1:36 pm, 2 Aprile 25 calendario

Allarme allergologi pediatri: aumento del 30% delle malattie allergiche a causa del boom di pollini e muffe

Di: Redazione Metrotoday
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Un allarme è stato lanciato dagli allergologi pediatri riguardo all’aumento del 30% delle malattie allergiche e respiratorie a causa del boom di pollini e muffe, correlato ai cambiamenti climatici. L’Organizzazione Mondiale della Sanità avverte che entro il 2050 la metà della popolazione mondiale sarà colpita da allergie, in particolare i bambini, a causa dell’innalzamento delle temperature globali e delle variazioni nei modelli meteorologici.

Il XXVII Congresso nazionale della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP), che si terrà a Milano dal 3 al 5 aprile, affronterà questi temi cruciali. L’anticipo della stagione pollinica in molte regioni del mondo, causato dal riscaldamento globale, ha portato a un aumento della concentrazione di biossido di carbonio, favorendo la produzione di polline da parte di piante come betulle e ambrosie, responsabili di numerose reazioni allergiche.

Secondo Michele Miraglia del Giudice, presidente SIAIP, l’aumento dell’ozono troposferico può peggiorare condizioni come rinite allergica, asma e dermatite atopica. Gli allergeni e inquinanti atmosferici come Pm2,5 e Pm10 rappresentano una minaccia per la salute respiratoria dei bambini, penetrando profondamente nei tessuti respiratori e provocando infiammazioni croniche che influenzano negativamente il sistema immunitario.

In Italia, l’8,4% dei bambini tra i 6 e i 7 anni soffre di asma correlata all’inquinamento, con la maggior parte che vive in zone inquinate da polveri sottili. L’inquinamento atmosferico rappresenta una delle principali minacce per la salute respiratoria dei bambini, con particolare riferimento all’infiammazione cronica causata dagli inquinanti.

Le muffe, insieme ai pollini, rappresentano un’altra minaccia in crescita, favorita dall’incremento delle precipitazioni e delle inondazioni. La diffusione delle spore fungine come Alternaria e Cladosporium è aumentata del 30% negli ultimi due decenni, con condizioni climatiche estreme che amplificano il problema.

Gli esperti sottolineano la necessità di un approccio globale al cambiamento climatico e chiedono interventi mirati per ridurre l’inquinamento atmosferico, migliorare la qualità dell’aria e prevenire la diffusione di allergeni. Il primo Manifesto della SIAIP include otto punti focali che invitano le istituzioni ad agire immediatamente per contrastare questa emergenza sanitaria globale.

Tra le richieste figurano piani di controllo dell’inquinamento, strategie di sanità pubblica per migliorare la qualità dell’aria, eliminazione delle fonti inquinanti indoor, progettazione urbana sostenibile, monitoraggio pollinico, sensibilizzazione della popolazione, ricerca e innovazione nel campo delle terapie allergiche e collaborazione internazionale per studiare gli effetti del cambiamento climatico sulle allergie.

È fondamentale agire con urgenza per affrontare questa crisi ambientale e sanitaria globale, al fine di garantire un futuro più salutare per le generazioni future.

2 Aprile 2025
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