🌐 La “Rottamazione quinquies” entra nella fase operativa
Con l’avvio delle istruzioni pubblicate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER), milioni di contribuenti e imprese si preparano a sfruttare l’ultima occasione di pace fiscale per sanare debiti fiscali e contributivi con condizioni agevolate, dopo anni di stagnazione dei pagamenti e incertezze normative.
Cos’è davvero la rottamazione quinquies 2026
La Rottamazione Quinquies è la quinta edizione della definizione agevolata delle cartelle esattoriali prevista nella Legge di Bilancio 2026, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025. La misura permette ai debitori di estinguere vecchi ruoli affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione senza pagare sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione: si salda soltanto il capitale del debito più le spese di notifica e di esecuzione.
Questo meccanismo mira sia a dare respiro ai contribuenti in difficoltà sia a “ripulire” il magazzino dei crediti fiscali, stimato in oltre mille miliardi di euro, che lo Stato fatica a riscuotere. La rottamazione si pone così come combinazione di volontà politica e imperativo contabile.
Chi può aderire
La rottamazione riguarda esclusivamente i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Rientrano nella definizione agevolata:
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imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dai controlli fiscali;
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tributi derivanti da accertamenti fiscali;
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contributi previdenziali dovuti all’INPS (esclusi quelli da accertamenti).
Non rientrano invece:
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debiti già inclusi nella Rottamazione-quater con tutte le rate scadute pagate al 30 settembre 2025;
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alcune tipologie di debiti locali (come multe e tributi comunali);
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contributi da accertamento.
Attenzione: chi è decaduto dalla precedente rottamazione può accedere alla nuova opportunità, a condizione che i debiti rientrino nei criteri temporali e oggettivi.

Come e quando presentare la domanda
Una delle novità più importanti riguarda proprio le modalità di adesione.
Scadenze fondamentali
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Periodo per presentare la domanda: entro il 30 aprile 2026.
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Modalità: esclusivamente telematica, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
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AdER, entro 20 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 (ossia entro il 21 gennaio 2026 circa), deve rendere disponibile la piattaforma online.
In pratica, per aderire sarà necessario:
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accedere con credenziali (Spid/CIE/CNS) o compilare il form pubblico;
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selezionare i carichi da includere nella definizione agevolata;
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scegliere tra pagamento in unica soluzione o rateazione.
Pagamenti: la parte “calda” della rottamazione
Una volta presentata la domanda, si può scegliere tra due opzioni di pagamento:
Soluzione unica
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Scadenza: 31 luglio 2026.
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Pagando tutto in un’unica volta si sfrutta appieno lo sconto su interessi e sanzioni.
Rateazione fino a 54 rate bimestrali
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Durata massima: 9 anni.
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Le prime tre rate scadono il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre 2026.
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Dal 2027 al 2035 si ripartisce il resto con scadenze fisse (gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre, novembre).
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Sulle somme rateizzate si applica un interesse annuo agevolato del 3%.
Alcuni approfondimenti tecnici notano che un importo minimo per rata potrebbe essere previsto (es. 100 € minimo), e che la scelta della rateazione ha impatti significativi sul tasso effettivo pagato nel tempo.
Decadenza dai benefici: le regole da non sottovalutare
📌 La rottamazione è vantaggiosa, ma non è indolore: per mantenerne i benefici è necessario essere puntuali nei pagamenti.
La decadenza scatta se:
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non si versa l’unica soluzione entro il termine previsto;
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in caso di rateazione, si omettono due rate anche non consecutive;
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si manca il pagamento dell’ultima rata.
In caso di decadenza, i versamenti già effettuati saranno trattenuti dallo Stato come acconto e il debito residuo tornerà completamente esigibile con le regole ordinarie.

Perché aderire (o perché no)
Vantaggi reali:
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cancellazione di sanzioni e interessi di mora;
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possibilità di pagare a lungo termine fino al 2035;
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blocco temporaneo di fermi amministrativi e procedure esecutive sui carichi inclusi.
Criticità e dubbi:
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la misura non è “erga omnes”: non tutti i debiti sono ammessi e le esclusive possono lasciare fuori alcuni contribuenti.
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il calendario di pagamento a lungo termine espone all’incidenza degli interessi e agli effetti della stagflazione futura;
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la scadenza al 30 aprile costringe a decisioni rapide su opzioni e simulazioni.
Un’opportunità con l’orologio in mano
La Rottamazione Quinquies Cartelle 2026 si pone come un’occasione storica per chi vuole chiudere definitivamente i conti con il Fisco, ma richiede pragmatismo e strategia. Con un orizzonte temporale che arriva fino al 2035 e scadenze già fissate, chi decide di aderire deve farlo con consapevolezza, valutando se optare per la soluzione unica o dilazionare nel tempo, sempre valutando la propria capacità di pagamento per evitare la decadenza dai benefici.
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