đ Aguada FĂ©nix, il monumento Maya mappa dellâuniverso
Allâombra delle giungle del Tabasco, nel sudâest del Messico, giace unâopera antica che sta riscrivendo le nozioni di architettura, societĂ e cosmologia nelle Americhe precolombiane: Aguada FĂ©nix, il piĂč grande e antico monumento Maya mai conosciuto, potrebbe essere molto piĂč di una semplice piattaforma cerimoniale.
Secondo i nuovi studi pubblicati da un team internazionale di archeologi, questa struttura â costruita circa 3.000 anni fa â non rappresenta solo un centro rituale, ma una vera e propria mappa dellâuniverso secondo la visione cosmologica dei primi Maya.
đ à una scoperta che cambia la percezione che abbiamo della civiltĂ Maya nei suoi albori: non soltanto una cultura straordinaria per astronomia e calendaristica, giĂ nota per i suoi imponenti osservatori celesti, ma una societĂ che ha saputo tradurre lâordine cosmico in forme architettoniche monumentali, senza il tipico apparato gerarchico che caratterizzerĂ i periodi successivi.
Aguada Fénix: un gigante silenzioso
Il sito di Aguada FĂ©nix fu individuato per la prima volta nel 2017 grazie alle indagini aeree con tecnologia LiDAR (che permette di mappare la superficie terrestre anche sotto fitte coperture vegetali) e si trova nello stato di Tabasco, vicino al confine con il Guatemala. GiĂ allora stupĂŹ gli archeologi per le sue dimensioni â circa 1.400 metri di lunghezza e fino a 15 metri di altezza â superando in volume tante altre vestigia dellâarchitettura preclassica.
Negli ultimi anni, ulteriori indagini hanno rivelato che la struttura non Ăš solo un grande piano sopraelevato, ma parte di un complesso cerimoniale articolato, con causeway (strade rialzate), canali, corridoi e un sistema centrale disposto a forma di croce. Lâintera dimensione del complesso si estende per 9 chilometri lungo lâasse nordâsud e 7,5 chilometri lungo lâasse estâovest, confermando che siamo di fronte a una delle opere piĂč ambiziose dellâantichitĂ americana.
Al centro di questa enorme piattaforma Ăš stata scoperta una fossa cruciforme, allâinterno della quale sono state rinvenute offerte rituali â tra cui asce di giada, conchiglie marine e statuette â disposte con precisione secondo i punti cardinali. Pigmenti minerali di blu, verde e giallo, associati rispettivamente al nord, allâest e al sud, confermano che vi era un profondo simbolismo legato alla direzionalitĂ cosmica.
Una mappa dellâuniverso, non solo un centro cerimoniale
đ   Quello che distingue Aguada FĂ©nix da altri siti Maya Ăš la sua dimensione non solo spaziale ma cosmica. I ricercatori sostengono che la struttura sia un cosmogramma: un âdisegnoâ materiale dellâordine del cosmo, costruito per rappresentare come gli antichi Maya concepivano il mondo e lâuniverso. Questo tipo di rappresentazione cosmica â legata alla comprensione del tempo, dei cicli astronomici e dei punti cardinali â Ăš ben documentata nella cultura Maya, ma qui si tratta della prima manifestazione a scala monumentale conosciuta.
Le evidenze mostrano che gli assi principali di Aguada FĂ©nix puntano allâalba in giorni specifici del calendario rituale â evidenza della sofisticata comprensione astronomica di queste popolazioni. Lâallineamento con i fenomeni solari suggerisce che il sito fosse probabilmente usato per osservazioni collettive delle stelle e per cerimonie legate ai cicli cosmici.
Una societĂ senza re
Un aspetto sorprendente della scoperta Ú la mancanza di segnali di élite dominanti: nessun palazzo, nessuna sepoltura regale sfavillante, nessuna immagine di re. Questo contrasta con quanto osservato nei successivi centri Maya come Tikal o Palenque, dove la monumentalità era spesso collegata a poteri centrali e gerarchie complesse.
Al contrario, Aguada FĂ©nix sembra essere stato costruito da comunitĂ egualitarie, in cui la partecipazione collettiva â simile a quanto ipotizzato per la costruzione di Stonehenge in Europa â racconta una forma di societĂ cooperativa e rituale. Questo solleva interrogativi fondamentali sulle origini della civiltĂ Maya: forse le grandi opere non richiesero sempre lâautoritĂ di un Ă©lite centrale, ma piuttosto lâunione di intere comunitĂ sotto un progetto condiviso.
Un nuovo sguardo sulla civiltĂ MayaÂ
Per decenni, lâarcheologia mesoamericana ha dato grande rilievo alle icone successive della cultura Maya â piramidi, teatri cerimoniali, palazzi reali. Ma Aguada FĂ©nix, con la sua etĂ compresa tra il 1050 e il 700 a.C., anticipa queste manifestazioni di secoli, spingendo indietro le origini della monumentalitĂ maya e suggerendo che la comprensione del cosmo fosse giĂ centrale nelle prime fasi della cultura.
Lo scavo di questa struttura e lâinterpretazione come cosmogramma riconciliano la presenza di un sofisticato calendario rituale con una visione cosmologica integrata nello spazio stesso: linee, colori, deposizioni cerimoniali e orientamenti astrali convergono in unâunica gigantesca âmappa del cielo terrestreâ.
La tecnologia LiDAR nelle scoperte archeologiche
La scoperta di Aguada FĂ©nix non sarebbe stata possibile senza lâuso della tecnologia LiDAR, che ha permesso di rilevare le forme sotto la fitta vegetazione della giungla messicana con precisione senza precedenti. Questo approccio Ăš ormai utilizzato da anni per rivelare cittĂ perdute, strade nascoste e complessi monumentali che la sola esplorazione a terra non avrebbe mai svelato.
Il successo di LiDAR ha giĂ rivoluzionato la nostra comprensione di altre civiltĂ mesoamericane, mostrando, ad esempio, lâesistenza di vaste cittĂ Maya nel ** Campeche** e nel Peten di Guatemala, con reti di insediamenti connesse che delineano un mondo antico molto piĂč popoloso e partecipato di quanto si ipotizzasse.
Oltre lâarcheologiaÂ
Alla luce di queste nuove interpretazioni, Aguada FĂ©nix non Ăš solo un sito archeologico, ma un monumento alla visione cosmica umana, una testimonianza profonda di come antiche comunitĂ potessero tradurre concetti astratti in spazi fisici enormi. Ă una prova che lâesperienza umana della volta celeste non Ăš una prerogativa delle societĂ complesse o gerarchiche, ma puĂČ nascere da una partecipazione collettiva alla contemplazione del cielo e alla costruzione di significati condivisi.
Mentre gli scavi continuano e i ricercatori affinano le interpretazioni, Aguada FĂ©nix si propone come uno dei piĂč importanti laboratori per comprendere come lâuomo abbia iniziato a guardare il cielo e a mettere in relazione la propria esistenza con lâuniverso, non attraverso parole scritte, ma attraverso la pietra, la terra e il cielo stesso
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