12:17 pm, 13 Gennaio 26 calendario

🌐 JOCK CLEAR: Newey potrebbe creare un “razzo” in Aston Martin

Di: Redazione Metrotoday
condividi

Bearman sfrutterà le nuove regole, Verstappen è più in alto di Norris. L’ex ingegnere della Ferrari analizza il 2026 di Formula 1, tra potenziali sorprese tecniche, giovani talenti e i punti di forza dei top driver. Jock Clear, ex ingegnere della Ferrari e figura chiave nel mondo della Formula 1, ha condiviso una serie di osservazioni appassionanti sul futuro prossimo del Circus. Dal possibile impatto di Adrian Newey in Aston Martin alla crescita di giovani talenti come Ollie Bearman, fino al confronto tra Max Verstappen e Lando Norris, Clear offre una panoramica lucida e dettagliata della stagione 2026, tra tecnologia, regolamenti e psicologia dei piloti. (f1fanatic.co.uk)

Adrian Newey e l’Aston Martin: un “razzo” è possibile ma improbabile

Clear inizia parlando dell’impatto del celebre progettista sulla scuderia britannica: “Sarebbe fantastico ma folle se Adrian Newey creasse un razzo per Aston Martin. Il romantico in me vorrebbe vedere una partenza incredibile, ma la realtà suggerisce che non è così semplice. Sarebbe un miracolo tecnico.” (motorsport.com)

Secondo Clear, l’esperienza di Newey può portare vantaggi significativi, ma il successo di un team non dipende da un singolo individuo: “Oggigiorno, a dimostrazione della struttura dei team moderni, non è più una persona sola a far vincere una squadra. Max Verstappen non si unirà all’Aston Martin nel breve periodo; il tempo lo dirà.”

L’ex ingegnere sottolinea che, pur con l’ingresso di Newey, l’Aston Martin dovrà affrontare sfide tecniche complesse: “Ci sono strumenti e requisiti diversi per le competenze dei piloti, il modo in cui gestiscono la vettura e l’adattamento alle nuove tecnologie. Sarà affascinante vedere come reagiranno i team.”

Ollie Bearman: i nuovi regolamenti come trampolino di lancio

Tra i giovani più promettenti, Clear mette in evidenza Ollie Bearman, che secondo lui potrebbe trarre vantaggio dalle nuove regole tecniche: “I buoni piloti continueranno a essere buoni, ma Bearman farà bene. Non vedo alcun motivo per cui non possa diventare campione del mondo. Ha dimostrato velocità, intelligenza e capacità di apprendere rapidamente.” (formula1.com)

Clear ricorda come Bearman abbia superato le difficoltà iniziali nella stagione precedente: “Ha avuto un inizio orribile a Melbourne, ma a metà stagione ha dimostrato quanto rapidamente impari e si adatti. Esteban Ocon è bravo, ma Bearman è sempre stato un passo avanti.”

Max Verstappen: il livello superiore

L’ex ingegnere non ha dubbi: “Max Verstappen è al momento a un livello superiore rispetto a chiunque altro. È davvero speciale. Ciò che ha fatto nella stagione 2025 è stato incredibile. Tutti gli altri devono aspirare a quel livello.” (f1insider.com)

Contrastando con Lando Norris, Clear sottolinea la necessità di crescita del britannico: “Non toglie nulla a Norris, ma deve ancora svilupparsi per competere allo stesso livello di Max. Ha il potenziale, soprattutto con la sicurezza di avere il numero uno sulla sua vettura, ma il gap attuale è chiaro.”

Charles Leclerc e la sfida a Verstappen

Secondo Clear, l’unico pilota che può seriamente competere con Verstappen è Charles Leclerc: “Charles può assolutamente diventare campione del mondo. Se dovessi scegliere un pilota per confrontarsi con Max, sarebbe lui. Norris e Piastri stanno facendo un ottimo lavoro, ma Leclerc è il più completo in griglia.” (motorsport.com)

La sua analisi conferma la centralità della Ferrari nel duello per il titolo, e sottolinea l’importanza di una combinazione tra talento del pilota e potenziale tecnico della macchina: “Per vincere, serve la migliore macchina e il migliore pilota. È così da sempre in Formula 1.”

Il fascino delle nuove regole e delle innovazioni tecnologiche

Jock Clear evidenzia come le modifiche regolamentari possano creare effetti a catena che valorizzano alcuni piloti e penalizzano altri, trasformando la stagione in una vera e propria prova di adattabilità: “Ci sono molte domande su come i piloti gestiranno le nuove auto. La tecnologia non è tutto; la psicologia e l’intelligenza del pilota faranno la differenza.”

L’esperto ricorda anche l’impatto della condivisione delle informazioni tra team e l’effetto dell’“impollinazione incrociata”: “Dopo tre gare, gli ingegneri avranno già individuato elementi dai concorrenti. Questo permette di adattare strategie e tecnologie in modo rapido.”

L’intervista completa su https://www.casinohawks.com

13 Gennaio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA