Michelle Obama: “in terapia per affrontare la sindrome del Nido Vuoto”
Michelle Obama, l’ex first lady più popolare della storia, condivide un momento di profonda trasformazione personale a 60 anni, affrontando un tema che tocca molte donne: la sindrome del nido vuoto. Durante un’intervista nel podcast di Jay Shetty, ha dichiarato: “Sono in terapia. Sto vivendo una transizione”. Con le figlie Malia, che lavora come sceneggiatrice, e Sasha, che si è appena laureata e sta proseguendo la specializzazione, la sua casa è diventata improvvisamente silenziosa.
“Ho fatto il mio dovere. Ho cresciuto due figlie meravigliose, ho mantenuto unita la famiglia e affrontato le sfide della Casa Bianca. Adesso però mi ritrovo a chiedermi: e io, che faccio?”, ha confessato Michelle, aprendo il suo cuore. In modo sincero, ha ammesso di trovarsi in una nuova fase della vita, dicendo: “Sono in terapia perché sto attraversando una fase di transizione. Non ho più la scusa di dire ‘i miei figli hanno bisogno di questo’ o ‘mio marito ha bisogno di questo’. Sto facendo un ‘tagliando’, come si fa con la macchina. Ho la saggezza per dire: va bene, chiediamo una mano”.
Riguardo alle recenti voci su una presunta crisi con Barack Obama, Michelle ha chiarito: “Quest’anno la gente non riusciva nemmeno a ipotizzare che stessi facendo qualcosa per me stessa. Hanno presunto che io e mio marito stessimo divorziando. Non è contemplato che una donna adulta prenda decisioni per se stessa”. Ha aggiunto che, se una donna compie scelte al di fuori degli stereotipi, viene vista come strana o problematica.
Contrariamente alle speculazioni, Michelle e Barack Obama, insieme dal 1989 e sposati dal 1992, continuano a vivere il loro amore con leggerezza. Barack ha recentemente scherzato sul loro rapporto, dicendo di essere “in profondo debito con mia moglie” dopo gli otto anni alla Casa Bianca, e ora cerca di farsi perdonare dedicandole tempo per divertirsi. Una delle loro attività preferite è guardare la TV sul divano come una coppia normale, anche se, come racconta Michelle, “non sempre andiamo d’accordo sulla scelta dei programmi. A lui piacciono quelle serie super cupe dove tutti sono tristi e poi muoiono. Gli dico sempre: ma perché ti piacciono solo le cose deprimenti?”.
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