đ Venezuela, Amnesty International: âI detenuti vanno liberatiâ
Detenzioni arbitrarie ancora diffuse e pressioni internazionali sul governo venezuelano per il rispetto dei diritti umani. Nel contesto venezuelano segnato da tensioni politiche, riforme istituzionali e unâintensa pressione internazionale sui diritti umani, la recente scarcerazione di alcune persone detenute per motivi politici ha acceso un dibattito globale sulle prassi di repressione e sulle detenzioni arbitrarie nel paese sudamericano.
La vicenda si inserisce in un quadro piĂč ampio di violazioni dei diritti umani nel paese, criticate da anni da organizzazioni internazionali e attivisti, secondo le quali la detenzione arbitraria Ăš utilizzata dalle autoritĂ come strumento di controllo politico e di repressione delle voci dissidenti.
Scarcerazioni parziali e reazioni internazionali
Il governo venezuelano ha annunciato la liberazione di alcune persone detenute arbitrariamente per motivi politici, tra cui la rinomata difensora dei diritti umani RocĂo San Miguel, alcuni cittadini spagnoli come JosĂ© MarĂa Basoa e AndrĂ©s MartĂnez, il leader politico Enrique MĂĄrquez e il giornalista italo-venezuelano Biagio Pilieri.
Queste scarcerazioni hanno rappresentato un momento di sollievo per le persone liberate e le loro famiglie, culminando in abbracci e manifestazioni di gioia. Tuttavia, Amnesty International e gruppi per i diritti umani come Foro Penal sottolineano che si tratta di un numero limitato rispetto al totale delle persone incarcerate per motivi politici, stimato in centinaia â e secondo alcune stime oltre mille â tra venezuelani e cittadini stranieri.
Il governo, tramite il Ministero dei Servizi Penitenziari, ha dichiarato di aver rilasciato in totale 116 detenuti politici dopo una revisione dei loro casi e come parte di quelle che sono state definite misure volte al âcontributo agli sforzi di unitĂ nazionaleâ. Tuttavia, tali annunci si sono rivelati spesso inconsistenti nei numeri e nelle tempistiche, con organizzazioni locali che osservano una lentezza e unâopacitĂ nel processo di scarcerazione.

Il grido di Amnesty International
Ana Piquer, direttrice per le Americhe di Amnesty International, ha commentato le ultime evoluzioni con un richiamo deciso alla comunitĂ internazionale: âLa fine della detenzione arbitraria Ăš un sollievo necessario e a lungo atteso per tutte le persone finalmente tornate in libertĂ â, ma ha aggiunto che âqueste misure restano del tutto insufficienti finchĂ© centinaia di persone continuano a essere incarcerate arbitrariamente per motivi politiciâ.
Piquer ha ricordato come diverse illustri voci della societĂ civile, tra cui Kennedy Tejeda, Javier Tarazona, Eduardo Torres e Carlos Julio Rojas, rimangano in carcere nonostante le richieste di rilascio immediato. Inoltre, Amnesty International respinge il fatto che molti degli scarcerati continuino a essere sottoposti a indagini e procedimenti penali arbitrari e discriminatori che limitano gravemente la libertĂ personale â come il divieto di espatrio o lâobbligo di presentarsi periodicamente davanti ai tribunali â creando un clima di paura e continua rivittimizzazione.
In una dichiarazione vibrante, Piquer ha ribadito che ânessuna persona in Venezuela dovrebbe piĂč essere privata della propria libertĂ per motivi politiciâ, un appello rivolto non solo alle autoritĂ venezuelane ma anche alla comunitĂ internazionale affinchĂ© si rafforzino i meccanismi di monitoraggio e di tutela dei diritti umani.
Un sistema di repressione persistente
La pratica delle detenzioni arbitrarie per motivi politici non Ăš un fenomeno nuovo in Venezuela. Amnesty International e altri osservatori internazionali documentano da anni il ricorso a questo strumento repressivo come mezzo per mettere a tacere dissidenti, giornalisti e difensori dei diritti umani. Tali arresti rientrano in una strategia sistematica di controllo sociale e politico che ha portato, secondo dati di organizzazioni come Foro Penal, a migliaia di incarcerazioni dal 2024 in poi, molte delle quali avvenute senza alcuna base legale chiara, in violazione di trattati internazionali.
Episodi di detenzioni arbitrarie sono documentati anche negli anni precedenti, con arresti di figure note come Carlos Correa, direttore dellâONG Espacio PĂșblico, avvenuti in pieno centro a Caracas, e la detenzione forzata di altri attivisti e difensori dei diritti umani.
Queste pratiche, secondo Amnesty International, costituiscono violazioni sistematiche dei diritti umani e crimini contro lâumanitĂ , attualmente sotto esame da parte della Procura della Corte Penale Internazionale e oggetto di azioni giudiziarie in varie giurisdizioni internazionali basate sul principio di giurisdizione universale.

Le dinamiche politiche internazionali
La questione delle detenzioni arbitrarie in Venezuela si intreccia con complesse dinamiche geopolitiche. Il rilascio parziale dei prigionieri arriva in un periodo in cui il paese Ăš sotto pressione diplomatica internazionale per rispettare gli standard dei diritti umani. Alcuni governi esteri â in particolare europei e statunitensi â hanno chiesto maggiore trasparenza e riforme significative nel sistema giudiziario venezuelano, mettendo sotto osservazione le condizioni di detenzione nei centri come El Helicoide, noto per le condizioni critiche e il trattamento duro riservato ai detenuti politici secondo testimonianze raccolte in anni recenti.
Le scarcerazioni, pur seguite da dichiarazioni di apertura alla âriconciliazione nazionaleâ da parte delle autoritĂ venezuelane, includono spesso condizioni restrittive che limitano la libertĂ di espressione e di movimento degli ex prigionieri, facendo sorgere dubbi sul valore reale di tali provvedimenti in assenza di riforme strutturali.
Famiglie e societĂ civile in prima linea
Le famiglie delle persone ancora detenute rimangono in prima linea nella richiesta di liberazione immediata e incondizionata. Decine di loro hanno organizzato veglie e proteste pacifiche fuori dalle carceri venezuelane, chiedendo veritĂ , trasparenza e giustizia per i propri cari, molti dei quali sono detenuti da anni senza accuse solide o processi equi.
Organizzazioni della societĂ civile venezuelana e gruppi internazionali hanno sottolineato che ogni rilascio deve essere accompagnato dallâarchiviazione definitiva dei procedimenti penali e dalla garanzia di diritti fondamentali come la libertĂ di espressione e di associazione.

Una partita aperta per i diritti umani
Il richiamo di Amnesty International resta chiaro e urgente: tutte le persone detenute arbitrariamente in Venezuela devono essere immediatamente liberate, e ogni forma di detenzione per motivi politici deve cessare. Le recenti scarcerazioni, pur significative dal punto di vista simbolico, rappresentano solo un primo passo in un processo molto piĂč ampio di riconciliazione e rispetto dei diritti umani.
La comunitĂ internazionale, attivisti e organizzazioni dei diritti umani continueranno a monitorare attentamente la situazione, chiedendo non solo rilasci individuali ma riforme profonde del sistema giudiziario venezuelano e la fine di pratiche che violano gli standard internazionali sui diritti civili e politici.
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