Riflessioni sulla Giornata Internazionale della Donna: combattere il femminicidio e le diseguaglianze
La Presidente della Federazione Nazionale delle Ostetriche e Ostetrici (FNOPO), Silvia Vaccari, ha espresso il suo pensiero in occasione della Giornata internazionale della donna, sottolineando che non è possibile festeggiare fino a quando anche un solo femminicidio e le diseguaglianze persistono.
Secondo i dati a livello mondiale, una donna su tre è vittima di violenza. In Italia, secondo i dati Istat, il 31,5% delle donne ha subito qualche forma di violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita. È preoccupante il numero di donne uccise, con 98 vittime nel periodo di rilevazione più recente, di cui la maggior parte in ambito familiare o affettivo. Vaccari sottolinea l’importanza di celebrare la Giornata internazionale della donna tenendo presenti questi dati.
Un’indagine promossa dal Ministero della Salute ha rivelato che circa l’80% delle strutture sanitarie italiane dotate di Pronto Soccorso hanno attivato un percorso protetto per le donne vittime di violenza, garantendo loro cura, sicurezza e orientamento ai servizi antiviolenza. Tuttavia, Vaccari evidenzia che la prevenzione è fondamentale, al fine di evitare che le donne arrivino in pronto soccorso dopo aver subito ripetute violenze.
Le Ostetriche/i possono svolgere un ruolo chiave nella prevenzione, poiché passano molto tempo accanto alle donne lungo tutto l’arco della vita. È importante intercettare situazioni di violenza, specialmente durante la gravidanza o il post parto, per garantire un totale recupero fisico e psicologico alle vittime.
La Presidente Vaccari ribadisce che fino a quando le donne saranno soggette a disuguaglianze economiche e di carriera, e non avranno parità di accesso alle cure, sarà difficile festeggiare l’8 Marzo. Questa giornata, nata per commemorare i successi delle donne e aumentare la consapevolezza sulle disparità di genere, rivendica le lotte storiche delle donne per i propri diritti.
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