🌐 Perugia campione del mondo club, ’25 stellare nel volley azzurro
Indice dei contenuti
ToggleLa finale, attesa con trepidazione dai tifosi italiani, non ha tradito le aspettative: Perugia ha dominato l’incontro pur dovendo affrontare la resistenza dell’Osaka nell’ultimo set, annullando quattro set point prima di chiudere la partita con un colpo magistrale del capitano Simone Giannelli, eletto MVP del torneo.
Un trionfo costruito nel tempo
Il successo mondiale di Perugia non nasce dal nulla. La squadra umbra, già protagonista nel panorama europeo, aveva nel 2025 centrato un altro storico traguardo: la vittoria della CEV Champions League maschile, primo titolo continentale nella storia del club, ottenuto in una finale al cardiopalma contro Zawiercie.
Proprio quell’affermazione aveva dato ulteriore fiducia e slancio alla formazione guidata dal tecnico Angelo Lorenzetti, capace di amalgamare talento internazionale, esperienza agonistica e un collettivo solido. Il percorso verso il titolo mondiale non è stato semplice: nella fase a gironi Perugia ha dovuto affrontare e sconfiggere squadre di altissimo livello, tra cui i brasiliani del Vôlei Renata con un netto 3‑0 in semifinale, preludio della finale contro l’Osaka.
La finale: equilibrio, carattere e maturità
La partita decisiva ha raccontato una squadra completa e matura. Nel primo e secondo set Perugia ha gestito il gioco con autorità, imponendo ritmo e solidità nei fondamentali. Nel terzo parziale, una reazione dell’Osaka ha messo alla prova i Block Devils: avanti 24‑22, i giapponesi sembravano sull’orlo di un clamoroso allungo, ma la compagine italiana ha saputo rispondere con nervi saldi e precisione tecnica per chiudere sul 29‑27.
Capitan Giannelli, regista raffinato e leader silenzioso, ha saputo imprimere la sua visione di gioco nei momenti decisivi, guadagnandosi non solo l’MVP ma anche applausi unanimi per la sua gestione delle fasi più delicate del match. Attorno a lui, interpreti di classe come Wassim Ben Tara, Kamil Semeniuk, Sebastián Solé e Agustín Loser hanno costruito con continuità punti decisivi, mostrando profondità di rosa e abitudine alle grandi sfide.
Un 2025 d’oro per il volley italiano
La conquista del Mondiale per club da parte di Perugia si inserisce in uno dei periodi più brillanti per il volley tricolore. Non più tardi di pochi giorni prima, la Savino Del Bene Scandicci aveva dominato il Mondiale per club femminile, battendo in una finale tutta italiana le rivali di Conegliano. Questo doppio successo internazionale, maschile e femminile, è la testimonianza di un movimento in crescita, capace di competere e vincere ai massimi livelli mondiali.
Il 2025 ha visto affermarsi un’Italia del volley dinamica, con protagonisti in campo e club capaci di attrarre tifosi e sponsor, ma anche di fare scuola per le giovani generazioni. L’eco di questi titoli si riverbera fino ai campionati giovanili e alle Serie A nazionali, che hanno beneficiato dell’entusiasmo e della visibilità guadagnata dai successi internazionali.
Dietro il successo: filosofia e impostazione tattica
La vittoria di Perugia non è solo un fatto di talento individuale, ma anche di filosofia di gioco. Angelo Lorenzetti ha costruito una squadra che privilegia un gioco moderno, veloce e adattabile: forte ricezione, battute incisive, muri efficaci e un contrattacco rapido. L’equilibrio tra esperienza e gioventù ha permesso di affrontare e superare avversari con stili di gioco molto diversi tra loro.
Inoltre, l’intelligenza tattica mostrata nei momenti di difficoltà – come nel terzo set della finale contro Osaka – ha dimostrato che Perugia non è soltanto un insieme di grandi giocatori, ma una macchina ben oliata, capace di leggere la partita e di reagire alle situazioni di svantaggio. Questo spessore mentale e tecnico è ciò che spesso fa la differenza nelle competizioni di altissimo livello.
Una tifoseria, un modello
Perugia non è nuova a palcoscenici prestigiosi, ma raramente aveva raggiunto una simile continuità nei successi. I Block Devils, come sono chiamati i giocatori perugini dai tifosi, hanno costruito un legame forte con la città e con i supporter, animando la curva con passione e fedeltà. I trionfi internazionali contribuiscono a rafforzare un’identità sportiva che va oltre i confini regionali, rendendo Perugia un simbolo del volley italiano nel mondo.
Il modello di crescita adottato dal club, che coniuga ambizione sportiva, gestione oculata e investimenti nel settore giovanile, può diventare un esempio per altre realtà italiane. La sostenibilità e la programmazione a lungo termine sono elementi chiave per competere stabilmente a livello internazionale, e Perugia sembra aver colto questo equilibrio con grande perizia.
Il significato di questo trionfo
Il terzo titolo mondiale per club consolidato nel 2025 posiziona Perugia nell’elite del volley mondiale, non solo come vincitore occasionale, ma come protagonista costante. Questo successo, unito alla vittoria europea in Champions League e al trionfo femminile con Scandicci, consegna all’Italia del volley un anno da ricordare.
Conquistare il titolo iridato per club è un’importante pietra miliare, ma apre anche nuove sfide per il futuro: mantenere la competitività, attrarre talenti e sostenere la crescita dei propri giovani atleti. Il mondo del volley guarda oggi con ammirazione al movimento italiano, che nel 2025 ha dimostrato di saper competere e vincere sulle scene più importanti.
Il Mondiale per club di pallavolo maschile 2025 resterà nella memoria come uno dei momenti più alti per Perugia e per il volley azzurro. La Sir Sicoma Monini Perugia ha dato spettacolo, dimostrando che talento, esperienza e disciplina possono unirsi per raggiungere obiettivi straordinari. In un anno già ricco di soddisfazioni, l’ennesimo titolo mondiale consegna al pubblico e agli addetti ai lavori un motivo in più per guardare con fiducia al futuro di uno sport che continua a emozionare e a sorprendere.
© RIPRODUZIONE RISERVATA






