Bielorussia libera il dissidente Tikhanovsky: “La richiesta è arrivata da Trump”
La guerra in Ucraina segna il giorno 1.215, mentre in Bielorussia si registra un importante sviluppo: il leader dell’opposizione, Sviatlana Tikhanovsky, è stato liberato dopo un lungo periodo di detenzione iniziato nel 2020. La moglie del dissidente ha ringraziato gli Stati Uniti e l’Europa per il supporto ricevuto, sottolineando che la decisione di liberazione è stata influenzata da una richiesta diretta di Donald Trump.
Tuttavia, la situazione in Bielorussia rimane critica, con oltre mille prigionieri politici ancora detenuti nel Paese. Nel frattempo, il presidente russo Vladimir Putin ha continuato a criticare la leadership ucraina, affermando che “vanno eliminati gli elementi nazisti all’interno della leadership di Kiev”. Ha anche ribadito la sua posizione che russi e ucraini sono un “unico popolo”, sostenendo che “tutta l’Ucraina è nostra”.
In questo contesto teso, l’Italia ha rilanciato all’Onu la richiesta di un “cessate il fuoco immediato”, cercando di promuovere un dialogo pacifico per risolvere il conflitto. Mentre le tensioni continuano a crescere, la comunità internazionale osserva con attenzione gli sviluppi in Ucraina e Bielorussia.
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