A2A Energia nella tempesta: prezzi gonfiati e difficoltà per le tutele graduali
A2A Energia, una delle principali utility in Italia, è recentemente finita al centro di un acceso dibattito per le sue pratiche commerciali contestate. Un’indagine condotta da Consumerismo No Profit ha svelato comportamenti preoccupanti, tra cui prezzi gonfiati, ostacoli nel passaggio al Servizio a Tutele Graduali (STG) e offerte svantaggiose per i clienti più vulnerabili. Queste problematiche sono emerse dalle segnalazioni ricevute nel periodo 2022-2024, evidenziando un modello commerciale potenzialmente aggressivo e poco trasparente.
In risposta a queste preoccupazioni, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha avviato un procedimento sanzionatorio per manipolazione dei prezzi di mercato. Durante la crisi energetica del biennio 2022-2023, A2A ha rivisto le proprie tariffe, ma numerosi clienti hanno segnalato aumenti eccessivi, superiori al 60% rispetto ai valori di riferimento.
La confusione generata da comunicazioni poco chiare ha ostacolato il diritto di recesso dei consumatori, costringendo alcuni a ricorrere a procedure di conciliazione, senza successo. Inoltre, con l’introduzione del Servizio a Tutele Graduali, Consumerismo ha registrato significativi ostacoli, con clienti che hanno riscontrato difficoltà nel ricevere informazioni chiare per il passaggio a questo servizio. In molti casi, l’ostruzionismo si è manifestato attraverso informazioni parziali o fuorvianti.
A2A ha anche avviato una campagna di ricontatto per proporre nuove offerte nel mercato libero. Tuttavia, molte di queste proposte risultano peggiorative rispetto alle condizioni del Servizio a Tutele Graduali.

Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo No Profit, ha dichiarato che queste pratiche mostrano un grave disallineamento rispetto ai principi di trasparenza e tutela del consumatore, sottolineando la necessità di una maggiore vigilanza e protezione per i clienti vulnerabili.
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