6:27 pm, 15 Aprile 25 calendario

Gli Stati Uniti rifiutano una bozza di dichiarazione del G7 pro-Ucraina

Di: Alessandra Puzzo
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Gli Stati Uniti si sono rifiutati di sostenere una bozza di dichiarazione del G7 che avrebbe dovuto contenere una condanna dell’attacco di domenica a Sumy, in Ucraina, costato la vita a 35 persone.

E’ quanto apprende l’Adnkronos da fonti diplomatiche, secondo cui Washington lo avrebbe fatto per “mantenere aperto uno spazio negoziale” con Mosca, nell’ambito dei colloqui in corso per mettere fine alla guerra in Ucraina.

Kiev caccia governatore di Sumy Cade intanto la testa del governatore della regione di Sumy. Volodymyr Artiukh aveva autorizzato una premiazione a membri delle forze armate domenica, giorno in cui la Russia ha lanciato due missili balistici nel centro della città, provocando morte e devastazione.

In un video su Facebook Artem Semenikhin, sindaco di Konotop, città della regione, accusa l’ex governatore di aver “aiutato la Russia a giustificare il suo attacco terroristico, un attacco genocida contro di noi, ucraini. Come li ha aiutati? Ha organizzato, qui, la consegna di attestati e medaglie ai nostri ragazzi, agli eroi. A una delle brigate, la 117ª Brigata. Tutti ne parlano, tutti ne scrivono, quindi non è un segreto”.

L’attacco russo ha causato 35 morti, tra cui due bambini, e oltre un centinaio di feriti la mattina della domenica delle Palme. Il ministero della Difesa russo ha sostenuto che l’obiettivo fosse una riunione di ufficiali militari ucraini, accusando Kiev di usare i civili come “scudi umani”.

Le autorità ucraine avevano definito quanto avvenuto un’azione deliberata contro civili, mentre diversi funzionari, tra cui il capo dell’Ufficio del presidente ucraino Andrii Yermak e l’ambasciatrice statunitense Bridget Brink, hanno denunciato che Mosca avrebbe utilizzato munizioni a grappolo nell’attacco contro l’area densamente popolata di Sumy, azione che costituirebbe un crimine di guerra.

15 Aprile 2025
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