“Odio il Piccolo Principe” alla ricerca dell’affetto e del perdono
Un romanzo che descrive una realtà che molti ragazzi stanno vivendo: una forte incomunicabilità con i propri genitori, il non essere capiti dal mondo degli adulti, l’essere stati ingannati.
E di fronte a tutto questo tanta rabbia con tutti, anche con chi sta vicino loro, anche con gli affetti più cari.

Lorenzo, un adolescente che ha appena scoperto di essere stato adottato, si sente tradito e rischia di cedere alla rabbia e al risentimento. Di fronte al suo comportamento, i genitori decidono di assumerne la responsabilità e lo mandano dalla nonna a Torino. In questa città piemontese, Lorenzo lavora e fa la conoscenza degli amici della nonna, tra cui Janica, per la quale prova un’attrazione.
Il protagonista subisce una trasformazione significativa nel corso dei capitoli: passa dall’inquietudine e dall’aggressività alla consapevolezza e al riconoscimento dell’affetto ricevuto. Il libro racconta di una dolorosa frustrazione che si trasforma in gratitudine, portando infine alla gioia di vivere. Un romanzo intenso, coinvolgente, ricco di umanità, che mette in risalto due sentimenti fondamentali: la gratitudine e la capacità di perdonare.
Un romanzo intenso, emozionante, straripante di umanità, e molto divertente.
Solo leggendolo scoprirete perché il protagonista, Lorenzo, odia il Piccolo Principe.
Un romanzo intenso, emozionante, straripante di umanità, e molto divertente.
Solo leggendolo scoprirete perché il protagonista, Lorenzo, odia il Piccolo Principe.
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