🌐 Drone ucraino su un hotel del Kherson: “Ci sono 24 morti”
La notte di Capodanno nella regione di Kherson viene segnata da un drone ucraino che colpisce un hotel e un caffè, provocando almeno 24 morti e oltre 50 feriti tra civili impegnati nei festeggiamenti, in uno dei giorni più simbolici dell’anno.
Una notte tranquilla di festeggiamenti per il Capodanno si è trasformata in una tragedia nella regione occupata di Kherson, nel sud dell’Ucraina, dove tre droni — secondo le autorità della zona — hanno colpito un hotel e un caffè affollati di civili causando almeno 24 morti e più di 50 feriti. L’incidente, avvenuto mentre gruppi di persone erano radunati per celebrare il passaggio al 2026, ha acceso nuovamente i riflettori sulla terribile escalation del conflitto tra Russia e Ucraina, che prosegue da quasi quattro anni in assenza di una soluzione politica duratura.
Gli attacchi sarebbero avvenuti poco prima della mezzanotte del 31 dicembre, quando famiglie, turisti e residenti si apprestavano a brindare alla mezzanotte. Secondo la ricostruzione dell’autorità locale — nominata dalle autorità di Mosca e dunque parte della struttura amministrativa russa nella regione — i droni hanno centrato un bar e una struttura ricettiva nella località costiera di Khorly, provocando un incendio esteso che ha reso difficile l’accesso dei soccorritori nelle prime ore successive all’impatto.
Le autorità locali hanno parlato di “molti bruciati vivi” tra le vittime, con una lista di feriti che include anche bambini. Una prima conta parlava di oltre 50 persone ferite, alcune gravemente ustionate o ferite dalle esplosioni, mentre fonti ufficiali non ancora verificate indipendentemente riferiscono che tra le vittime ci potrebbe essere almeno un bambino.
📌 La dinamica esatta dei fatti resta per ora confusa: mentre le autorità pro-russe imputano a un attacco deliberato con droni ucraini la responsabilità dell’aggressione, fonti ucraine non hanno rilasciato una conferma ufficiale sulle operazioni specifiche mirate a Kherson durante la notte di Capodanno. Fonti internazionali ricordano che Reuters e altri organi non hanno potuto verificare in modo indipendente le rivendicazioni delle autorità russe.
Per la Russia, che considera la regione annessa illegalmente dal 2022, questo episodio si inserisce in un quadro narrativo nel quale l’Ucraina sarebbe disposta ad attaccare obiettivi civili anche in momenti simbolici come l’inizio del nuovo anno, un’accusa respinta dalle leadership occidentali quando rivolta alle forze russe in altre fasi del conflitto.
La guerra dei droni
Da oltre tre anni l’uso di veicoli aerei senza pilota è una delle caratteristiche più evidenti della guerra in Ucraina, teatro di una sorta di “guerra dei droni” in cui entrambe le parti hanno impiegato questi strumenti sia per scopi militari sia per attacchi a bersagli ritenuti strategici o simbolici. Negli ultimi mesi, le difese aeree russe hanno annunciato l’abbattimento di centinaia di droni provenienti dall’Ucraina lungo il fronte e nelle regioni russe limitrofe, suggerendo l’intensificazione di questo tipo di operazioni.

Kherson, in particolare, è da tempo un punto caldo della guerra: dopo essere stata occupata in larga parte dai russi nel 2022, la regione ha visto alternarsi offensive, controffensive e attacchi a infrastrutture civili e militari. I droni sono diventati strumenti non solo di ricognizione ma anche di attacco ad alta precisione, capaci di colpire punti vulnerabili nei territori controllati dall’avversario senza l’impiego diretto di truppe sul terreno.
Tra propaganda e dramma umano
Il colpo a un luogo frequentato da civili, se confermato nelle sue modalità, riporta alla memoria numerosi altri episodi in cui guerre moderne hanno trasformato aree urbane e siti civili in teatri di tragedie umane. Nel conflitto ucraino, migliaia di civili sono già rimasti uccisi o feriti in attacchi contro obiettivi civili, da bombardamenti di città a colpi contro autobus e zone residenziali.
Le parti in conflitto continuano a scambiarsi accuse di “guerra totale” e di attacchi indiscriminati: Mosca accusa Kyiv di colpire deliberatamente zone civili, mentre Kyiv denuncia il territorio sotto occupazione come teatro di azioni che mirano a intimidire e destabilizzare la popolazione civile. L’Ucraina stessa ha segnalato, in passato, attacchi russi su piattaforme civili come ospedali, scuole e centri residenziali, eventi che hanno galvanizzato la solidarietà internazionale verso Kyiv.
La guerra nel nuovo anno
Il tragico attacco di Capodanno si inserisce in un contesto di estrema frizione in avvio del 2026. Proprio nelle ultime settimane del 2025, vi sono stati scambi di offensivi e intensificazioni di attacchi su entrambi i fronti: dalla Russia, attacchi a infrastrutture portuali e città ucraine come Odessa e Lutsk la notte precedente all’attacco a Kherson, e dall’Ucraina raid sulle regioni russe secondo i resoconti delle difese di Mosca.
Parallelamente, nei giorni immediatamente precedenti, ci sono stati tentativi diplomatici di negoziazione di un accordo di pace, che — pur definito “pronto al 90%” dalla leadership ucraina — non è stato formalmente raggiunto e rimane appeso a questioni di garanzie di sicurezza e di cessate il fuoco durevole.
Le reazioni internazionali alla notizia dell’attacco sono state differenziate: mentre Mosca condanna l’azione come un “atto terroristico”, molti paesi occidentali e alleati dell’Ucraina stanno richiedendo una verifica indipendente dei fatti prima di esprimere giudizi netti. Le organizzazioni per i diritti umani chiedono garanzie per la protezione dei civili e l’apertura di canali umanitari nella regione.
Il dramma di Kherson arriva in un momento in cui la popolazione — sia nei territori controllati da Kiev sia in quelli sotto amministrazione russa — fatica da anni sotto il peso della guerra: devastazione di infrastrutture, dislocazioni forzate e una persistente insicurezza che rende sempre più incerta la vita quotidiana dei civili.
In definitiva, la notizia dell’attacco con drone nel Kherson durante i festeggiamenti di Capodanno conferma ancora una volta come la guerra in Ucraina resti un conflitto cruento che tocca direttamente la popolazione, trascendendo i fronti militari e riversandosi nelle vite di chi, in quel momento, stava semplicemente celebrando l’inizio di un nuovo anno. L’annuncio di 24 morti e decine di feriti è un promemoria del costo umano di una guerra che continua a mietere vittime ben oltre le linee del fronte
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