7:51 pm, 25 Luglio 23 calendario

RcAuto in netto aumento. I consumatori: “Non giustificato”

Di: Niccolò Mei

«Il prezzo della garanzia RcAuto per i contratti stipulati nel primo trimestre del 2023 è in media pari a 368 euro. I prezzi risultano in crescita (+4,0% su base annua) per il secondo trimestre consecutivo. L’incremento e inferiore al tasso di inflazione (+7,6% su base annua)». Lo rileva Ivass, spiegando che il premio medio «resta al di sotto dei valori osservati nel periodo pre-pandemico (406 euro nel 2019) e risulta inferiore del 26% rispetto al primo trimestre del 2014».

Ivass e Istat hanno siglato un protocollo d’intesa, della durata di tre anni e rinnovabile, per la cooperazione nell’ambito dello scambio di informazioni statistiche e della ricerca. Obiettivo: migliorare l’offerta di informazione e la conoscenza del mercato assicurativo. L’accordo consente all’Istat l’utilizzo dei dati sui prezzi effettivi acquisiti da Ivass attraverso l’indagine Iper e a Ivass di ricevere dall’istituto di statistica i dati rilevanti per l’analisi sulla domanda dei prodotti assicurativi.

RcAuto in aumento, i consumatori

«Le nostre previsioni sono state purtroppo confermate e le tariffe Rc auto sono tornate a salire nel 2023, registrando un aumento nel I trimestre del +4%». Lo afferma Assoutenti, commentando i dati Ivass.

«Il costo di una polizza Rc auto sale da una media di 353 euro del primo trimestre 2022 ai 368 euro dell’analogo periodo del 2023, con un aumento di 15 euro ad assicurato – denuncia il presidente Furio Truzzi – Questo significa che, considerato che in Italia circolano 43 milioni di veicoli assicurati, di cui 32,5 milioni di autovetture, la stangata determinata dal rincaro delle polizze per la sola categoria degli automobilisti ammonta a quasi 490 milioni di euro su base annua».

«Avevamo denunciato in tempi non sospetti l’intenzione delle imprese assicuratrici di sfruttare la scusa dell’inflazione per incrementare le tariffe RcAuto – prosegue Truzzi – Un aumento del tutto ingiustificato, considerato che negli anni della pandemia le compagnie di assicurazioni hanno incamerato lauti guadagni grazie ai limiti alla circolazione privata e alla drastica riduzione dei sinistri stradali. Per questo chiediamo al Governo di accendere un faro sulla fiammata dell’Rc auto, convocando Mister Prezzi e la Commissione di allerta rapida, al pari di quanto fatto per pasta e biglietti aerei».

«Il forte aumento delle tariffe Rc auto registrato nel primo trimestre del 2023 è del tutto ingiustificato, soprattutto se rapportato all’andamento della incidentalità in Italia», afferma il Codacons, commentando i dati forniti Ivass. «Il costo delle polizze sale in media del 4% in Italia rispetto allo scorso anno, ma il numero di incidenti sulle nostre strade si è fortemente ridotto – spiega il presidente Carlo Rienzi – rispetto al 2019, ossia prima del Covid e dei limiti alla circolazione scattati nel 2020 e nel 2021, il numero di sinistri si è ridotto nel 2022 del -3,7%, mentre i feriti sono crollati addirittura del -7,4%. I costi per le compagnie di assicurazioni legati ai risarcimenti sono così diminuiti, mentre nel biennio 2020/2021 sono aumentati i loro ricavi grazie alle auto rimaste ferme per la pandemia – prosegue – Per questo riteniamo del tutto ingiustificato l’incremento delle tariffe Rc auto, che si aggiunge ai forti rincari dei prezzi di beni e servizi che stanno martoriando in queste settimane le famiglie italiane».

 

25 Luglio 2023 ( modificato il 16 Maggio 2025 | 22:24 )
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