Richiesta di revoca della semilibertà concessa ad Alberto Stasi
La Procura generale di Milano ha avanzato una richiesta di revoca della semilibertà concessa ad Alberto Stasi, condannato a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi. La decisione, presa dalla Procuratrice generale Francesca Nanni e dalla sostituta Valeria Marino, è ora al vaglio della Corte di Cassazione. L’oggetto della controversia è l’intervista rilasciata da Stasi a ‘Le Iene’ il 22 marzo 2025, andata in onda il 30 marzo, durante un permesso per motivi familiari.
Il ricorso in Cassazione, presentato un mese fa, contesta esclusivamente l’intervista e non le relazioni positive del carcere di Bollate che avevano reso possibile la concessione della semilibertà, avvenuta l’11 aprile. La madre di Chiara Poggi ha espresso il suo dolore per la situazione attuale, affermando: “Per noi il colpevole è quello, ci sono delle sentenze che lo dicono, più di così…”.
L’avvocato di Stasi, Giada Bocellari, ha dichiarato di essere rammaricata per le notizie sull’intervista, sottolineando che non era necessaria alcuna autorizzazione per la sua pubblicazione. Stasi, durante l’intervista, ha parlato della sua esperienza, definendola “uno tsunami di emozioni” e ha espresso il desiderio che venga alla luce la verità.
In un contesto parallelo, l’avvocato di Andrea Sempio, Angela Taccia, ha denunciato di aver ricevuto minacce di morte via email, un fatto che ha gettato ulteriori ombre sul caso del Delitto di Garlasco. La Taccia ha riferito di essere spaventata dalle minacce, che includevano immagini inquietanti come quella di un fucile.
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