Cessate il fuoco tra India e Pakistan: la mediazione di Trump
Il conflitto tra India e Pakistan, che ha preso piede con un attacco iniziale il 7 maggio, ha visto una svolta significativa con l’annuncio di Donald Trump, il quale ha dichiarato che i due Paesi hanno “concordato un cessate il fuoco immediato”. Questo sviluppo arriva in un momento di crescente tensione, in cui l’esercito pakistano ha avviato l’Operazione “muro indistruttibile” in risposta a bombardamenti indiani su diverse località al confine.
Il portavoce dell’esercito pakistano ha confermato che tre basi aeree sono state attaccate da razzi indiani, inclusa una vicina a Islamabad. Fortunatamente, la maggior parte dei missili è stata intercettata, e il Tenente Generale Ahmad Sharif ha rassicurato che i mezzi dell’Aeronautica Militare pakistana sono al sicuro. Tuttavia, l’India ha avvertito che ci sarà una risposta se i bombardamenti continueranno.
Dopo una lunga notte di colloqui mediati dagli Stati Uniti, Trump ha espresso soddisfazione per l’accordo di cessate il fuoco, esprimendo congratulazioni a entrambi i Paesi per “aver dimostrato buon senso”. Questo segnale di de-escalation è stato accolto con cautela, poiché l’India ha annunciato la chiusura di 32 aeroporti fino al 15 maggio, a causa del deterioramento delle relazioni con il Pakistan.
Il conflitto ha portato a tragici eventi a Islamabad, dove almeno 11 persone sono state uccise e 56 ferite in attacchi che il governo pakistano ha attribuito all’aviazione indiana. Il ministro dell’Informazione del Kashmir ha denunciato che le truppe indiane hanno deliberatamente preso di mira i civili, causando la distruzione di circa 200 abitazioni.
Il G7 ha esortato entrambi i Paesi a impegnarsi in un dialogo diretto per risolvere le tensioni e ha chiesto una de-escalation immediata. I ministri degli Esteri delle sette nazioni hanno espresso preoccupazione per la sicurezza dei civili e hanno condannato gli attacchi terroristici recenti.
Mentre Islamabad e Nuova Delhi si mostrano disposte a considerare la de-escalation se gli attacchi si fermano, resta una situazione precaria. Il ministro degli Esteri pakistano, Ishaq Dar, ha dichiarato che la risposta del Pakistan sarà immediata se l’India continuerà le offensive. Entrambi i Paesi si trovano in un delicato equilibrio, e il futuro della pace nella regione dipende dalla volontà di rispettare il cessate il fuoco.
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