3:39 pm, 20 Maggio 25 calendario

Gimbe: 50.000 Tumori non rilevati nel 2023 per bassa adesione agli screening oncologici

Di: Redazione Metrotoday
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Nel 2023, ben 50.000 tumori non sono stati individuati a causa della scarsa adesione dei cittadini agli screening oncologici.

Questo allarmante dato è emerso da un report della Fondazione Gimbe, che sottolinea come milioni di cittadini non abbiano ricevuto o, più frequentemente, abbiano ignorato gli inviti a sottoporsi a screening oncologici gratuiti, in particolare nelle Regioni del Mezzogiorno.

Il Presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, ha evidenziato che “le adesioni rimangono ancora troppo basse e le disuguaglianze territoriali sono profonde”, mettendo in pericolo uno strumento cruciale per la diagnosi precoce dei tumori. “Il risultato è che oltre 50.000 diagnosi sono state mancate, tra tumori e lesioni pre-cancerose”, ha aggiunto Cartabellotta.

Gli screening oncologici, che fanno parte dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) e che tutte le Regioni sono obbligate a offrire gratuitamente, comprendono: la mammografia per le donne tra i 50 e i 69 anni, lo screening del tumore della cervice uterina per le donne tra i 25 e i 64 anni, e quello colon-rettale per entrambi i sessi tra i 50 e i 69 anni.

In alcune Regioni non soggette a Piano di rientro, grazie a fondi extra-Lea, le fasce di età per gli screening sono state ampliate. Ad esempio, lo screening mammografico è stato esteso anche alle donne tra i 45 e i 49 anni e tra i 70 e i 74 anni, mentre lo screening colon-rettale è stato esteso alla fascia di età 70-74.

Cartabellotta ha anche sottolineato che nel 2023 quasi 16 milioni di persone (15.946.091) sono state invitate a eseguire un test di screening, ma solo 6,9 milioni (6.915.968) hanno effettivamente aderito, evidenziando marcate differenze di adesione sia tra i tre programmi sia, soprattutto, tra Regioni e macro-aree del Paese.

20 Maggio 2025
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