Fenomeno dello ‘svuotacarrello’ denunciato da Consumerismo no profit
L’associazione Consumerismo No Profit ha definito l’Italia come il paradiso dello “Svuotacarrello”, fenomeno che riguarda la riduzione delle quantità di prodotto nelle confezioni vendute nei supermercati, mantenendo invariato il prezzo al pubblico.
Questa pratica, denominata “shrinkflation”, si estende a una vasta gamma di beni per la casa, l’igiene personale e l’alimentazione, riducendo le quantità dei prodotti senza ridurre il loro prezzo.
Consumerismo No Profit è stata la prima associazione in Italia a denunciare il fenomeno dello “Svuotacarrello”, conducendo numerose indagini e inchieste in collaborazione con il programma televisivo MimandaRai3 sin dal 2019, quando fu coniato il termine stesso.
Il presidente dell’associazione, Luigi Gabriele, ha espresso preoccupazione riguardo al fenomeno dello “Svuotacarrello”, evidenziando come questa pratica possa portare a una diminuzione del contenuto delle confezioni fino al -30%, ingannando i consumatori e incidendo sulle spese familiari.
L’Unione Europea ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per contrastare questa pratica scorretta. Consumerismo No Profit ha già segnalato il fenomeno all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, evidenziando le ripercussioni economiche per le famiglie e la presenza di una forma di inflazione nascosta.
L’associazione invita i consumatori a segnalare qualsiasi prodotto per il quale sia stata riscontrata una diminuzione delle quantità nelle confezioni, a fronte di prezzi invariati. Queste segnalazioni saranno trasmesse all’Autorità Garante per ulteriori indagini e azioni correttive.
in collaborazione con:
Consumerismo no profit

© RIPRODUZIONE RISERVATA






