🌐 Coma_Cose, la storia di una rottura che ridefinisce il successo
I Coma_Cose raccontano la separazione artistica e personale: Fausto Zanardelli svela la fine di un’era, il percorso individuale dei membri e il futuro di un duo che ha segnato la scena pop indipendente italiana
La notizia ha sorpreso i fan e ha aperto un dibattito più ampio sulla natura delle collaborazioni artistiche: i Coma_Cose, il duo milanese che negli ultimi anni ha conquistato le classifiche italiane con un sound unico tra pop, rap e indie, sono ufficialmente separati. A comunicarlo è stato Fausto Zanardelli, frontman della storica formazione, in un’intervista esclusiva in cui ripercorre con sincerità e trasparenza il percorso di rottura artistica e personale che ha condotto a questa decisione. La notizia ha scosso il mondo della musica italiana, aprendo un capitolo nuovo nella storia di un progetto che ha trasformato il linguaggio del pop contemporaneo.
Quella dei Coma_Cose non è una semplice separazione di un gruppo musicale: si tratta di una riflessione profonda su identità artistiche, relazioni creative e crescita personale. Dietro ai nomi d’arte Fausto Zanardelli (FauSto) e Francesca Mesiano (California) c’è una lunga storia fatta di amicizia, collaborazioni a distanza, successi radiofonici e un pubblico affezionato che ha accompagnato la loro ascesa dal 2016 ad oggi.
Le origini dei Coma_Cose: da Milano al successo nazionale
I Coma_Cose nascono ufficialmente nel 2016 a Milano, città metropolitana giovane, vivace e incubatrice di molte tendenze musicali italiane. Il nome stesso — un gioco linguistico che gioca con l’espressione “come cose” — riflette l’approccio ironico, riflessivo e spesso malinconico che caratterizza il loro repertorio. Il duo è formato da Fausto Zanardelli, già attivo nel panorama musicale con altri progetti, e Francesca Mesiano, artista e performer con una voce distintiva.

La loro musica si distingue fin da subito per un mix eclettico di pop, rap, elettronica e indie, con testi che mescolano introspezione e ironia. Il successo arriva gradualmente, con singoli come “Fiamme negli occhi” e “Post concerto”, che li portano a esibirsi nei principali festival italiani e a consolidare una fanbase ampia e trasversale.
Il rapporto artistico tra Fausto e Francesca è sempre stato un elemento centrale della loro immagine: una dinamica creativa in cui le due voci si intrecciano, si completano e si riflettono a vicenda. Questo equilibrio ha fatto dei Coma_Cose un progetto simbolo di una generazione che cerca nuove forme di espressione pop, lontane dai modelli tradizionali.
La separazione: tra artistico e personale
📌 La notizia della separazione è stata annunciata da Fausto Zanardelli in un’intervista in cui ha espresso aperture e riflessioni senza censure. Secondo le sue parole, la decisione non sarebbe stata presa all’improvviso, né sarebbe da ricondurre a un conflitto violento o a un episodio isolato, ma piuttosto a un percorso di crescita personale e professionale che ha portato i due artisti a prendere strade differenti.
Zanardelli ha parlato di un processo progressivo, in cui entrambi hanno sentito l’esigenza di esplorare nuove espressioni artistiche e nuove dimensioni personali. La scelta di separarsi, dunque, è stata frutto di un dialogo adulto e responsabile, in cui il rispetto reciproco ha giocato un ruolo fondamentale.
“Non si tratta di una rottura netta, ma di una trasformazione”, ha spiegato il cantante, sottolineando che i progetti futuri potrebbero vedere collaborazioni, incroci di idee o semplici scambi creativi. Ma per ora, ognuno dei due percorrerà la propria strada artistica.
Il contesto: un fenomeno generazionale e mediatico
La separazione dei Coma_Cose si inserisce in un trend più ampio di gruppi e progetti artistici che, dopo un periodo di successo, decidono di ridefinire la propria identità per rispondere a nuove esigenze personali e professionali. In un’epoca in cui il panorama musicale è fluido — tra streaming, produzioni indipendenti e contaminazioni stilistiche — la decisione di “staccare la spina” non è più vista come un fallimento, ma spesso come un’opportunità di evoluzione.
Il duo milanese, con la sua capacità di parlare a una generazione attenta alle tematiche di autenticità, vulnerabilità e riflessione esistenziale, ha rappresentato per anni quell’incontro tra pop mainstream e sensibilità indie che mancava nel panorama italiano. Il confronto diretto con temi di attualità, relazioni interpersonali e introspezione emotiva ha fatto sì che i Coma_Cose non fossero solo un nome nelle classifiche, ma anche un riferimento culturale per molti giovani.
La loro musica ha attraversato festival, radio, programmi televisivi e soprattutto le playlist degli utenti delle principali piattaforme di streaming, contribuendo a definire il linguaggio musicale degli ultimi anni.

