Guerra dei marchi tra Rai e Comune di Sanremo: la diffida e le tensioni
La Rai ha inviato una diffida al Comune di Sanremo, scatenando una vera e propria guerra dei marchi tra le due parti. A Viale Mazzini c’è stata una reazione negativa al bando di assegnazione del Festival, che richiede 6,5 milioni di euro per garantire l’evento, rispetto ai 5 milioni pagati quest’anno dalla TV di Stato. In particolare, la richiesta dell’1% sugli introiti derivati dalla pubblicità venduta per il Festival di Sanremo ha sollevato tensioni tra le due entità.
La disputa si è intensificata anche per quanto riguarda la concessione dei marchi del Festival a altre emittenti televisive. L’ufficio legale della Rai ha chiarito che i marchi sono strettamente legati al format della Rai e non possono essere utilizzati da altre emittenti. Il Comune di Sanremo ha risposto con la nomina di un consulente legale per affrontare le azioni legali proposte da Rai e Je srl per l’annullamento della delibera di indirizzo.
La situazione è in continua evoluzione, con la presentazione imminente del progetto da parte della Rai per assicurarsi il bando e il pronunciamento atteso dal Consiglio di Stato il 22 maggio dopo il ricorso presentato al Tar della Liguria.
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