L’arpa sumerica d’argento: musica e morte in una tomba reale
L’arpa sumerica d’argento: una storia inquietante di musica e morte
La storia dell’Arpa Sumerica d’Argento è pervasa da un’atmosfera inquietante, indipendentemente da come la si interpreti. Questa replica altamente dettagliata, mostrata da Peter Pringle, si basa su uno strumento originale che, sebbene fosse stato trovato in condizioni insolitamente buone, fu distrutto durante il saccheggio del museo in cui era esposto.
L’arpa proviene da una tomba reale di vasta portata dell’antica Sumeria, una sepoltura che conteneva non solo l’arpa, ma anche il musicista che la suonava, insieme a un intero entourage di servi, musicisti e soldati. Tutti questi individui furono sigillati nella tomba mentre svolgevano i loro rispettivi compiti, creando una scena macabra di morte e silenzio.
La particolare tomba rivelò che ben tre arpe erano state suonate mentre la sepoltura veniva sigillata, portando alla morte per soffocamento di tutti e 74 i presenti. Tra di loro, una giovane ragazza fu trovata stringendo il suo nastro dorato, forse giunta troppo tardi per sistemare i suoi gioielli o colta da un terrore inimmaginabile.
Questa scoperta ci ha fornito preziose informazioni sulle arpe utilizzate dai musicisti dell’epoca, ma l’orrenda crudeltà mostrata in quella che è stata definita la “fossa della morte” è molto più difficile da comprendere. La tomba non è solo un luogo di sepoltura, ma un inquietante promemoria delle pratiche funerarie e dei costumi sociali dell’antica Sumeria, che sfidano la nostra comprensione moderna della vita e della morte.
L’arpa d’argento, simbolo di bellezza e arte, diventa quindi un monumento a una tragedia collettiva, trasformando la musica in un eco silenzioso di un passato carico di dolore e mistero.
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