Le reazioni dei fan e la comunità musicale
L’annuncio della separazione ha generato un’ondata di reazioni tra i fan sul web. Molti hanno espresso sorpresa, altri nostalgica gratitudine per la musica che ha segnato anni della loro vita, altri ancora si mostrano fiduciosi rispetto ai futuri progetti individuali dei due artisti.
La comunità musicale italiana, da parte sua, ha accolto la notizia con rispetto e interesse, evidenziando il percorso collettivo dei Coma_Cose come un esempio di evoluzione artistica in un ambiente spesso caratterizzato da format standardizzati. Critici musicali e colleghi hanno sottolineato come la separazione, più che un punto di arrivo, rappresenti un’opportunità di rinascita creativa. Alcuni commentatori hanno paragonato la dinamica al processo che ha visto gruppi come The XX, Massive Attack o anche Soda Stereo reinventarsi o intraprendere carriere soliste dopo un intenso periodo di collaborazione.
I successi che hanno segnato un percorso
Nel corso degli anni, i Coma_Cose hanno raccolto una serie di traguardi importanti:
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Dischi in classifica con singoli entrati nelle rotazioni delle principali radio italiane.
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Esibizioni nei principali festival italiani, da Milano a Roma, passando per Firenze e Napoli.
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Collaborazioni con altri artisti della scena indie e pop italiana, che hanno ampliato la loro influenza.
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Un pubblico fedele e trasversale, che ha apprezzato il modo in cui le loro canzoni fondevano ironia, malinconia ed energia.
La loro discografia e la loro evoluzione musicale riflettono un percorso di maturazione artistica, in cui ogni album ha segnato una fase di riflessione, innovazione e crescita.
Nel raccontare la separazione del duo, Fausto Zanardelli ha mostrato una visione matura e riflessiva, sottolineando come la decisione sia stata presa nell’ottica di rispettare il proprio processo artistico e quello di Francesca Mesiano. Per Zanardelli, la musica è sempre stata uno strumento di introspezione e di comunicazione emotiva, e ora guarda a nuove sfide portando con sé l’esperienza accumulata nel progetto Coma_Cose.
Il futuro potrebbe riservare a Zanardelli percorsi solisti o collaborazioni inedite con altri artisti della scena italiana, ma anche progetti che vadano oltre la musica, includendo scrittura, performance o iniziative creative multidisciplinari.

Una nuova identità artistica
Per Francesca Mesiano, nota con il nome d’arte California, la musica è sempre stata un mezzo di espressione personale, con testi e interpretazioni che riflettono sensibilità emotiva e autenticità. La separazione dal duo non rappresenta una fine, ma un’opportunità per esplorare nuovi orizzonti, costruendo una identità artistica individuale che possa valorizzare la sua visione espressiva.
Si prevede che nei prossimi mesi l’artista possa annunciare progetti solisti, nuovi singoli o collaborazioni che confermino il suo ruolo autonomo nel panorama musicale italiano.
I Coma_Cose non rappresentano soltanto un gruppo che si è sciolto, ma un fenomeno artistico che ha contribuito a ridefinire il pop italiano contemporaneo. Il loro linguaggio—tra poesia urbana, sound moderno e narrazione emotiva—ha lasciato un segno importante nel cuore di chi li ha seguiti.
La loro storia racconta di due anime creative che si sono incontrate, hanno prodotto musica di successo e poi hanno scelto di evolvere separatamente, mantenendo intatto il rispetto reciproco e la stima professionale. È un esempio di come le relazioni artistiche possano trasformarsi senza scomparire, lasciando un’eredità che va oltre la semplice discografia.
Una nuova fase per la musica italiana
La separazione dei Coma_Cose, pur rappresentando la fine di un’era, apre nuovi capitoli per Fausto Zanardelli e Francesca Mesiano. È un momento di transizione che potrebbe influenzare altri artisti e progetti, stimolando una riflessione profonda su cosa significhi crescere artisticamente nel mondo contemporaneo.
Questa vicenda non è solo la cronaca di una separazione, ma una storia che parla di cambiamento, autenticità e resilienza creativa. E mentre i fan si preparano ad accogliere le nuove fasi delle rispettive carriere, resta intatto il segno che i Coma_Cose hanno lasciato nella musica italiana — un segno fatto di parole, emozioni e note che continueranno a risuonare negli anni a venire.
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