3:38 pm, 28 Marzo 25 calendario

Allarme Meter sull’adescamento online di minori

Di: Maria Vittoria Puzzo
condividi

L’Associazione Meter, impegnata nella protezione dei minori contro gli abusi, lancia un allarme: l’adescamento online di minori tramite l’utilizzo dell’intelligenza artificiale sta aumentando in modo preoccupante.

Meter ha registrato un aumento di contenuti creati con l’IA, finalizzati a ingannare i giovani. In particolare, su piattaforme come Telegram e Snapchat, i minori sono esposti a situazioni rischiose, interagendo con persone artificiali generate da pedopornografi. Questo comporta lo scambio inconsapevole di foto compromettenti, alimentando il materiale utilizzato da reti di pedofili.

Il Ruolo Cruciale delle ChatBot nell’adescamento: Meter mette in evidenza il pericolo rappresentato dalle ChatBot, programmi di intelligenza artificiale capaci di simulare conversazioni realistiche adattate ai minori. Utilizzando algoritmi avanzati e tecniche di apprendimento automatico, questi chatbot cercano di instaurare un legame di fiducia con i ragazzi.

Attraverso l’IA, è possibile: adattare il linguaggio all’età del minore, utilizzando termini e modi di dire giovani per far credere di parlare con un coetaneo.

Dimostrare empatia, rispondendo in modo affettuoso ai problemi dei minori per creare un clima di fiducia.

Sfruttare le debolezze emotive, manipolando i minori per ottenere informazioni personali.

Creare dipendenza, rispondendo in modo coinvolgente per far sentire il minore al sicuro solo nella conversazione con la chatbot.

L’intelligenza artificiale può mimare un amico o un confidente, inducendo i minori a condividere informazioni personali che vengono poi sfruttate per scopi illeciti.

In un mese di monitoraggio, il 10% delle chatbot esaminate è riuscito ad adescare minorenni, evidenziando la gravità di queste tecniche.

“Questi dati sono allarmanti – afferma Fortunato Di Noto, presidente di Meter – l’IA viene abusata per adescare e manipolare minori. È urgente agire, rafforzando le misure di prevenzione e la cooperazione tra forze dell’ordine, istituzioni e famiglie per proteggere i più vulnerabili.”

28 Marzo 2025
© RIPRODUZIONE RISERVATA