10:57 pm, 15 Aprile 25 calendario

Il “vergognoso disinteresse” sulla guerra civile in Sudan

Di: Alessandra Puzzo
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In occasione del secondo anniversario dell’inizio della guerra civile in Sudan, Amnesty International ha espresso forte critica nei confronti della comunità internazionale per il “vergognoso disinteresse” dimostrato nei confronti della situazione nel paese. Erika Guevara-Rosas, Alta direttrice della ricerca e delle campagne di Amnesty International, ha definito questo giorno come una “giornata della vergogna” per le due parti coinvolte nel conflitto e per il mondo intero che ha ignorato le sofferenze inflitte alla popolazione civile sudanese.

Durante questi due anni di guerra civile, le Forze armate sudanesi, le Forze di supporto rapido e gli alleati hanno commesso gravi crimini come violenze sessuali contro donne e bambini, torture, rastrellamenti, uccisioni e attacchi contro civili, mercati, campi per sfollati e ospedali. Amnesty International ha evidenziato in particolare gli atti di violenza sessuale perpetrati dalle Forze di supporto rapido, inclusi stupri di gruppo e riduzione in schiavitù sessuale, che potrebbero costituire crimini contro l’umanità.

Nonostante queste gravi atrocità, la comunità internazionale ha mostrato una passività predominante. Il Consiglio di sicurezza non ha imposto un embargo totale sulle armi verso il Sudan per interrompere il flusso di armamenti che alimentano i crimini. Inoltre, i fondi umanitari necessari per affrontare la catastrofe in corso sono stati forniti solo al 6,6%, con i tagli ai programmi di assistenza di Usaid che hanno ulteriormente aggravato la situazione.

Amnesty International ha sottolineato l’urgente necessità di sostegno e solidarietà alla popolazione sudanese, chiedendo all’ONU di imporre un embargo sulle armi per tutto il Sudan, aumentare l’assistenza umanitaria e esercitare pressioni sulle parti in conflitto per porre fine alle violazioni dei diritti umani e portare i responsabili davanti alla giustizia. Guevara-Rosas ha concluso invitando il mondo a non ignorare il Sudan e a intervenire per porre fine alle sofferenze della popolazione civile nel paese.

15 Aprile 2025
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