12:46 pm, 25 Dicembre 25 calendario

🌐 Soffoca mangiando panettone: morto 47enne durante il Natale

Di: Redazione Metrotoday
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Un Natale di festa si trasforma in dramma: a Settimo Torinese un uomo di 47 anni muore soffocato mentre mangiava panettone durante il pranzo della Vigilia. Il caso riapre il dibattito sulla sicurezza a tavola, i rischi da ostruzione delle vie aeree e l’importanza delle manovre di primo soccorso.

Una festa in famiglia, un dolce condiviso, un boccone che sembra normale: è bastato questo per trasformare il pranzo della Vigilia di Natale in tragedia. Nella prima metà del pomeriggio del 24 dicembre, Giovanni Lopez, 47 anni, è rimasto soffocato mentre mangiava una fetta di panettone nella casa dei genitori nel quartiere Borgo Nuovo di Settimo Torinese, in provincia di Torino, e poco dopo è stato dichiarato morto dai sanitari intervenuti sul posto.

Secondo le prime ricostruzioni, il boccone di panettone gli ha ostruito completamente le vie respiratorie rendendogli impossibile respirare. I familiari presenti – sotto choc – hanno immediatamente allertato il servizio di emergenza chiamando il 112, mentre tentativi disperati di soccorso da parte dei parenti, prima, e dei sanitari del 118, poi, non sono riusciti a salvargli la vita. Il medico ha potuto solo constatare il decesso in loco.

Il dramma nel cuore della tradizione natalizia

📌 La vicenda si è consumata intorno alle 14:30 della Vigilia, un momento in cui le famiglie si riuniscono attorno alla tavola abbondante, tra piatti tipici, dolci e brindisi. In Italia, il panettone è un simbolo delle festività, un dolce soffice e ricco di frutta candita o uvetta, che spesso viene servito a fine pasto o durante il brindisi natalizio. Ma in questo caso è diventato l’elemento tragico di una giornata che avrebbe dovuto essere di festa.

Le cronache narrano di una scena drammatica: l’uomo ha iniziato a mostrarsi in difficoltà immediatamente dopo aver inghiottito il boccone, gli occhi sbarrati per la mancanza d’aria, i familiari che cercano di intervenire con le prime manovre di emergenza. In pochi minuti, sono arrivati i mezzi del 118 di Azienda Zero, insieme ai carabinieri della stazione locale e al medico legale dell’ASL TO4, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile.

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La ricostruzione dei fatti e le prime ipotesi

Gli accertamenti delle autorità competenti non lasciano spazio a dubbi sulla natura accidentale dell’episodio: non c’è stata alcuna dinamica dolosa, ma l’ostruzione delle vie respiratorie da parte del cibo ingerito è stata fatale. In alcuni resoconti locali, si è ipotizzato che oltre al panettone l’uomo stesse mangiando anche un pezzo di frutta o altra pietanza natalizia al momento dell’incidente, complicando ulteriormente la scena.

Il medico legale ha confermato che la causa del decesso è da attribuirsi a soffocamento accidentale, un evento tragico che purtroppo può verificarsi anche in ambiti domestici e con alimenti apparentemente innocui. Gli esami sono stati condotti con la consueta prassi per fare chiarezza su ogni dettaglio della dinamica.

La notizia ha scosso il quartiere e l’intera comunità di Settimo Torinese. Chi conosceva Giovanni lo descrive come una persona “pura, generosa e buona”, la cui scomparsa ha lasciato un vuoto profondo nei cuori di amici e familiari. I social locali si sono rapidamente riempiti di messaggi di cordoglio, mentre i vicini esprimono incredulità per un evento tanto improvviso quanto devastante.

L’episodio è stato commentato anche nella sfera pubblica più ampia come un monito sulla fragilità della vita quotidiana e sui rischi, anche banali, che possono celarsi nei gesti più semplici, come condividere una fetta di dolce in famiglia.

Quando il Natale diventa tragedia

Sebbene raro, il soffocamento da cibo è un evento conosciuto nella medicina d’emergenza e non esclusivo dell’età pediatrica o degli anziani. Ogni anno, incidenti di questo tipo vengono segnalati sia in Italia sia all’estero, con dinamiche spesso legate al consumo di bocconi troppo grandi o alla difficoltà di deglutizione in determinate condizioni. Il caso di Torino – con una vittima adulta di mezza età – richiama l’attenzione su una causa di morte accidentale che merita attenzione anche nella popolazione adulta.

Statistiche internazionali indicano che il rischio di soffocamento aumenta con specifici alimenti e modalità di consumo: bocconi grandi, consistenze appiccicose o troppo dense, associati a momenti di convivialità, possono favorire una ostruzione improvvisa delle vie aeree. Questo ha portato esperti di salute pubblica a ricordare l’importanza di masticare con calma e consumare porzioni adeguate, soprattutto durante pranzi abbondanti come quelli delle festività.

Manovre di primo soccorso e prevenzione

La tragedia di Settimo Torinese riporta all’attenzione la conoscenza, da parte del grande pubblico, delle manovre di disostruzione delle vie aeree, quali la cosiddetta “manovra di Heimlich”, che possono salvare una vita quando un boccone o un pezzo di cibo blocca l’aria. Le linee guida di primo soccorso suggeriscono una serie di passi da eseguire rapidamente per eiettare l’ostruzione, insieme alla necessità di chiamare subito i numeri d’emergenza in caso di difficoltà respiratorie improvvise.

In ambito pediatrico esistono specifici protocolli di prevenzione del soffocamento da cibo, raccomandati dal Ministero della Salute, per ridurre i rischi nei pasti dei più piccoli. Anche se questi documenti si concentrano sui bambini, molti dei principi base – come il taglio corretto dei cibi in pezzi piccoli e masticabili – valgono per persone di tutte le età durante pranzi festivi e cene conviviali.

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Le festività, la convivialità e i rischi nascosti

Il caso piemontese ricade in un più ampio contesto di considerazioni sulle abitudini alimentari durante le festività: feste spesso caratterizzate da tavole imbandite, consumo rapido di piatti ricchi e dolci elaborati, che se da un lato rappresentano tradizione e convivialità, dall’altro espongono a rischi alimentari e di salute non trascurabili. Secondo alcuni esperti, una maggiore cultura della sicurezza a tavola, unita alla conoscenza delle tecniche di primo soccorso, può contribuire a mitigare tali incidenti.

25 Dicembre 2025 ( modificato il 26 Dicembre 2025 | 12:54 )
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