga e un incontro ufficiale tra premier che lascia il segno: Giorgia Meloni e Sanae Takaichi non si sono limitate a discutere di dossier internazionali, ma hanno proposto una forma di alleanza che supera la diplomazia tradizionale.
La visita di Meloni in Giappone, la terza dall’inizio del suo mandato, segna un capitolo significativo nei rapporti tra Roma e Tokyo, non solo per il 160° anniversario delle relazioni bilaterali, ma anche per la qualità della cooperazione strategica raggiunta.
Dall’incontro istituzionale alla dimensione personale
All’arrivo al Kantei, sede del premier giapponese, Meloni e Takaichi si sono confrontate su temi che vanno ben oltre i consueti atti formali della diplomazia. “Crediamo molto in questa alleanza, in questa amicizia”, ha dichiarato la presidente del Consiglio italiana prima dell’inizio dei colloqui, sottolineando una sintonia profonda tra i due governi.
🗣️ In un gesto simbolico e non convenzionale, Meloni ha pubblicato sul proprio profilo X una versione della foto istituzionale trasformata in stile manga, accompagnata dalla didascalia: “Due Nazioni lontane, ma sempre più vicine. Amicizia e sintonia”. Questa immagine ha subito catturato l’attenzione non solo dei media politici, ma anche dei più giovani e degli appassionati di cultura pop, facendo discutere oltre i tradizionali confini della politica estera.
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Il post ha avuto una forte risonanza anche fuori dall’Italia, con commenti positivi che ne sottolineano il potenziale di soft power e comunicazione innovativa, capace di rendere la diplomazia più accessibile e “umana” al pubblico globale.
Una cooperazione strategica “speciale”
Sul piano politico-strategico, il bilaterale ha portato all’elevazione delle relazioni tra Italia e Giappone da strategiche a “special strategic partnership”, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione su sicurezza, economia, tecnologia e catene di approvvigionamento di minerali critici.
In una conferenza stampa congiunta, Takaichi ha enfatizzato l’importanza di una collaborazione più profonda nei campi della sicurezza economica e delle tecnologie emergenti, mentre Meloni ha ribadito che Italia e Giappone sono “partner affidabili” per promuovere stabilità, crescita e un ordine internazionale fondato su regole condivise.
Accanto alle questioni industriali e commerciali, le due leader hanno anche discusso di sicurezza internazionale, inclusa la cooperazione nell’ambito di programmi di difesa congiunta – come il progetto del Global Combat Air Programme con il Regno Unito – e la comune opposizione a ogni tentativo unilaterale di alterare lo status quo con la forza.

Culture, simboli e comunicazione: la nuova frontiera della diplomazia
Il selfie in stile anime non è stato un momento isolato o frivolo: rappresenta piuttosto un tentativo consapevole di usare linguaggi culturali condivisi per estendere l’impatto della diplomazia. Nel contesto giapponese, dove l’animazione ha un valore simbolico e identitario, la scelta di Meloni ha risuonato come un messaggio di rispetto e apertura culturale, capace di parlare oltre i tradizionali canali istituzionali.
Gli scambi di doni durante l’incontro – inclusa la mascotte ufficiale di Expo Green 2027 e disegni realizzati da bambini – e il gesto di celebrare il compleanno di Meloni con una torta e gli auguri in italiano da parte di Takaichi, hanno aggiunto un tono personale e quasi familiare ai rapporti tra le due leader.
Donne al potere e leadership condivisa
📌 Un elemento ricorrente nel dialogo tra le due premier è stata la sottolineatura del fatto che entrambe guidano nazioni storicamente dominati da leadership maschili. Meloni e Takaichi si sono riferite reciprocamente per nome, e la stessa Meloni ha evocato il concetto giapponese di “ganbaru” – l’impegno a superare i propri limiti – come metafora del loro approccio alla guida e alla cooperazione internazionale.
Questo scambio di valori e simboli condivisi rafforza l’idea che la loro alleanza non si limiti a interessi geopolitici e commerciali, ma si radichi in una visione più ampia di leadership e mutuo rispetto, aggiungendo un significato culturale e generazionale a un dialogo diplomatico già ricco di contenuti.
Verso un asse duraturo
L’incontro di Tokyo ha quindi posto le basi per un’alleanza che, seppure ancorata a obiettivi politici concreti, usa anche strumenti di comunicazione innovativi e simbolici per rafforzare i legami tra i due Paesi. Come ha scritto Meloni nel suo post, due nazioni geograficamente lontane possono essere sempre più vicine, non solo attraverso accordi tecnici ma anche attraverso un linguaggio comune di fiducia, cultura e visione condivisa.
In un mondo in rapido mutamento strategico, l’asse Italia-Giappone emerge così non solo come una partnership di interesse, ma come un esempio di diplomazia globale che sa parlare anche con linguaggi inediti e popolari.
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