Sparatoria in una scuola a Graz: 11 morti e un aggressore suicida
Una tragica sparatoria ha colpito una scuola nel quartiere di Lend a Graz, Austria, con un bilancio terribile di almeno 11 morti e decine di feriti, tra cui ragazzi di età compresa tra 14 e 18 anni.
L’aggressore, un ex studente di 21 anni, si è tolto la vita dopo aver aperto il fuoco nell’istituto. Questo evento rappresenta una delle peggiori stragi nella storia del Paese.
La polizia austriaca ha confermato che un’importante operazione è stata avviata presso l’istituto scolastico in Dreierschützengasse, con diverse squadre dell’unità speciale Cobra mobilitate sul posto. Gli agenti hanno effettuato una perquisizione meticolosa dell’edificio, mentre le autorità di sicurezza hanno invitato la popolazione a evitare la zona delle operazioni per garantire la sicurezza pubblica.
Dettagli sull’aggressore e la dinamica dell’attacco
Il presunto autore della sparatoria, un ventunenne originario della zona di Graz, ha aperto il fuoco in due aule, una delle quali era la sua ex aula. È stato riportato che il giovane possedeva legalmente due armi: una pistola e un fucile da caccia. Secondo alcune fonti, l’aggressore potrebbe essere stato vittima di bullismo, ma al momento non ci sono informazioni confermate riguardo al movente.
Gerald Otner, direttore della polizia della Stiria, ha dichiarato in conferenza stampa che le armi utilizzate nel crimine sono state sequestrate e sono attualmente sottoposte a perizia scientifica. “È probabile che il presunto autore le possedesse legalmente. Secondo l’attuale stato delle indagini, si è suicidato in un bagno della scuola”, ha aggiunto Otner.
L’istituto Bundesoberstufenrealgymnasium (Borg) di Graz ospita 17 classi e circa 40 insegnanti, con studenti generalmente di età pari o superiore a 14 anni. La tragedia ha scosso profondamente la comunità locale e il cancelliere Karl Stocker ha definito l’evento una “tragedia nazionale”.
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